Lo Zomaro si prepara a ospitare una nuova manifestazione sportiva e turistica nel cuore dell’Aspromonte. Il 31 ottobre e il 1° novembre è in programma la prima edizione de “La Grande Via – Aspromonte Trail”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Zomaro Experience con l’obiettivo di valorizzare uno dei territori montani più suggestivi della Calabria e trasformarlo in una destinazione di riferimento per il turismo outdoor del Mezzogiorno. Il progetto non si limita all’organizzazione di una competizione di trail running, ma nasce con l’ambizione di coinvolgere l’intero comprensorio attraverso attività sportive, escursioni, esperienze culturali, iniziative per le famiglie e percorsi dedicati alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche locali. Al centro della manifestazione ci saranno i boschi, le antiche mulattiere, le sorgenti e i paesaggi dell’altopiano, ma anche le storie, le tradizioni e le comunità che caratterizzano l’entroterra reggino. L’intenzione degli organizzatori è costruire un appuntamento capace di crescere nel tempo, attirare visitatori e generare nuove opportunità per le attività economiche e turistiche del territorio.
Il progetto di Zomaro Experience: lo sport per valorizzare l’Aspromonte
L’idea nasce dalla volontà del presidente dell’Associazione Zomaro Experience, l’avvocato Agostino Giovinazzo, di promuovere un modello di sviluppo delle aree interne che parta dalle risorse naturali e culturali già presenti sul territorio. L’obiettivo è trasformare il patrimonio ambientale dello Zomaro in un’opportunità concreta di crescita, utilizzando lo sport come strumento per far conoscere luoghi ancora poco frequentati dai grandi flussi turistici. “Lo Zomaro è uno dei luoghi più belli e meno conosciuti dell’Aspromonte. Chi arriva qui scopre un territorio autentico, ricco di storia, biodiversità e tradizioni. Il nostro obiettivo è fare in modo che questo patrimonio venga conosciuto attraverso esperienze capaci di lasciare un ricordo profondo. Lo sport rappresenta il punto di partenza, ma il vero protagonista è il territorio.” È questa la prospettiva che guida la nascita de “La Grande Via – Aspromonte Trail”, concepita non soltanto come manifestazione agonistica, ma come occasione per mettere in relazione ambiente, cultura, accoglienza ed economia locale. Il progetto punta infatti a promuovere una nuova narrazione dell’entroterra reggino, capace di coinvolgere visitatori interessati alla natura e alle esperienze autentiche.
Lo Zomaro tra boschi, antichi sentieri e la battaglia del 1806
Situato a circa mille metri di altitudine, lo Zomaro è uno degli altipiani più importanti del Parco Nazionale dell’Aspromonte e rappresenta una naturale porta d’accesso alla montagna reggina. Il territorio è attraversato da sentieri e antiche mulattiere che si sviluppano tra boschi di faggio e castagno, pinete, sorgenti e panorami che si estendono fino ai due mari. Un ambiente che conserva testimonianze naturalistiche e storiche legate ai secoli durante i quali l’altopiano ha costituito un punto di passaggio strategico attraverso il massiccio aspromontano. Secondo numerosi studi, il nome Zomaro deriverebbe da Zeus Omario, il “Giove conciliatore”, antica divinità venerata dalle popolazioni della Magna Grecia. Alla storia dell’area è legata anche la Battaglia dello Zomaro, combattuta nel 1806 durante la campagna napoleonica nel Regno di Napoli, quando le truppe francesi e quelle borboniche si affrontarono in uno dei passaggi strategici dell’entroterra reggino. Nel corso dei secoli questi luoghi hanno rappresentato un crocevia di percorsi pastorali, attraversamenti commerciali e vicende militari, elementi che contribuiscono ancora oggi all’identità storica e culturale dell’altopiano.
Da Mammola a Canolo, il progetto valorizza anche le eccellenze enogastronomiche
Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda la possibilità di collegare l’esperienza sportiva alla scoperta delle produzioni tipiche e delle tradizioni gastronomiche del comprensorio aspromontano. A pochi chilometri dallo Zomaro si trovano infatti alcuni dei centri più rappresentativi dell’enogastronomia calabrese. Mammola è conosciuta come la capitale dello Stocco, prodotto lavorato secondo una tradizione secolare che ha contribuito a rendere celebre il paese anche fuori dai confini regionali. Un ruolo importante nella lavorazione e nella commercializzazione dello stoccafisso è svolto anche da Cittanova, dove nel corso degli anni si è sviluppata una significativa filiera produttiva e commerciale legata a questa specialità. Tra le eccellenze del territorio figura inoltre il Pane Jermànu di Canolo, Presidio Slow Food ottenuto dall’antica segale cornuta e ancora oggi preparato attraverso una lavorazione tradizionale che prevede la cottura nei forni comunitari. Si tratta di un alimento profondamente legato alla cultura contadina dell’Aspromonte, la cui produzione conserva rituali e conoscenze tramandati di generazione in generazione.
