Ventiquattro squadre, 16 comitati italiani, 350 atleti e oltre 150 ospiti provenienti da tutta la Penisola: sono questi i numeri importanti che ruotano attorno alle finali nazionali della Finale nazionale di Pattuglia a Lungo Raggio 2026 organizzata dalla FIGT (Federazione Italiana Giochi Tattici). Sarà Gambarie a prestare le splendide location che faranno da cornice, immersa nella natura, all’interno dei boschi del Parco nazionale dell’Aspromonte, coniugando sport, natura, fair play e promozione turistica in una chiave di destagionalizzazione che tutte le istituzioni, ad ogni livello, stanno promuovendo.
Il 17 e 18 ottobre i venti migliori team italiani si sfideranno nella competizione “Terra ad Astra“. Il presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo sostiene l’iniziativa che unisce sport, giovani, rispetto delle regole e valorizzazione del territorio.
Giungono in riva allo Stretto, ma anche in cima alle montagne calabresi, i migliori team italiani selezionati attraverso i campionati regionali per una competizione che metterà alla prova preparazione, capacità di orientamento, spirito di squadra e resistenza.
L’iniziativa, svolta con il patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani, è stata presentata a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria, alla presenza del presidente Salvatore Cirillo, del sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Francesco Malara, di Giovanni Farris e di Paolo Pozzoli, rispettivamente presidente del Comitato regionale della Federazione Italiana Giochi Tattici e presidente nazionale della Federazione Italiana Giochi Tattici.
Destagionalizzazione turistica e promozione del territorio montano
“Una Calabria che diventa sempre più attrattiva, come dice continuamente anche il presidente Occhiuto – sono state le parole del presidente Salvatore Cirillo –. E, cosa importantissima, è che non siamo nel cuore della stagione estiva, destagionalizzando l’offerta turistica, un aspetto sul quale stiamo lavorando come Consiglio regionale della Calabria. Io lo dico spesso: proseguirò su questa strada continuando a finanziare e ad essere vicino ad eventi con queste caratteristiche, che danno lustro e visibilità alla nostra regione“.
La scelta di Gambarie
La scelta di Gambarie non è soltanto legata alle caratteristiche ambientali e tecniche del percorso, ma anche alla volontà di fare dello sport uno strumento di conoscenza e promozione della montagna calabrese. La prova attraverserà alcuni degli scenari più suggestivi dell’Aspromonte, tra boschi, radure e luoghi di interesse naturalistico e storico, offrendo ai partecipanti l’opportunità di misurarsi con un ambiente che richiede attenzione, autonomia e capacità di affrontare le difficoltà su 40 km di territorio per 24 ore di gara, anche notturna.
“La cosa che ci fa particolarmente piacere – ha affermato il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Francesco Malara – è che la competizione coinvolgerà un intero comprensorio, attraversando diversi territori e interessando i Comuni di Reggio Calabria, San Roberto, Scilla, Santo Stefano in Aspromonte e altri centri. È un segnale importante, perché restituisce la vastità e la complessità del nostro territorio e ci permette di far conoscere le bellezze della nostra montagna a squadre provenienti da tutta Italia. Siamo felici di ospitare la finale del campionato nazionale e di poter contribuire, attraverso lo sport, a far scoprire e apprezzare sempre di più il nostro patrimonio naturalistico. È una manifestazione compatibile con l’ambiente, anche grazie all’utilizzo di materiali biodegradabili, e questo per noi è un aspetto fondamentale“.
Fair play e orientamento: i valori dello sport a Gambarie
La Presidenza del Consiglio regionale della Calabria ha scelto di sostenere l’evento riconoscendone il valore sportivo, sociale e territoriale. Una manifestazione che richiama i giovani ai valori sani dello sport, alla lealtà, alla disciplina e al rispetto delle regole, promuovendo al tempo stesso una forma di partecipazione fondata sulla collaborazione e sulla responsabilità individuale. Nella disciplina promossa dalla FIGT, infatti, il fair play assume un ruolo centrale: è lo stesso atleta, una volta colpito, a dover dichiarare la propria uscita dal gioco. Un principio che affida alla correttezza personale e al rispetto dell’avversario una parte essenziale della competizione.
Anche l’orientamento rappresenta un elemento distintivo della prova, con le squadre impegnate a muoversi a piedi utilizzando carta topografica e bussola, senza ausili motorizzati. Accanto alla dimensione sportiva, «Terra ad Astra» rappresenta un’occasione concreta per valorizzare Gambarie e il territorio aspromontano anche al di fuori dei periodi di maggiore affluenza turistica.
La presenza di atleti, accompagnatori e organizzatori potrà contribuire a sostenere le strutture ricettive e le attività locali, inserendosi in una prospettiva di turismo sostenibile e di destagionalizzazione dell’offerta.
La manifestazione si concluderà domenica 18 ottobre con il rientro delle pattuglie, il pranzo conviviale e la cerimonia di premiazione. Un appuntamento che mette in relazione sport e territorio, trasformando una competizione nazionale in un’opportunità per raccontare le risorse naturalistiche dell’Aspromonte e promuovere una frequentazione consapevole della montagna calabrese.
