È stato inaugurato questa mattina il Complesso Monumentale di San Domenico, al termine di oltre tre anni di lavori di ristrutturazione, recupero e valorizzazione. Una giornata destinata a segnare una nuova tappa nel percorso di rigenerazione del centro storico di Cosenza, coincisa con la consegna delle chiavi della struttura al Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, e con l’apertura del nuovo Anno Accademico delle Professioni sanitarie nella città capoluogo. Il complesso ospiterà i corsi di laurea in Infermieristica e Fisioterapia dell’Unical, consolidando la presenza dell’Ateneo nel cuore della città e creando le condizioni per portare, a regime, circa mille studenti nel centro storico.
Il sindaco Franz Caruso ha rivendicato con particolare orgoglio il valore strategico dell’intervento e il percorso amministrativo che ha consentito di trasformare uno dei luoghi simbolo della città in un polo universitario per le professioni sanitarie. “Ci abbiamo creduto e abbiamo lavorato tanto – ha affermato Franz Caruso –. In tre anni abbiamo consegnato questo meraviglioso complesso monumentale alla città, facendolo fruire a quel mondo verso il quale abbiamo rivolto le nostre attenzioni fin dal primo momento: il mondo universitario. Portare qui due corsi di laurea del polo sanitario, Infermieristica e Fisioterapia, significa ospitare, quando andrà a regime nel biennio, mille studenti, mille giovani che vivranno quest’area e la città”.
San Domenico da monumento storico a spazio vivo di formazione
Il primo cittadino ha insistito soprattutto sul carattere dinamico della nuova destinazione del complesso. “Non abbiamo creato muri o spazi vuoti – ha proseguito il Primo Cittadino – ma abbiamo ristrutturato un immobile importante, forse il più importante della città, per destinarlo ad un’attività di grande valore che è quella della formazione di nuovi professionisti della sanità. Abbiamo ridato vita a quest’immobile, non lo abbiamo riempito di qualcosa di statico, ma ne abbiamo fatto un’entità dinamica. Qui ci saranno cultura, formazione, professioni e istruzione”.
Caruso ha poi sottolineato la portata simbolica dell’ingresso dell’Università della Calabria nel centro storico cosentino. “L’Università è sbarcata a Cosenza – ha, quindi, sottolineato, Franz Caruso–. L’abbiamo portata nella nostra città realizzando il sogno che tutti i miei predecessori avevano inseguito, destinandole uno dei monumenti più importanti della nostra cultura e della nostra storia. Abbiamo investito 6 milioni di euro per ristrutturare questo immobile e adeguarlo alle esigenze dell’Università e oggi questo mondo entra nel nostro Complesso di San Domenico, entra nella città di Cosenza, entra nel nostro centro storico. È vita che diamo a questa parte meravigliosa, che è la più bella e storica del nostro territorio. Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato e ringrazio tutti coloro i quali hanno contribuito a raggiungerlo”.
Unical e Comune, sinergia per rilanciare il centro storico
Il sindaco ha ricordato anche la collaborazione istituzionale con l’Università della Calabria, richiamando il lavoro svolto con l’ex Magnifico Rettore Nicola Leone e con l’attuale Rettore Gianluigi Greco. “È un connubio, una sinergia, che ha prodotto questa bellissima realtà e che porterà ulteriori iniziative nella nostra città – ha detto – Stiamo ora cercando di fare di più creando le condizioni per garantire anche gli alloggi ai nostri studenti universitari. Per questo la mia idea è quella di mettere in vendita Palazzo Ferrari, cambiandone la destinazione d’uso e facendone una residenza universitaria”.
Caruso ha quindi rivolto un ringraziamento a quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, a partire dall’ex sindaco Salvatore Perugini, che durante la sua sindacatura acquisì i locali, e dal consigliere comunale Francesco Alimena. Un riconoscimento è stato rivolto anche all’ingegnere Luigi Zinno e alla struttura tecnica che ha lavorato al recupero dei finanziamenti CIS e alla progettazione, agli attuali dirigenti comunali Salvatore Modesto, dirigente dei Lavori pubblici, e all’ingegnere Maria Colucci, RUP del progetto di restauro e conservazione del Complesso Monumentale di San Domenico, oltre all’assessore ai Lavori pubblici Damiano Covelli e alla segretaria generale Virginia Milano.
