Un Festival teatrale da 240mila euro, nove spettacoli da organizzare e appena cinque giorni per presentare le proposte progettuali. È polemica a Reggio Calabria per i tempi dell’avviso esplorativo pubblicato dal Comune il 14 ottobre 2026, con scadenza fissata al 19 ottobre, relativo alla realizzazione del Festival Teatrale Regionale della Calabria. A sollevare il caso è Demetrio Delfino, consigliere comunale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che contesta la brevità dei termini e chiede all’Amministrazione comunale di prorogare la scadenza almeno fino al 14 novembre, garantendo maggiore pubblicità e possibilità di partecipazione agli operatori del settore.
Secondo Delfino, il tempo concesso non sarebbe adeguato alla complessità dell’iniziativa, che richiede la costruzione di un progetto artistico articolato, il coinvolgimento di diversi soggetti e la definizione di una programmazione teatrale. Il consigliere richiama inoltre le disposizioni del Codice dei contratti pubblici relative alle indagini di mercato, chiedendo che vengano rese note le eventuali ragioni di urgenza alla base della scelta di limitare a cinque giorni la durata dell’avviso.
Delfino contesta il bando: “Cinque giorni non sono un refuso, sono una scelta politica”
La contestazione prende avvio dalla pubblicazione dell’avviso sul portale istituzionale del Comune di Reggio Calabria. “Apprendo dal portale ufficiale del Comune di Reggio Calabria che in data 14/10/2026 è stato pubblicato l’Avviso esplorativo per la realizzazione di un Festival Teatrale, con scadenza fissata al 19 ottobre. Sono solo cinque giorni per presentare una proposta per quello che, dagli allegati ufficiali, risulta essere il Festival Teatrale Regionale della Calabria, con tanto di Capitolato Prestazionale Rete Regionale dei Teatri. Cinque giorni non sono un refuso, sono una scelta politica. Ricordo all’Amministrazione cosa dice la legge che lei stessa è tenuta a rispettare: l’Allegato II.1, art. 2 del D.Lgs. 36/2023 prevede che l’avviso di indagine di mercato abbia una durata minima di 15 giorni, riducibile a 5 giorni solo per motivate ragioni di “urgenza”. Il consigliere comunale richiama dunque la disciplina normativa sulle indagini di mercato, sostenendo la necessità di chiarire quali circostanze abbiano portato alla previsione di un termine così ristretto. La questione sollevata riguarda soprattutto la possibilità, per le realtà teatrali interessate, di disporre del tempo necessario per elaborare una proposta completa e rispondente alle richieste contenute nella documentazione.
Un festival di nove spettacoli al Teatro Cilea, con almeno un terzo di prime nazionali
Il progetto oggetto dell’avviso riguarda la realizzazione di un festival presso il Teatro comunale Francesco Cilea, con una programmazione distribuita su cinque giornate del mese di dicembre. Delfino richiama il contenuto della documentazione pubblicata per evidenziare la complessità dell’organizzazione richiesta e le difficoltà che, a suo giudizio, gli operatori potrebbero incontrare nel predisporre le candidature entro il termine stabilito. “Usare il minimo di 5 giorni per un festival teatrale regionale, che per definizione richiede mesi di progettazione, costruzione di una rete artistica, programmazione, bilanci e coinvolgimento dei teatri calabresi, non è urgenza. È esclusione.
L’avviso infatti recita così “Il presente Avviso è finalizzato allo svolgimento di un’indagine di mercato volta ad acquisire proposte progettuali per realizzare, presso il Teatro Comunale “Francesco Cilea”, nei giorni 8, 9, 10, 14 e 15 dicembre 2026, un Festival di almeno n. 9 spettacoli (prosa, musical, teatro sperimentale, danza/teatro, lirica e concertistica), di cui almeno un terzo in prima nazionale”.
Segue poi l’ art. . 4 , alla voce – PRESCRIZIONI ORGANIZZATIVE ED ESECUTIVE: 1. Le prestazioni oggetto di servizio devono essere rese con completezza ed esaustività.
