Ddl Antisemitismo, Marattin: “nel PD mutazione genetica. In coalizione con gente che ha bandiere di Hamas”

Luigi Marattin critica il no del PD al ddl Antisemitismo, posizione che ha fatto fuoriuscire Fabiana Di Segni, consigliere del Municipio XI di Roma ed ebrea, dal Partito Democratico

“Il ddl Antisemitismo è una legge che dovrebbe essere approvata da tutti, invece non sarà così. Mi chiedo cosa sia successo al Pd da dove vengo. Un partito che aveva come segretario Piero Fassino, esponente di Sinistra per Israele. Un partito che Emanuele Fiano lo faceva membro della segreteria. Un partito dove il segretario e presidente del consiglio, Matteo Renzi, parlò alla Knesset. Che è successo a quel partito? Perché si trova in una coalizione dove si va davanti a Montecitorio con gente che ha le bandiere di Hamas di Hezbollah?

Come ci siamo arrivati cosa è successo? È successo che lo schieramento di centrosinistra è andato incontro a una mutazione genetica forte. E questo lascia un po’ di amaro in bocca“. È quanto dichiarato da Luigi Marattin, ad una iniziativa sul ddl Antisemitismo, in cui ha annunciato l’adesione di Fabiana Di Segni, consigliere del Municipio XI di Roma ed ebrea, che lascia il Partito Democratico per approdare al partito Liberaldemocratico.

“Fabiana oggi entra nella nostra piccola grande famiglia che ha 18 mesi e che però in 18 mesi è già riuscita a essere presente in quasi tutta Italia con più di 100, 120 amministratori locali e da oggi ne conta uno in più. Un partito che affronterà una fase complicata nei prossimi mesi, perché con la nuova legge elettorale ci hanno vietato di presentarci alle elezioni perché noi, come tutte altre forze non ufficialmente rappresentate in Parlamento, dovremo raccogliere 450.000 firme cartacee in due settimane per presentarci.

Su questo il collega Riccardo Magi sta facendo una battaglia. In un paese frammentato come l’Italia c’è bisogno di fare alleanze, sennò ci ritroviamo a fare 59 milioni di partiti. C’è sempre bisogno di fare compromessi. Ma un partito politico non si guarda allo specchio se non ha delle cose sulle quali non compra e non vende. Per noi una delle cose su cui non si compra e non si vende è il tema dell’antisemitismo”, ha dichiarato Marattin.

“Noi saremo sempre a difesa di qualunque confessione religiosa, di qualunque confessione religiosa è sotto attacco per esistere e noi siamo qua per dire che nessuno deve avere più paura di contrastare quel mare di balle e di propaganda su cui ci hanno riempito la testa in quest’ultimi tre anni. Non avremmo mai paura di difendere il diritto l’esistenza dello Stato di Israele e non avremmo mai paura a difendere il diritto all’esistenza dei palestinesi liberi dal gioco repressivo di Hamas, non avremmo mai paura a difendere il diritto all’esistenza e alla libertà degli iraniani contro quel criminale regime e non avremo mai paura a difendere libertà e democrazia in tutte le parti del mondo siano minacciate. A volte sono minacciate anche nel mondo occidentale ma almeno quello è un sistema che permette, tramite le elezioni, di esprimere e affermare una maggioranza popolare“, conclude.