Cateno De Luca torna a parlare delle alleanze politiche nazionali, del ruolo di Sud chiama Nord e del proprio futuro in Sicilia. Il leader del movimento, intervenuto a “Point Break – Il punto di rottura”, il programma di approfondimento politico di San Marino RTV condotto da Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, ha rivendicato l’identità civica della propria formazione, spiegando le ragioni dell’intesa con il centrodestra e ribadendo la volontà di candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana. Nel corso dell’intervista, De Luca ha anche criticato l’approccio del centrosinistra nei confronti del suo movimento, ha espresso un giudizio polemico su Onorato e ha indicato Laura Castelli come una figura che potrebbe ricoprire un incarico ministeriale.
De Luca: “noi siamo i veri civici in Italia, tutti ci vogliono”
Il leader di Sud chiama Nord ha rivendicato innanzitutto il lavoro svolto dal movimento in Sicilia, sottolineando come il consenso attribuito alla sua formazione sia stato costruito attraverso l’attività politica sul territorio. “Noi siamo i veri civici in Italia. L’1,5% che ci viene attribuito è frutto esclusivamente del nostro lavoro in Sicilia. Tutti ci vogliono perché non siamo schierati”, ha dichiarato De Luca. Un riferimento al peso politico che Sud chiama Nord ritiene di avere nel confronto tra gli schieramenti nazionali, soprattutto in vista delle prossime elezioni politiche. De Luca ha quindi rivendicato l’autonomia del proprio progetto, presentando il civismo territoriale come l’elemento distintivo della formazione politica che guida.
L’attacco al centrosinistra e a Onorato: “ci proponevano un amore clandestino”
Uno dei passaggi più polemici dell’intervista ha riguardato i rapporti con il centrosinistra e le interlocuzioni politiche precedenti alla definizione dell’accordo con il centrodestra. “Il centrosinistra ci aveva proposto un amore clandestino, ma noi abbiamo detto no. Non potevamo passare attraverso i surrogati del civismo rappresentati da Onorato”, ha affermato De Luca. Il leader di Sud chiama Nord ha quindi spiegato di aver trovato nel confronto con il centrodestra le condizioni per mantenere riconoscibile l’identità del proprio movimento. “Con il centrodestra siamo riusciti a definire la nostra identità e nella prossima agenda di governo ci sarà un’attenzione completamente diversa nei confronti dei territori e dei sindaci”, ha aggiunto. Un passaggio con il quale De Luca collega l’accordo politico nazionale alla volontà di dare maggiore centralità alle amministrazioni locali e alle esigenze dei territori.
Il ruolo dei sindaci nella prossima agenda di governo
La questione delle autonomie locali torna dunque al centro del progetto politico di Sud chiama Nord. Secondo quanto dichiarato da De Luca, l’intesa con il centrodestra consentirà al movimento di portare nell’agenda del prossimo governo nazionale una maggiore attenzione alle necessità dei Comuni e dei sindaci. È proprio su questo terreno che il leader siciliano intende caratterizzare la propria azione politica, rivendicando il ruolo del civismo e delle esperienze amministrative locali. Per De Luca, la collaborazione con il centrodestra rappresenta quindi un’opportunità per valorizzare le istanze territoriali, senza rinunciare all’identità autonoma di Sud chiama Nord.
De Luca: “non sarei all’altezza di fare il ministro, Laura Castelli sì”
Nel corso del programma, De Luca ha affrontato anche il tema degli eventuali incarichi di governo, escludendo per sé un ruolo ministeriale e indicando invece Laura Castelli come una figura potenzialmente adatta. “Non sarei all’altezza di fare il ministro, mentre Laura Castelli potrebbe ricoprire quel ruolo”, ha dichiarato. Una posizione con la quale il leader di Sud chiama Nord ha distinto le proprie aspirazioni politiche da un eventuale impegno diretto nel Governo nazionale.
La sfida per la Regione Siciliana: “voglio diventare presidente, ma senza essere ostaggio di nessuno”
Il vero obiettivo politico di Cateno De Luca resta la guida della Regione Siciliana. Durante l’intervista a San Marino RTV, il leader di Sud chiama Nord ha confermato la propria ambizione, sottolineando però di non voler subordinare le proprie scelte politiche alla necessità di entrare in una coalizione. “Il mio sogno è diventare presidente della Regione Siciliana, ma a quel risultato voglio arrivare senza essere ostaggio di nessuno”, ha affermato. De Luca ha quindi chiarito ulteriormente la propria posizione: “non sarò io a inserirmi in una coalizione pur di diventare a tutti i costi presidente della Regione”.
