La Polizia di Stato, nello specifico personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone, supportati in fase esecutiva da alcune pattuglie del Reparti Prevenzione Crimine “Calabria” e di un’unità cinofila antidroga, ha dato esecuzione all’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 6 soggetti dimoranti in Crotone. A carico degli indagati – in ordine ai quali il G.I.P. disponeva la misura della custodia cautelare in carcere per due soggetti e degli arresti domiciliari per quattro soggetti – nell’ordinanza cautelare viene riconosciuta la gravità indiziaria in ordine al reato di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso.
La complessa e impegnativa attività investigativa, effettuata da personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturiva dall’assunzione a sommarie informazioni dei soggetti vittime delle pressioni poste in essere dagli indagati. Altresì a supporto delle indagini venivano acquisite le immagini di video sorveglianza dell’area in cui venivano perpetrate le condotte estorsive. Pertanto, acquisiti numerosi elementi indiziari a carico degli indagati, la Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia depositava al GIP una richiesta di idonee misure cautelari che veniva accolta consentendo a quest’ultimo di emettere un provvedimento restrittivo della libertà personale nei confronti dei sei indagati.
Gli esiti investigativi in tal modo conseguiti hanno permesso di delineare (nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) la gravità indiziaria circa le condotte poste in essere dagli indagati in ordine ad una tentata estorsione perpetrata con le modalità mafiose tipiche delle organizzazioni ‘ndranghetistiche operanti nel territorio crotonese. Il procedimento per le ipotesi di reato è attualmente nella fase delle indagini preliminari.
