Cosenza, Giuseppe Valerio è il nuovo capo della Squadra Mobile: “massima attenzione contro criminalità e droga”

Il vice questore, 46 anni, torna in Calabria dopo una lunga esperienza investigativa tra Crotone, Milano, Foggia, Palermo e Bari. Prende il posto di Gianni Albano e annuncia una linea di rigore contro criminalità organizzata, traffico di stupefacenti, reati contro la pubblica amministrazione e criminalità comune

“È un onore ritornare in Calabria perché io ho iniziato la mia carriera qui, a Crotone. Sono consapevole della responsabilità che oggi assumo, però sono sereno perché so di avere accanto uomini e donne di assoluto valore e dal profilo investigativo elevatissimo”. Così, presentandosi ai cronisti nella Sala Riunioni ‘Nicola Calipari’ della Questura di Cosenza, il vice questore Giuseppe Valerio, che da oggi assume la guida della Squadra Mobile. Barese, 46 anni, laureato in Scienze Politiche all’Università di Bari e con un Master di II livello in Scienze della Sicurezza conseguito all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, Valerio proviene dalla Questura di Bari, dove ha guidato, da ultimo, la Sezione Criminalità Organizzata della locale Squadra Mobile, e subentra al vice questore Gianni Albano, chiamato a dirigere la Mobile di Salerno.

“Continuerò il percorso intrapreso da chi mi ha preceduto – ha detto Valerio, rivolgendosi ai giornalisti – la mia attenzione sarà rivolta a tutti gli aspetti che interessano questo ufficio: dal contrasto al traffico di stupefacenti, dalla criminalità organizzata e quella comune, alla criminalità straniera, ai reati contro la pubblica amministrazione. Da parte mia ci sarà massima attenzione e rigore su ogni aspetto, perché è pur vero che la Squadra Mobile svolge prevalentemente un ruolo di repressione, ma laddove sarà possibile prevenire alcune forme di reato lo faremo”.

Il vice questore Valerio ha maturato, nel corso degli anni, una solida esperienza nella lotta alla criminalità organizzata, in particolare la mafia foggiana e la Sacra Corona Unita, avendo lavorando in territori spesso difficili: da ispettore ha svolto otto anni di servizio presso la Squadra Mobile di Crotone, per poi passare alla Questura di Milano, dove ha rivestito il ruolo di funzionario addetto alla Sezione Investigativa dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; in seguito, ha assunto la guida della Sezione Criminalità Organizzata di Foggia e, successivamente, la direzione della Sezione Catturandi di Palermo, prima di approdare alla Squadra Mobile del capoluogo pugliese. Nel presentare il nuovo dirigente, il questore della provincia di Cosenza Antonio Borelli ne ha elogiato le qualità professionali e le capacità investigative, definendolo un ‘funzionario strutturato’ e ringraziando il dipartimento di Pubblica Sicurezza per la ‘scelta di prim’ordine’ compiuta in favore della provincia bruzia.