Annunciato un nuovo finanziamento per la struttura
Nel corso della cerimonia, il sindaco ha inoltre annunciato un nuovo finanziamento destinato a migliorare ulteriormente la struttura, confermando la volontà dell’Amministrazione comunale di proseguire nel percorso di valorizzazione del complesso. Rivolgendosi infine agli studenti, Caruso ha formulato un augurio che guarda anche al futuro della città: “Vivete pienamente questi anni, studiate e formatevi con passione: Cosenza vi accoglie e spera di potervi avere domani come protagonisti della sua crescita”.
La cerimonia, moderata da Fabio Vincenzi, ha visto gli interventi del Magnifico Rettore dell’Unical Gianluigi Greco, del professor Vincenzo Pezzi, direttore del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, dell’assessore ai Lavori pubblici Damiano Covelli, del direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza Pino Pasqua e di Padre Adriano Titone, rettore della Chiesa di San Domenico, che ha portato anche il saluto dell’arcivescovo metropolita, monsignor Giovanni Checchinato.
Greco: “Una cornice di straordinaria bellezza per i nostri studenti”
“Esprimo grande soddisfazione per la consegna di questi spazi all’interno del Complesso Monumentale di San Domenico, una cornice di straordinaria bellezza che impreziosisce l’esperienza universitaria dei nostri studenti e studentesse di Professioni sanitarie – ha affermato il Magnifico Rettore Gianluigi Greco – I nuovi locali, oggi ancora più funzionali e attrezzati, arricchiti dalle nuove aree per la mensa, ci consentiranno di garantire una didattica d’eccellenza per i corsi di Infermieristica e Fisioterapia, che proprio in questa sede continueranno a formare i professionisti della sanità di domani”.
Il Rettore ha poi sottolineato il valore della collaborazione con il Comune. “Si tratta di un traguardo importante, frutto di una virtuosa e concreta sinergia istituzionale. Con il Comune condividiamo l’impegno di valorizzare il cuore della città capoluogo, ponendo le studentesse e gli studenti sempre più al centro del nostro progetto”, ha concluso Greco, annunciando nuove collaborazioni con l’Amministrazione comunale, nelle quali avrà un ruolo importante anche il Centro Internazionale di Studi Telesiani, Bruniani e Campanelliani, la cui nascita si deve al compianto professor Nuccio Ordine.
Verso la laurea magistrale in Infermieristica specialistica
Il professor Vincenzo Pezzi ha dato il benvenuto alle nuove matricole e ha prospettato anche l’istituzione di un ulteriore importante percorso formativo, con il biennio della laurea magistrale in Infermieristica specialistica. L’assessore ai Lavori pubblici Damiano Covelli ha espresso soddisfazione ed emozione per il traguardo raggiunto, sottolineando come l’intervento “farà fare un salto in avanti alla nostra città non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto nella crescita culturale e sociale”.
Il direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera, Pino Pasqua, ha evidenziato l’importanza strategica della nascita a Cosenza del Polo sanitario, richiamando la necessità di offrire ai giovani professionisti l’opportunità di formarsi e lavorare nella propria terra. “L’Azienda ospedaliera investe sui nostri giovani perché è un’operazione strategica di crescita e di progresso”, ha affermato.
La mattinata si è conclusa con la dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico delle Professioni sanitarie da parte del Magnifico Rettore Gianluigi Greco, accompagnato dal sindaco Franz Caruso nella visita ai nuovi spazi del Complesso Monumentale di San Domenico. Con la riapertura di San Domenico, Cosenza restituisce alla comunità uno dei suoi luoghi storici trasformandolo in uno spazio contemporaneo di sapere, formazione e socialità, facendo dell’investimento sul patrimonio anche un investimento sui giovani e sul futuro della città.

