Un tragico incidente stradale a Milano è costato la vita a Massimo Mesiani, 49 anni, nato a Locri e residente nel capoluogo lombardo. Il dramma si è consumato nella notte tra sabato e domenica nella zona San Siro-Lampugnano, dove la moto sulla quale viaggiava il 49enne è rimasta coinvolta in un violentissimo scontro con un’automobile. L’impatto è stato devastante. Mesiani è stato sbalzato per diversi metri, finendo sull’asfalto. Nonostante l’arrivo dei soccorsi, per il motociclista calabrese non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario dell’automedica intervenuto sul posto ha potuto soltanto constatarne il decesso. Il conducente dell’auto, un uomo di 43 anni, è stato invece trasportato in codice verde all’ospedale San Carlo di Milano, dove è stato sottoposto agli accertamenti previsti per verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel sangue.
Inutili i soccorsi per il motociclista calabrese
Dopo l’allarme, sul luogo dell’incidente è intervenuto il personale sanitario con un’automedica. Le condizioni di Massimo Mesiani erano però ormai disperate. Il violento impatto e la successiva caduta sull’asfalto gli hanno provocato conseguenze fatali. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Per il 49enne, quindi, ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo inutile. La tragedia ha avuto un esito immediato e ha trasformato la notte milanese in un nuovo drammatico episodio sulle strade.
Il conducente dell’auto portato al San Carlo
Diversa la situazione del conducente dell’automobile coinvolta, un uomo di 43 anni. Dopo essere stato assistito sul posto, è stato trasferito in codice verde all’ospedale San Carlo di Milano. Le sue condizioni non sono state quindi giudicate gravi. In ospedale il 43enne è stato sottoposto agli accertamenti di rito, tra cui quelli finalizzati a verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel sangue. Si tratta di controlli previsti in casi di incidenti stradali particolarmente gravi e mortali e il loro esito potrà contribuire alla ricostruzione complessiva dell’accaduto.
Da chiarire la dinamica dell’incidente mortale
Resta ora da accertare nel dettaglio come sia avvenuto lo scontro tra la moto e l’automobile. La violenza dell’impatto è testimoniata sia dalla distanza alla quale è stato sbalzato il motociclista sia dalla traiettoria dell’auto, che ha terminato la propria corsa sullo spartitraffico abbattendo il palo di un semaforo. Gli accertamenti dovranno dunque stabilire tutti gli elementi utili a comprendere le cause dell’incidente. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile attribuire responsabilità né ricostruire con certezza la sequenza che ha preceduto la collisione.