Come si fa in 5 giorni, di cui due festivi, a studiare il Capitolato, a costruire un progetto artistico ” completo ed esaustivo”, a costituire una rete, a raccogliere lettere di impegno di attori e altri soggetti utili allo scopo?”. Il programma previsto comprende dunque almeno nove spettacoli tra prosa, musical, teatro sperimentale, danza e teatro, lirica e concertistica, con almeno un terzo delle rappresentazioni in prima nazionale. Una struttura che, secondo il consigliere, richiede un’attività preparatoria incompatibile con i tempi concessi dall’avviso.
La critica sulla pubblicità dell’avviso e sui 240mila euro disponibili
Un ulteriore aspetto della contestazione riguarda le modalità di diffusione dell’avviso e il mancato coinvolgimento preventivo degli organismi e delle realtà culturali del territorio, secondo quanto denunciato dal consigliere di AVS. Delfino ritiene che un’iniziativa finanziata con risorse pubbliche debba essere accompagnata da un percorso di informazione e partecipazione adeguato, affinché le associazioni e gli operatori teatrali possano conoscere le opportunità disponibili e predisporre progetti competitivi. “Avvisi lampo, pubblicati nella sezione trasparenza senza investire la Consulta della Cultura, le associazioni, gli operatori teatrali non danno possibilità di poter avere pubblicità e conoscenza adeguata e impediscono la preparazione di un progetto valido per i 240.000 € messi a bando.
Un Festival teatrale finanziato con soldi pubblici, proprio perché è una cosa molto interessante e utile, merita il contrario: massima pubblicità, tempo adeguato, condivisione e partecipazione.” La richiesta di maggiore trasparenza e coinvolgimento viene quindi collegata non soltanto alla durata dell’avviso, ma anche alla volontà di garantire un confronto più ampio intorno a un progetto che, nelle intenzioni espresse dal consigliere, potrebbe contribuire alla crescita culturale e all’attrattività turistica della città.
Le tre richieste al sindaco: proroga fino al 14 novembre, motivazioni dell’urgenza e tavolo pubblico
Alla luce delle criticità evidenziate, Demetrio Delfino rivolge tre richieste al sindaco di Reggio Calabria, titolare anche della delega alla Cultura. La prima riguarda il prolungamento dei termini per partecipare all’avviso, con l’obiettivo di concedere agli operatori un periodo non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione. La seconda punta a conoscere le motivazioni che avrebbero giustificato la scelta dei cinque giorni, mentre la terza prevede un momento di confronto pubblico con le realtà teatrali cittadine e regionali. Il consigliere formalizza così le proprie richieste: “Chiedo quindi al Sindaco, che ha anche la delega alla Cultura:
1. La proroga della scadenza a non meno di 30 giorni dalla pubblicazione, e quindi almeno fino al 14 Novembre 2026;
2. La pubblicazione della determina a contrarre con la motivazione dell’urgenza che avrebbe giustificato i 5 giorni.
3. La convocazione di un tavolo pubblico con la rete teatrale reggina e calabrese per illustrare il progetto e mettere tutti nelle condizioni di poter contribuire alla buona riuscita del festival stesso.
E’ superfluo, credo, specificare che il mio intervento intende essere costruttivo e utile per poter valorizzare al meglio un festival che darà lustro alla città e che dovrà diventare sempre più importante nell’ottica di crescita culturale, sociale, economica e turistica della città stessa”. L’intervento di Delfino si conclude dunque con la richiesta di rivedere le tempistiche e favorire la partecipazione degli operatori culturali, nella prospettiva di valorizzare un’iniziativa che potrebbe assumere un ruolo significativo nella programmazione teatrale reggina e calabrese. Al centro della vicenda restano la scadenza del 19 ottobre, le ragioni della tempistica prevista e la possibilità di garantire una più ampia partecipazione alla progettazione del festival.
