Un nuovo passaggio politico per Ernesto Magorno, protagonista della politica calabrese e nazionale, che dopo l’esperienza nel Partito Democratico e il percorso in Italia Viva guarda adesso al progetto territoriale di Cateno De Luca. L’ex sindaco di Diamante, già parlamentare e segretario regionale del Pd in Calabria, ha aperto questa mattina a Roma la convention nazionale “L’Italia dei Territori”, organizzata da Sindaci d’Italia insieme a Sud chiama Nord. L’appuntamento, ospitato all’Hotel Massimo D’Azeglio di Roma e in programma fino al 29 ottobre, rappresenta un momento di confronto tra amministratori locali provenienti da diverse aree del Paese, ma anche l’occasione per consolidare la collaborazione politica tra il movimento presieduto da Magorno e quello guidato da De Luca. Il messaggio lanciato dall’esponente calabrese è chiaro: riportare al centro della politica nazionale i comuni, i sindaci e le comunità locali, superando le tradizionali contrapposizioni territoriali e ideologiche.
Magorno apre la convention: “vogliamo ripartire dai territori”
Nel suo intervento introduttivo, Ernesto Magorno ha spiegato le ragioni del progetto politico e amministrativo che vede protagonisti Sindaci d’Italia e Sud chiama Nord. “Vogliamo metterci al servizio di una parte fondamentale del nostro Paese, che sono i territori, i comuni del Nord, del Sud, delle isole”, ha dichiarato il presidente di Sindaci d’Italia, individuando nelle realtà locali il punto di partenza per costruire una nuova proposta politica. Secondo Magorno, le difficoltà attraversate oggi dai territori italiani non possono più essere interpretate soltanto attraverso la storica contrapposizione tra Nord e Sud. Il problema riguarda più in generale la marginalità che molte comunità hanno vissuto negli ultimi decenni e la necessità di restituire centralità alle amministrazioni locali. Da qui l’obiettivo di “ripartire dai territori”, facendo emergere esigenze e potenzialità delle diverse comunità italiane.
Dal Nord alla Sicilia, sindaci insieme oltre le appartenenze politiche
Uno degli aspetti sottolineati da Magorno riguarda la presenza, nella stessa sala, di sindaci e amministratori provenienti da tutta Italia, dalle Alpi alla Sicilia, accomunati dall’esperienza quotidiana di governo delle rispettive comunità. Una partecipazione che il presidente di Sindaci d’Italia ha valorizzato proprio perché capace di riunire persone “al di là delle storie e delle ideologie”. Magorno ha osservato che, quando si conquista la guida di un Comune, le appartenenze politiche finiscono inevitabilmente per confrontarsi con la necessità di dare risposte concrete ai cittadini. L’attività amministrativa, nella sua visione, deve quindi concentrarsi soprattutto sulla soluzione dei problemi delle persone e delle comunità. Nel suo discorso ha richiamato anche l’immagine dell’Italia delle torri e dei campanili, sottolineando il valore delle identità locali e ricordando la capacità dimostrata dal Paese nel secondo dopoguerra di trovare una sintesi tra culture differenti, dalla laicità al cattolicesimo democratico.
L’intesa con Cateno De Luca: “non è un’operazione di palazzo”
Il passaggio politico centrale dell’intervento è stato dedicato alla federazione tra Sindaci d’Italia e Sud chiama Nord, il movimento fondato da Cateno De Luca. Magorno ha ringraziato il leader siciliano per avere dato voce a una componente del Paese che considera fondamentale: quella degli amministratori locali e dei territori. Nel descrivere Sud chiama Nord, l’ex parlamentare calabrese ne ha evidenziato il radicamento nelle realtà locali, presentandolo come una formazione politica costruita attorno a sindaci, consiglieri e amministratori. “È ovvio che non possiamo che federarci con un partito che ha la nostra stessa storia e le nostre stesse analisi”, ha affermato Magorno, spiegando le ragioni dell’avvicinamento tra le due realtà. Il presidente di Sindaci d’Italia ha voluto anche chiarire il significato politico dell’iniziativa, precisando che “non è un’operazione di palazzo”, ma una scelta da portare avanti “con convinzione e con grande passione”.
Magorno elogia De Luca: da Fiumedinisi a Messina e Taormina
Nel corso del suo intervento, Magorno ha ripercorso anche alcune tappe della carriera amministrativa di Cateno De Luca, sottolineandone l’esperienza alla guida di diverse realtà siciliane. Ha ricordato il percorso iniziato come sindaco di Fiumedinisi, proseguito alla guida di Messina e arrivato successivamente a Taormina, della quale De Luca è oggi primo cittadino. Proprio parlando dell’esperienza taorminese, Magorno ha rivolto un particolare apprezzamento al leader di Sud chiama Nord, definendolo uno dei più straordinari messaggeri del turismo italiano. Un riconoscimento che si inserisce nella visione espressa durante la convention, secondo cui l’esperienza amministrativa locale può costituire una base importante per costruire un progetto politico di respiro nazionale.
