I nuovi disservizi idrici che interessano la città di Cosenza, a seguito della riduzione della portata dell’Acquedotto Bufalo comunicata da Sorical, riportano al centro del dibattito pubblico una questione fondamentale: la necessità di superare definitivamente la logica dell’emergenza nella gestione del servizio idrico. A intervenire è l’avvocato Maximiliano Granata, Presidente del Consorzio Valle Crati, che richiama l’attenzione della Regione Calabria, di ARRICAL e di Sorical sulla necessità di individuare soluzioni strutturali e valorizzare le competenze presenti sul territorio.
“Non possiamo continuare ad assistere a situazioni nelle quali un guasto o una criticità della rete rischiano di compromettere un servizio essenziale per migliaia di cittadini. L’acqua è un diritto fondamentale e la sua distribuzione deve essere garantita attraverso un sistema efficiente, programmato e capace di affrontare tempestivamente le emergenze“, dichiara Granata.
Il Presidente ricorda che proprio nei giorni scorsi il Consorzio Valle Crati ha avanzato una proposta istituzionale finalizzata a contribuire concretamente al miglioramento del sistema idrico territoriale, attraverso un percorso di collaborazione con i soggetti competenti e la valorizzazione delle capacità organizzative e gestionali dell’ente consortile.
“Il Consorzio Valle Crati non intende limitarsi a osservare le difficoltà del territorio. Abbiamo formulato una proposta concreta, seria e istituzionalmente responsabile, mettendo a disposizione esperienza, strutture e capacità organizzative. Non chiediamo sovrapposizioni di competenze né intendiamo alimentare contrapposizioni. Chiediamo semplicemente che venga valutata la possibilità di costruire un modello operativo capace di offrire risposte più rapide ed efficaci ai cittadini“.
Granata richiama anche il confronto istituzionale avviato con Acea Acqua S.p.A. e Kratos, culminato nell’incontro tenutosi il 16 ottobre presso il Consorzio Valle Crati, alla presenza dell’amministratore di Acea Acqua, Enrico Pezzoli, del nuovo amministratore di Kratos, ingegnere Giuseppe Arcudi, e della dottoressa Daniela Crisante, Responsabile Amministrazione e Controllo di Acea Acqua S.p.A.
“L’incontro con i vertici di Acea e Kratos rappresenta un passaggio importante per costruire una nuova fase di collaborazione e di rilancio. È necessario mettere insieme competenze pubbliche e capacità industriali, con un unico obiettivo: migliorare la qualità dei servizi e tutelare gli interessi delle comunità locali“.
Secondo Granata, le criticità che periodicamente interessano la rete idrica dimostrano quanto sia urgente rafforzare la manutenzione preventiva, gli investimenti sulle infrastrutture e il coordinamento tra i diversi soggetti istituzionali.
“Non è il momento delle polemiche, ma delle decisioni. Ogni nuova interruzione dell’erogazione idrica rappresenta un disagio concreto per famiglie, attività commerciali e cittadini. Occorre passare dalle dichiarazioni agli interventi e dalle emergenze alla programmazione“.
Da qui l’invito rivolto alla Regione Calabria, ad ARRICAL e a Sorical affinché venga aperto un confronto tecnico sulla proposta presentata dal Consorzio Valle Crati il 12 ottobre scorso, anche con riferimento alla possibilità di sperimentare nuove forme di collaborazione nella gestione degli impianti e delle infrastrutture idriche del territorio.
“Il Consorzio Valle Crati è un’istituzione pubblica che conosce il territorio e le sue esigenze. Siamo pronti a confrontarci con tutti, senza pregiudizi e senza rivendicazioni di carattere politico. La nostra disponibilità nasce esclusivamente dalla volontà di contribuire alla soluzione dei problemi“.
Il Presidente conclude con un messaggio chiaro: “la Calabria non può permettersi di considerare normale ciò che normale non è. I cittadini hanno diritto a un servizio idrico affidabile e continuo. Il Consorzio Valle Crati ha avanzato la propria proposta e attende un confronto concreto. È arrivato il momento di assumere decisioni, individuare responsabilità operative e costruire soluzioni durature. Noi siamo pronti a fare la nostra parte“.
