Il 18 ottobre si avvicina e per la Domotek Volley Reggio Calabria è ormai alle porte l’esordio assoluto nel campionato di A2 Credem. Un appuntamento storico per la società e per l’intera città, chiamata a vivere per la prima volta il campionato cadetto dopo una crescita rapidissima culminata in una stagione capace di lasciare il segno anche sul piano del pubblico. A raccontare il momento della squadra, le aspettative per la nuova stagione e il rapporto speciale costruito con Reggio Calabria è stato il tecnico Antonio Polimeni, ospite del format “Fuori-Gioco”, condotto da Andrea Ripepi su ReggioTV, canale 77.
L’avvicinamento alla nuova stagione procede nel segno del lavoro e della concentrazione. Polimeni non nasconde l’emozione per un debutto che rappresenta un passaggio storico, ma ribadisce come il gruppo debba restare ancorato al campo e alla quotidianità. “Sarà un’emozione, è chiaro. Ci stiamo preparando lavorando, che è la cosa migliore che si debba fare. La prima cosa di cui ci siamo preoccupati è far capire a questo gruppo che è il campo quello che parla, poi le parole vanno al vento. L’entusiasmo di Reggio Calabria ci aiuta a lavorare meglio, perché lo percepiamo quotidianamente”. Un entusiasmo che, secondo il tecnico, accompagna la squadra giorno dopo giorno e sta contribuendo a creare attorno alla Domotek un clima sempre più forte in vista dell’inizio del campionato.
Il legame con Reggio Calabria e i 7.000 tifosi della finale
Uno dei temi centrali dell’intervista è stato inevitabilmente il rapporto costruito con la città. La crescita della Domotek non si misura soltanto attraverso i risultati sportivi, ma anche attraverso il coinvolgimento del pubblico, gli abbonamenti e la capacità della squadra di entrare rapidamente nel tessuto cittadino. Polimeni lo ha sottolineato con parole molto chiare: “Abbiamo creato un’entità importante in così poco tempo. I ragazzi vengono fermati per strada, gli abbonamenti vanno a gonfie vele. Portare 7.000 persone in una finale… credo che al di là dei trofei vinti, la vittoria più grande sia stata proprio questa”. Per il tecnico, dunque, il dato del pubblico rappresenta uno dei risultati più significativi ottenuti dalla società nel proprio percorso di crescita.
Polimeni, che nella sua carriera ha avuto modo di conoscere numerose realtà pallavolistiche italiane, ha poi insistito sul valore straordinario di quel dato, legandolo direttamente alla specificità di Reggio Calabria. “Non lo dico da reggino, perché da reggino l’emozione è 100 volte più forte nel vedere 7.000 persone in quel palazzetto in cui sono cresciuto guardando gli altri. Parlo da persona che ha girato l’Italia: 7.000 persone solo Reggio Calabria può portarle. Non è un caso che la Lega Volley ci abbia celebrato assegnando il premio come miglior pubblico. La seconda capienza per spettatori è stata l’evento di Supercoppa a Trieste con 6.100. Noi siamo andati oltre 1.000 in più”. Un passaggio che sintetizza il valore attribuito dal tecnico al sostegno della città e al riconoscimento ricevuto dalla Lega Volley.
Una squadra giovane e motivata per affrontare la A2
La Domotek si presenta al nuovo campionato con un gruppo che comprende diversi esordienti, una scelta che Polimeni considera coerente con la filosofia costruita anche nella stagione precedente. “Noi lavoriamo duramente. Abbiamo tanti esordienti, come l’anno scorso, perché le motivazioni credo valgano molto più di altri fattori, anche a discapito dell’esperienza. Vogliono mettersi in mostra e superare i propri sogni in una maglia dove, credetemi, hanno già ammesso Reggio Calabria prima ancora del legame societario”. Alla base del progetto resta quindi la volontà di puntare su giocatori affamati, capaci di vivere l’esperienza reggina come qualcosa che va oltre il semplice rapporto professionale con il club.
