La protesta degli studenti delle scuole superiori in Francia continua e assume contorni sempre più tesi. Diverse centinaia di licei risultano interessati da blocchi e mobilitazioni, mentre in numerosi istituti si sono verificati danneggiamenti, incendi e scontri. Gli studenti, secondo quanto riferiscono i media francesi, chiedono soprattutto la sostituzione degli insegnanti assenti, un incremento delle risorse destinate alla scuola e condizioni di apprendimento “decenti”. La nuova giornata di mobilitazione è stata definita “l’atto due” dal presidente dell’Union syndicale lycéenne, Ryad Rani, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con l’Unione Studentesca.
Marsiglia, preside e dirigenti del liceo Victor-Hugo cosparsi di benzina
La situazione più grave viene segnalata a Marsiglia, dove la tensione è salita durante la mobilitazione degli studenti. Al liceo Victor-Hugo, nel terzo arrondissement della città, il preside, il suo vice e altri dirigenti dell’istituto sono stati aggrediti e cosparsi di benzina, secondo quanto riferito da Bfmtv. All’interno della scuola si è verificato anche un tentativo di incendio: la porta d’ingresso dell’istituto è stata data alle fiamme. Gli episodi si inseriscono in una giornata caratterizzata da gravi tensioni in diverse città francesi, mentre la protesta scolastica continua a estendersi.
Trasporti pubblici paralizzati a Marsiglia: stop a metro, tram e autobus
Le conseguenze della protesta hanno investito pesantemente anche il sistema dei trasporti pubblici di Marsiglia. La Rtm ha sospeso completamente il servizio a partire dalle 11, fermando metropolitana, tram e autobus. La decisione è stata presa dopo una serie di aggressioni ai danni dei dipendenti dell’azienda di trasporto. Tra le persone coinvolte figura anche un autista, mentre un autobus sarebbe stato incendiato durante i disordini. Di fronte al deteriorarsi delle condizioni di sicurezza, il sindacato Cfdt ha invitato gli autisti a rientrare nei depositi, evitando di proseguire il servizio durante le proteste.
Tra 15 e 20 persone fermate, molti sono minorenni
La procura di Marsiglia ha riferito che nell’ambito delle proteste sono attualmente tra 15 e 20 le persone in stato di fermo. Secondo quanto comunicato dalla procura, si tratta “soprattutto minorenni”. Il dato conferma la particolare delicatezza della situazione, considerando il coinvolgimento diretto di studenti molto giovani nelle mobilitazioni e negli episodi che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Lecornu convoca una riunione interministeriale di crisi
La portata dei disordini ha spinto il governo francese a intervenire ai massimi livelli. Il premier Sébastien Lecornu presiederà giovedì alle 13, presso il Ministero dell’Interno, una riunione interministeriale di crisi dedicata alle proteste degli studenti. L’incontro arriva mentre vengono segnalati scontri e incendi in diverse città francesi durante questa nuova giornata di mobilitazione.
Il governo si trova quindi a gestire contemporaneamente le rivendicazioni degli studenti e l’emergenza legata all’ordine pubblico, con una protesta partita dalle scuole che continua a coinvolgere un numero crescente di istituti e che, soprattutto a Marsiglia, ha raggiunto livelli di tensione particolarmente elevati.
