Erasmus Plus, 40 miliardi nella proposta dell’Unione Europea. Princi: “più inclusione per studenti disabili e giovani con redditi bassi” | VIDEO

L'europarlamentare di Reggio Calabria interviene ai microfoni di Rai Parlamento su Rai 3 e indica le priorità del programma Erasmus Plus 2028-2034: inclusione, meno burocrazia e maggiore accesso alle opportunità europee per i giovani con difficoltà economiche e provenienti dai territori più isolati

Erasmus Plus, Giusi Princi: "più opportunità per i giovani delle aree interne"

Un Erasmus Plus più inclusivo, accessibile e capace di offrire opportunità concrete anche agli studenti con disabilità e ai giovani che vivono nelle aree interne e nei territori economicamente svantaggiati. È questa la sfida indicata dall’europarlamentare calabrese Giusi Princi, intervenuta ai microfoni di Rai Parlamento, su Rai 3, per parlare delle prospettive del nuovo programma europeo Erasmus Plus 2028-2034. La Commissione Europea ha proposto per la nuova programmazione un finanziamento di 40 miliardi di euro, destinato a rafforzare le opportunità nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù, dello sport e del volontariato.

Erasmus Plus 2028-2034, la sfida dell’inclusione secondo Giusi Princi

Nel corso del servizio televisivo, Giusi Princi ha posto l’attenzione soprattutto sulla necessità di rendere Erasmus Plus uno strumento realmente accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni personali, economiche e dal territorio di provenienza. La priorità, secondo l’europarlamentare, “è coinvolgere maggiormente gli studenti con disabilità e quelli provenienti dalle aree interne con redditi più bassi, affinché la possibilità di partecipare alle iniziative europee non sia condizionata dalle difficoltà economiche o dalla distanza rispetto ai principali centri di formazione”.

Meno burocrazia e procedure più semplici per accedere alle opportunità europee

Accanto all’inclusione, uno dei temi centrali richiamati da Giusi Princi riguarda la semplificazione burocratica. La nuova programmazione dovrà puntare, secondo l’europarlamentare, “a un sistema meno complesso, nel quale studenti e giovani possano individuare e utilizzare più facilmente le opportunità messe a disposizione dall’Unione Europea”. Princi ha sottolineato il principio secondo cui “i talenti sono distribuiti ovunque e, proprio per questo, è necessario creare le condizioni affinché le opportunità possano raggiungere anche i luoghi nei quali oggi è più difficile conoscerle e coglierle”.