Il patrimonio gastronomico che gli organizzatori intendono valorizzare comprende inoltre il Caciocavallo di Ciminà, il Musulupu e il Canestrato, insieme alla ricotta affumicata, ai salumi del Suino Nero di Calabria e al capocollo. A questi si aggiungono le patate di montagna, i fagioli tradizionali dell’entroterra, i funghi, il miele, le castagne, l’olio extravergine d’oliva e i vini del territorio. Produzioni differenti che raccontano il rapporto tra le comunità locali, l’agricoltura e le risorse naturali della montagna calabrese. La manifestazione nasce proprio con l’intenzione di mettere in rete queste realtà, coinvolgendo comuni, imprese agricole, produttori, strutture ricettive, guide ambientali, associazioni e operatori turistici. Lo sport diventa così il filo conduttore di un progetto più ampio, attraverso il quale promuovere non soltanto i percorsi naturalistici, ma anche le attività economiche, le tradizioni e l’identità delle comunità che vivono nel territorio. L’ambizione è costruire una rete stabile di collaborazioni, capace di rendere lo Zomaro e l’intero comprensorio una destinazione riconoscibile per il turismo esperienziale.
Dall’esperienza di Sila3Vette una nuova sfida per il turismo outdoor calabrese
Alla progettazione de “La Grande Via – Aspromonte Trail” hanno collaborato Giuseppe Guzzo e Mara Carchidi, professionisti impegnati da anni nella progettazione di eventi, nella comunicazione strategica e nella promozione del turismo esperienziale. Tra le iniziative sportive alle quali hanno lavorato figura Sila3Vette, manifestazione endurance invernale considerata tra gli appuntamenti nazionali più importanti del settore organizzati nel Sud Italia. Nel corso degli anni l’evento ha richiamato centinaia di atleti provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero, contribuendo alla promozione turistica della Sila e del territorio calabrese. Sempre in Aspromonte, Guzzo e Carchidi hanno curato anche il progetto Amendolia Potamò Trail, sviluppato nell’area Grecanica. L’esperienza maturata attraverso queste manifestazioni rappresenta il punto di partenza per una nuova iniziativa che punta a valorizzare lo Zomaro attraverso lo sport e il turismo nella natura. Il riferimento culturale è anche alla Calabria raccontata oltre un secolo fa da Norman Douglas nel celebre Old Calabria, con i suoi paesaggi, le comunità e le tradizioni che ancora oggi costituiscono parte dell’identità del territorio.
Appuntamento il 31 ottobre e 1° novembre: non solo gare, ma attività per famiglie e appassionati
La prima edizione de “La Grande Via – Aspromonte Trail” si svolgerà il 31 ottobre e il 1° novembre, con lo Zomaro al centro di un programma che gli organizzatori stanno ancora definendo nei dettagli. L’iniziativa non sarà rivolta esclusivamente agli atleti più esperti, ma anche agli amatori, agli appassionati di attività all’aria aperta, alle famiglie e a quanti desiderano trascorrere un fine settimana immersi nella natura del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Accanto alle competizioni sportive è prevista la progressiva costruzione di un programma di iniziative complementari, con escursioni guidate, attività dedicate ai bambini, momenti culturali, degustazioni e occasioni per conoscere il patrimonio ambientale e storico dell’altopiano. Molti aspetti organizzativi restano ancora in fase di definizione, mentre prosegue il lavoro per coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori turistici e comunità locali. L’intenzione è far crescere la manifestazione nelle prossime edizioni, trasformandola da singolo appuntamento sportivo in un progetto permanente di promozione e valorizzazione territoriale, capace di generare nuove opportunità per le aree interne della provincia di Reggio Calabria.
La manifestazione si propone dunque di costruire un’esperienza che vada oltre la partecipazione a una gara, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire un territorio attraverso i suoi sentieri, i paesaggi montani, la storia e le tradizioni gastronomiche. Il progetto promosso dall’Associazione Zomaro Experience punta a far conoscere uno degli angoli meno conosciuti dell’Aspromonte, mettendo insieme il mondo dello sport, quello dell’accoglienza e le realtà produttive locali. Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, potrà consolidarsi negli anni e contribuire a rafforzare l’attrattività turistica della montagna reggina. Per seguire gli aggiornamenti, conoscere i dettagli organizzativi e consultare le informazioni relative alla prima edizione è disponibile il sito ufficiale della manifestazione: www.lagrandeviaaspromonte.it.

