Cosenza, padre e figlia disabile rischiano di perdere la casa: il caso scuote il MIDAS, Suraci chiede un intervento immediato

La famiglia è finita nei debiti per sostenere le cure della donna, deceduta a causa di un tumore. Il segretario nazionale del MIDAS, Domenico Suraci, si unisce all'appello dell'onorevole Loizzo e chiede di bloccare ogni procedura d'asta o sfratto: “le istituzioni devono intervenire subito”

“Vi scrivo in qualità di Segretario Nazionale del Movimento Midas per intervenire con fermezza sulla drammatica vicenda che sta coinvolgendo una famiglia di Cosenza. Attraverso questa nota, intendo unirmi pubblicamente e con forza all’appello lanciato nei giorni scorsi dall’Onorevole Loizzo. La vicenda riguarda una ragazzina disabile che rischia di perdere la propria abitazione a causa delle gravi difficoltà finanziarie in cui è precipitata la famiglia. Il padre, già malato e unico caregiver della giovane, si è trovato costretto a sovraindebitarsi per far fronte alle ingenti e improvvise spese mediche necessarie a curare la moglie, colpita da un tumore e deceduta poco tempo dopo”. Lo afferma in una nota il Segretario Nazionale del Movimento Italiano Diversamente Abili Solidale (MIDAS), Domenico Suraci.

“Ci troviamo di fronte a una tragedia umana e sociale che non può e non deve lasciarci indifferenti. Un padre non può essere punito per aver fatto il possibile pur di curare la propria moglie, ritrovandosi oggi a rischiare di finire per strada insieme alla figlia disabile. È una situazione di vera e propria emergenza che richiede un intervento immediato e coordinato da parte delle istituzioni locali e nazionali”.

“Come Movimento Midas ribadiamo la nostra piena vicinanza alla famiglia. Vi chiedo di dare voce a questo dramma: chiediamo la sospensione urgente di qualsiasi procedura d’asta o di sfratto e sollecitiamo l’attivazione immediata dei servizi sociali, nonché dei fondi di solidarietà previsti per i casi di grave sovraindebitamento legato a motivi di salute. Le istituzioni devono intervenire subito per fermare la perdita della loro casa. Vi ringrazio per lo spazio e l’attenzione che vorrete dedicare a questa inaccettabile vicenda”.