A ventun anni dall’omicidio di Francesco Fortugno, la Camera dei Deputati ospiterà un incontro dedicato alla memoria del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, ucciso a Locri il 16 ottobre 2005. L’appuntamento è in programma martedì 13 ottobre, alle ore 16:30, nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari a Roma, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del mondo politico nazionale, tra cui Romano Prodi, Rosy Bindi, Chiara Colosimo e il ministro della Salute Orazio Schillaci. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Ex Parlamentari della Repubblica, avrà come titolo “Lotta alle mafie e prospettive di sviluppo. Dopo ventun anni dall’omicidio di Francesco Fortugno” e intende trasformare la commemorazione in un’occasione di confronto sulle condizioni economiche, sociali e istituzionali della Calabria. L’obiettivo è riflettere sul rapporto tra il contrasto alla criminalità organizzata, la qualità delle istituzioni e le opportunità di crescita del Mezzogiorno, affrontando le criticità che continuano a condizionare lo sviluppo del territorio.
Il ricordo di Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre 2005
Al centro dell’iniziativa ci sarà la figura di Francesco Fortugno, medico e uomo delle istituzioni che aveva legato il proprio percorso professionale e politico alla Calabria, dedicando particolare attenzione ai bisogni delle comunità locali. Vicepresidente del Consiglio regionale, Fortugno fu assassinato a Locri il 16 ottobre 2005, in un delitto che segnò profondamente la regione e l’intero Paese. Il suo impegno si era concentrato soprattutto sulla tutela della salute, sul miglioramento dell’efficienza del sistema sanitario e sulla qualità dell’azione amministrativa, temi che rappresentano ancora oggi questioni centrali per il futuro della Calabria. A ventun anni dall’omicidio, la commemorazione vuole andare oltre il ricordo di una vittima della violenza mafiosa, richiamando il valore della responsabilità civile e istituzionale e la necessità di contrastare ogni forma di condizionamento criminale della vita pubblica. La memoria di Fortugno diventa così il punto di partenza per interrogarsi sulle condizioni necessarie a rafforzare la legalità, garantire istituzioni efficienti e costruire prospettive di sviluppo fondate sui diritti e sulle opportunità per i cittadini.
Alla Camera il confronto con Prodi, Colosimo, Bindi e le istituzioni calabresi
Il programma dell’incontro prevede una partecipazione istituzionale di rilievo. A moderare i lavori sarà il giornalista Paolo Di Giannantonio, mentre i saluti iniziali saranno affidati alla vicepresidente della Camera dei Deputati Anna Ascani, al presidente dell’Associazione Ex Parlamentari della Repubblica Pino Soriero, al presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo e a Maria Grazia Laganà, vedova di Francesco Fortugno. Sono inoltre previsti gli interventi della presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, e dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. All’appuntamento prenderanno parte anche Rosy Bindi, Agazio Loiero, Wanda Ferro e il ministro della Salute Orazio Schillaci. La presenza di esponenti politici e istituzionali con esperienze differenti contribuirà ad ampliare il confronto sulle questioni che riguardano la Calabria, dalla lotta alla criminalità organizzata al funzionamento delle amministrazioni pubbliche, fino alle politiche necessarie per favorire una crescita economica e sociale più equilibrata.
Legalità e sviluppo della Calabria: il significato dell’iniziativa
La commemorazione sarà anche un’occasione per approfondire le ragioni storiche, politiche, sociali ed economiche dei ritardi della Calabria, affrontando il tema delle disuguaglianze territoriali e delle fragilità amministrative che ostacolano le prospettive di crescita. Il dibattito intende analizzare il peso della criminalità organizzata e dei suoi condizionamenti, senza trascurare le risorse, le competenze e le potenzialità di una regione che può costruire nuove opportunità di sviluppo. La riflessione proposta dall’Associazione Ex Parlamentari della Repubblica parte dalla convinzione che il rafforzamento delle istituzioni, la difesa della legalità e il superamento dei divari territoriali siano aspetti strettamente collegati. Non può esserci uno sviluppo duraturo senza amministrazioni efficienti e libere da interferenze criminali, così come la crescita economica e sociale rappresenta un elemento fondamentale per ampliare le possibilità offerte ai cittadini. In questa prospettiva, il ricordo di Fortugno assume un significato che supera i confini regionali, coinvolgendo l’intero Paese nella necessità di garantire pari opportunità e una democrazia capace di rispondere concretamente alle esigenze delle comunità.
L’appuntamento romano vuole dunque unire memoria e futuro, mantenendo viva l’attenzione su una delle pagine più drammatiche della storia politica calabrese e trasformandola in uno stimolo per il dibattito pubblico. A ventun anni dall’assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale, la figura di Francesco Fortugno continua a rappresentare un riferimento per una riflessione che riguarda il rapporto tra istituzioni, cittadini e legalità. L’incontro del 13 ottobre offrirà l’opportunità di confrontarsi sulle condizioni necessarie per superare le criticità strutturali della Calabria e valorizzarne le potenzialità, nella consapevolezza che il contrasto alla mafia non può essere separato dalla qualità dell’azione pubblica e dalla capacità di creare occasioni di crescita. Un percorso che richiama l’impegno civile e politico di Fortugno e che pone al centro una sfida ancora attuale: costruire un Mezzogiorno nel quale la sicurezza, i diritti, lo sviluppo e l’efficienza delle istituzioni costituiscano le basi di un futuro migliore.
