Francia nel caos per le proteste che, in questi giorni, hanno messo a soqquadro per principali città del Paese. Addirittura, nelle ultime ore, è scattato il coprifuoco a Parigi e nei principali centri urbani. vandalizzati tra guerriglia urbana, vetrine infrante e auto date alle fiamme. Fra i manifestanti anche bandiere pro-Palestina, scritte in favore di Gaza, contro Israele e messaggi antisemiti. In un video, diventato virale in Israele nelle ultime ore, viene preso in giro il sistema di controllo alle frontiere francesi.
Nel video si vede un gendarme che controlla prima un ragazzo israeliano che afferma di essere un soldato dell’esercito. Nel suo zaino viene ritrovata una bottiglia d’olio proveniente dalla Cisgiordania e il ragazzo viene rimandato indietro. Successivamente, una camionetta con sopra dei terroristi arriva sgommando al grido di “Allah akbar”. Il gendarme li lascia entrare tranquillamente. Loro, di tutta risposta, sfondano la sbarra del posto di controllo e sfrecciano verso la città, nella quale, poco dopo, si vedono delle esplosioni. Il gendarme si gira di scatto, sorpreso, poi fa spallucce non spiegandosi cosa stia succedendo.
La satira è sottile e guarda un episodio risalente ad alcuni anni fa. Nel 2019, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, pronunciandosi su una controversia nata in Francia, ha stabilito che gli alimenti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori occupati devono riportare un’etichettatura che ne specifichi la provenienza. Non basta indicare genericamente la Cisgiordania: quando il prodotto proviene da un insediamento israeliano, questa circostanza deve essere esplicitata.
Per questo motivo, il ragazzo israeliano del video, ritratto come pacifico, viene rispedito indietro in maniera parecchio fiscale. I terroristi, invece, vengono controllati con meno solerzia, pur rappresentando un pericolo.
