Elezioni politiche, Storace incorona De Luca: “la vittoria del 2027 del centrodestra avrà anche la firma di Scateno”

L'ex presidente della Regione Lazio dedica un lungo editoriale su Il Tempo al leader di Sud Chiama Nord: dall'esperienza amministrativa a Messina all'intesa con il centrodestra in vista delle Politiche 2027

Cateno De Luca protagonista della politica nazionale e, soprattutto, delle strategie del centrodestra in vista delle elezioni politiche del 2027. A dedicare un lungo editoriale al leader di Sud Chiama Nord è Francesco Storace, noto giornalista, già presidente della Regione Lazio e parlamentare, che sulle pagine de “Il Tempo” esalta la figura dell’ex sindaco di Messina e il suo recente accordo con la coalizione guidata da Giorgia Meloni. Il titolo dell’articolo è già una dichiarazione di intenti: “La vittoria del 2027 avrà anche la firma di “Scateno” De Luca”. Storace traccia un ritratto decisamente positivo del politico siciliano, sottolineandone il carisma, la capacità di raccogliere consenso e l’esperienza amministrativa maturata alla guida di diversi Comuni.

Storace esalta Cateno De Luca: dall’ascesa in Sicilia alla sfida nazionale

L’editoriale parte proprio dal percorso politico di De Luca e dalla sua capacità di affermarsi in diversi territori della Sicilia, prima di puntare a un ruolo di rilievo sulla scena nazionale. “Ha già stregato un gran pezzo di Sicilia, Cateno De Luca. Occhi vispi che ballano, conquista comuni dove si presenta come sindaco. Fiumedinisi, Santa Teresa di Riva, Messina, Taormina. Ovunque ha alleati e nemici: se non puoi batterlo ti devi unire a lui. O lo ami o lo odi. E ora punta in grande, con l’espansione del suo movimento politico Sud Chiama Nord, da leader di periferia all’assalto del Palazzo”, scrive Storace.

Secondo l’ex presidente della Regione Lazio, l’accordo con il centrodestra potrebbe rappresentare un passaggio determinante non soltanto per il futuro politico di De Luca, ma anche per gli equilibri elettorali nazionali. Storace richiama il ruolo dell’ex sottosegretaria Laura Castelli, proveniente dal Movimento 5 Stelle, e il contributo di Manlio Messina e Luca Sbardella, quest’ultimo commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia, nella definizione dell’intesa. “Adesso ha stretto un accordo con il centrodestra per le politiche 2027. Con la sua lista – e le firme che raccoglierà in campo nazionale – potrebbe trascinare la Meloni e i suoi alleati alla vittoria con percentuali che non saranno più marginali”, osserva il giornalista.

L’esperienza a Messina e il carattere di De Luca

Una parte significativa dell’editoriale è dedicata alla storia politica e amministrativa di Cateno De Luca, descritto come un leader dal carattere vulcanico, capace di affrontare situazioni complesse e di conquistare consensi anche al di fuori degli schieramenti tradizionali. Storace ricorda l’elezione a sindaco di Messina, il risultato ottenuto al ballottaggio e le condizioni economiche e sociali della città al momento dell’insediamento.

“Ogni tanto gli riesce un miracolo, come quando si candidò alla guida di Messina a capo di liste che non superarono lo sbarramento elettorale: ma lui prese come primo cittadino il 65 per cento dei voti al ballottaggio. Trovò una città in macerie: 555 milioni di debiti, baracche, rifiuti ovunque. L’ha rimessa in piedi a colpi di ordinanze e di ruspe”, scrive l’ex governatore. Nella sua ricostruzione, Storace affronta anche le vicende giudiziarie che hanno interessato De Luca, richiamando i procedimenti conclusi con assoluzioni o archiviazioni e citando alcuni passaggi attribuiti a una sentenza della Cassazione. Per il giornalista, il leader di Sud Chiama Nord rappresenta una figura politica difficilmente inquadrabile negli schemi tradizionali, anche per il suo rapporto diretto con gli elettori e per la sua esperienza negli enti locali.

L’accordo con il centrodestra e la previsione sui voti del 2027

È soprattutto sul terreno elettorale che l’analisi di Storace assume toni particolarmente entusiastici. L’ex presidente della Regione Lazio ritiene che Sud Chiama Nord possa contribuire in maniera significativa al risultato della coalizione guidata da Giorgia Meloni. “L’accordo con il centrodestra è una buona notizia. Quel mezzo milione e passa di voti che sono stati il suo bottino siciliano alle regionali del 2022 raddoppieranno – statene certi – alla prova della sfida nazionale”, sostiene Storace. Una previsione politica netta, accompagnata dalla convinzione che De Luca possa portare nella coalizione una capacità amministrativa maturata direttamente sul territorio. “E porta in dote una capacità di amministrare che non è uguale per tutti. Non ha difetti? Certo che ne ha, ma in politica pesi il peggio e il meglio e poi decidi. Il saldo sarà positivo. Non è un politologo da talk, ma uno che sa cosa è una delibera di Giunta alle 2 di notte quando c’è l’alluvione”, aggiunge.

Il messaggio di De Luca dopo l’intesa e la scelta di Giorgia Meloni

Nell’editoriale trova spazio anche il primo intervento pubblico di Cateno De Luca dopo l’annuncio dell’accordo, nel quale il leader di Sud Chiama Nord rivendica l’identità autonomista e civica del proprio movimento. “Con Sud chiama Nord, l’unica forza autonomista e realmente civica del panorama politico italiano, siamo pronti a portare in Parlamento la voce dei territori, con l’entusiasmo di chi quei territori li conosce perché li amministra. Con buona pace dei “civici in provetta” e degli ex generali con manie di protagonismo”, ha scritto De Luca, nel messaggio riportato da Storace.

Parole che il giornalista interpreta come il segnale della determinazione con cui l’ex sindaco di Messina intende affrontare la prossima competizione nazionale. Per Storace, infatti, il valore aggiunto di De Luca risiede anche nella sua capacità di mobilitare i sostenitori e di affrontare la campagna elettorale con uno stile personale e riconoscibile. “E soprattutto ha il carisma per entusiasmare i suoi sostenitori nella battaglia campale del 2027”, sottolinea. La conclusione dell’articolo è un ulteriore riconoscimento politico alla scelta del leader siciliano, che secondo Storace avrebbe deciso di schierarsi con il centrodestra nonostante le attenzioni ricevute anche da altre forze politiche. “Ma serve anche qualche novità di rilievo pure in Parlamento, anche per battere una sinistra che ha un lungo corteggiato Cateno, che però ha preferito Giorgia Meloni. È fatto così. Meno male”, conclude Storace.