CISL Reggio Calabria: “bene gli interventi del Governo, ma il caro vita continua a mordere. Rafforzare salari, pensioni e aiuti alle famiglie”

Il sindacato denuncia la perdita del potere d'acquisto di lavoratori e pensionati e rilancia il Patto sociale per il lavoro. Tra le richieste taglio dell'Irpef, detassazione della tredicesima e interventi su energia e carburanti. Il 28 novembre appuntamento nazionale a Gioia Tauro

Il caro vita continua a mettere in difficoltà lavoratori, pensionati e famiglie della Calabria, con conseguenze particolarmente pesanti nella Città metropolitana di Reggio Calabria, dove i redditi e le fragilità del mercato del lavoro rendono ancora più difficile affrontare l’aumento dei prezzi. A lanciare l’allarme è l’Unione Sindacale Territoriale della CISL di Reggio Calabria, che valuta positivamente gli interventi adottati dal Governo nazionale e dalla Regione per contrastare gli effetti dei rincari, ma chiede misure più incisive e durature. Il sindacato richiama l’attenzione sulla progressiva erosione del potere d’acquisto e sulle difficoltà di tante famiglie nel sostenere le spese quotidiane, sottolineando la necessità di una strategia che non si limiti agli interventi emergenziali. “Si tratta di misure importanti, ma che non esauriscono la necessità di risposte strutturali a un’emergenza che continua a incidere sulle condizioni di vita di ampie fasce della popolazione”. È quanto afferma in una nota Nausica Sbarra, della Segreteria UST CISL Reggio Calabria, che sollecita un confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali per individuare soluzioni capaci di sostenere concretamente i redditi e rilanciare lo sviluppo del territorio.

Salari e pensioni non bastano: famiglie costrette a ridurre i consumi

Al centro della posizione espressa dalla CISL c’è la crescente difficoltà di lavoratori e pensionati nel far fronte all’aumento del costo della vita. Una condizione che, secondo il sindacato, assume particolare rilevanza in Calabria, dove le caratteristiche del mercato occupazionale e i livelli dei redditi accentuano gli effetti dei rincari. “Il caro vita e il caro spesa continuano a erodere il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, aggravando le disuguaglianze, una condizione che assume particolare rilevanza in territori come la Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria, dove la fragilità del mercato del lavoro e i livelli dei redditi rendono ancora più difficile assorbire l’impatto dei rincari. Per una parte della popolazione, il salario e la pensione faticano a garantire una risposta adeguata ai bisogni quotidiani, costringendo troppe famiglie a ridurre i consumi e a rinunciare a spese essenziali”. Una situazione che rende necessario, per la CISL, affrontare il tema del potere d’acquisto attraverso politiche capaci di intervenire non soltanto sui prezzi, ma anche sulla qualità dell’occupazione e sulla consistenza dei redditi da lavoro e da pensione.

La proposta della CISL: un Patto sociale per salari, occupazione e sviluppo

Per affrontare le difficoltà economiche che interessano il territorio, la CISL di Reggio Calabria rilancia la proposta della segretaria generale nazionale Daniela Fumarola di costruire un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita. L’obiettivo è promuovere una strategia condivisa tra Governo, organizzazioni sindacali, imprese e rappresentanze sociali, superando la logica degli interventi temporanei e individuando priorità strutturali per il rilancio economico e sociale. “Servono risposte più incisive per tutelare il potere d’acquisto, rafforzare i redditi da lavoro e da pensione e promuovere politiche strutturali capaci di contrastare le disuguaglianze. Non bastano interventi emergenziali, occorre una strategia che metta al centro salari, occupazione, welfare, sviluppo produttivo e sostegno alle famiglie, con particolare attenzione ai territori più fragili.
In questa direzione, rilanciamo con convinzione la proposta della segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola di costruire un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita, nella consapevolezza che solo attraverso il confronto, la partecipazione e la responsabilità condivisa tra Governo, parti sociali e imprese sia possibile dare risposte concrete ai bisogni delle famiglie, tutelare il potere d’acquisto e creare nuove opportunità di sviluppo per la Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria”.