Il tecnico ha poi ulteriormente rimarcato la forza del legame tra squadra e territorio, indicando nel calore della città una caratteristica difficilmente riscontrabile altrove. “Quel calore, quell’entusiasmo che percepisci con una singola frase, un abbraccio, una pacca sulle spalle, credetemi, ho girato l’Italia e non esiste in altre città. Questa società e questa squadra appartengono molto più alla città rispetto ad altre. Abbiamo vinto tutti insieme e ci auguriamo di andare avanti il più possibile, perché l’obiettivo è continuare a sognare e portare a Reggio quello che probabilmente non c’è mai stato. Ma dobbiamo ragionare con i piedi per terra, con l’umiltà che ci ha sempre contraddistinto”. Entusiasmo e ambizione, dunque, senza perdere di vista equilibrio e concretezza.
Polimeni: l’obiettivo è continuare a entusiasmare
Sul piano degli obiettivi, Polimeni evita proclami e concentra l’attenzione sulla continuità del lavoro svolto finora. “L’obiettivo? di continuare a entusiasmare attraverso il lavoro, il sacrificio, l’abnegazione. Questa società è pronta, lavoriamo giorno e notte per una programmazione degna di questa città”. Il messaggio del tecnico è quindi quello di proseguire lungo la strada intrapresa, provando a consolidare il progetto in una categoria nuova e più complessa, senza snaturare l’identità che ha permesso alla Domotek di ottenere risultati importanti e di costruire un rapporto particolarmente intenso con il proprio pubblico.
Il mercato e l’arrivo di Klemen Sen
Un altro passaggio importante ha riguardato il mercato, con particolare attenzione all’arrivo di Klemen Sen, reduce da un grande Europeo. Polimeni ha evidenziato il valore internazionale del giocatore e il peso che la reputazione costruita dalla società ha avuto nella trattativa. “È un giocatore di caratura internazionale, lo ha dimostrato al VNL e agli Europei. Siamo contentissimi di averlo portato qua. Lo abbiamo portato attraverso la stima che Reggio Calabria, la squadra e la società si sono portati dietro in questi tre anni. Siamo stati bravi sul mercato a prendere il meglio, come l’opposto ucraino, Boiko, che ha fatto la VNL e è stato vicino alla convocazione agli Europei”.
Il tecnico ha poi spiegato anche le difficoltà che una neopromossa è costretta ad affrontare nella pianificazione del mercato, soprattutto per una questione di tempistiche. “Noi abbiamo fatto il mercato a maggio-giugno quando siamo saliti, mentre le altre lo hanno fatto a marzo-aprile. Siamo stati costretti a fare queste scelte, ma siamo stati fortunati. È chiaro che nessuna squadra che sale a maggio-giugno può dire che l’obiettivo è la promozione, perché i giocatori di caratura a febbraio-marzo sono già sotto contratto. La nostra voglia di entusiasmare e sorprendere non smetterà mai: è l’obiettivo più grande che ci poniamo ogni giorno”. Una riflessione che chiarisce il contesto nel quale la società ha costruito il roster destinato ad affrontare il primo campionato di A2 della propria storia.
Laganà simbolo della Domotek
In chiusura non poteva mancare un riferimento al capitano Laganà, uno dei simboli del percorso della Domotek e figura centrale nello spogliatoio. Polimeni lo ha definito un vero punto di riferimento, evidenziandone la crescita sia tecnica che umana. “È un’istituzione, quello che ci ha sempre dato quel qualcosa in più, non solo in campo. È cresciuto ed è diventato un leader. Ho avuto la fortuna di allenarlo per tanti anni e la sua crescita esponenziale è stata soprattutto fuori dal campo. È un modello per i ragazzi che si avvicinano a questo sport: ha iniziato a 16 anni ed è arrivato a scrivere una storia da capitano per Reggio Calabria, vincendo premi prestigiosi come miglior giocatore della Supercoppa e collocandosi tra i migliori schiacciatori per punti della categoria. Ha vinto praticamente tutto ciò che c’era da vincere in una società che ha fatto la storia, non solo della Calabria, ma del territorio nazionale.”
Con l’esordio del 18 ottobre sempre più vicino, la Domotek Volley Reggio Calabria si prepara dunque ad affrontare una pagina completamente nuova della propria storia. Il salto in A2 rappresenta un traguardo storico, ma anche il punto di partenza di una stagione nella quale la società vuole continuare a sorprendere, facendo leva sul lavoro, sulle motivazioni del gruppo e soprattutto sul sostegno di una città che ha già dimostrato di essere parte integrante del progetto.