Il 28 novembre appuntamento nazionale a Gioia Tauro

Un passaggio importante del percorso promosso dalla CISL sarà rappresentato dagli appuntamenti della campagna nazionale “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo”, che farà tappa anche in Calabria. Dopo l’incontro del 7 novembre a Genova, il secondo appuntamento è previsto per il 28 novembre a Gioia Tauro, mentre a metà dicembre è in programma una terza iniziativa a Roma. La scelta di Gioia Tauro assume particolare significato nell’ambito delle priorità indicate dal sindacato per il Mezzogiorno e per la Città metropolitana di Reggio Calabria, con attenzione alle prospettive di sviluppo produttivo e occupazionale del territorio. “La campagna nazionale “Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo” rappresenta un’occasione importante per costruire un confronto serrato con le istituzioni, le imprese e le rappresentanze sociali. I tre appuntamenti nazionali annunciati, il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro e a metà dicembre a Roma, contribuiranno a valorizzare le specificità del Mezzogiorno, ponendo al centro anche le priorità della Calabria e della Città metropolitana di Reggio Calabria”. L’iniziativa punta dunque a favorire un confronto sulle misure necessarie per sostenere il lavoro, rafforzare i salari e migliorare le condizioni sociali ed economiche delle comunità.

Taglio dell’Irpef, tredicesima detassata e pensioni: le richieste del sindacato

La CISL individua una serie di interventi prioritari per sostenere i redditi, migliorare la qualità del lavoro e rafforzare il sistema di protezione sociale. Tra le principali richieste figurano il taglio strutturale dell’Irpef per il ceto medio e la detassazione della tredicesima, insieme a misure per incentivare la produttività, favorire l’occupazione e sostenere le famiglie. Nel dettaglio, il sindacato indica come priorità “un taglio strutturale dell’Irpef a sostegno del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima, il rafforzamento della contrattazione di secondo livello, il rilancio dell’apprendistato e delle politiche attive del lavoro, maggiori investimenti industriali e infrastrutturali, il potenziamento della sanità e delle misure per la non autosufficienza, il sostegno alle famiglie e una maggiore attenzione alle pensioni”. Le proposte riguardano quindi sia la tutela immediata del potere d’acquisto, attraverso una riduzione del peso fiscale sui redditi, sia il rafforzamento delle politiche per il lavoro, degli investimenti e dei servizi pubblici, con particolare attenzione alle categorie maggiormente esposte alle difficoltà economiche.

Energia e carburanti, la CISL chiede controlli sui prezzi e misure per i consumatori

Un ulteriore fronte di intervento riguarda il costo dell’energia e dei carburanti, due voci che incidono direttamente sui bilanci familiari e sulle attività produttive. La CISL chiede misure capaci di contenere i rincari e un rafforzamento dei controlli sui meccanismi di formazione dei prezzi, affinché i benefici degli interventi pubblici raggiungano effettivamente i cittadini. “E ancora interventi per contenere i costi dell’energia e dei carburanti, rafforzare i controlli sulla formazione dei prezzi e garantire che i benefici delle misure pubbliche arrivino realmente ai consumatori. Le risorse devono essere concentrate sulle priorità sociali e produttive, superando la dispersione degli interventi e contrastando con determinazione evasione fiscale, economia sommersa e rendite improduttive. La posizione del sindacato richiama anche la necessità di utilizzare le risorse pubbliche in maniera mirata, concentrandole sugli interventi ritenuti più urgenti sul piano sociale e produttivo e contrastando i fenomeni che sottraggono risorse all’economia regolare. Per la CISL, dunque, la tutela dei consumatori deve accompagnarsi a politiche economiche capaci di sostenere lo sviluppo e ridurre le disuguaglianze.

Reggio Calabria e Gioia Tauro, la sfida è creare lavoro stabile e trattenere i giovani

Nella parte conclusiva della nota, la CISL concentra l’attenzione sulle prospettive della Città metropolitana di Reggio Calabria, individuando nell’occupazione stabile, negli investimenti infrastrutturali e nel rafforzamento del sistema produttivo le condizioni fondamentali per lo sviluppo del territorio. Particolare rilievo viene attribuito al ruolo strategico del porto di Gioia Tauro, considerato uno degli elementi sui quali costruire nuove opportunità economiche e occupazionali. Il sindacato richiama inoltre la necessità di contrastare la precarietà, migliorare i servizi e offrire prospettive concrete alle giovani generazioni. Per la Città metropolitana di Reggio Calabria è indispensabile rilanciare le politiche per il lavoro e lo sviluppo, puntando sulla creazione di occupazione stabile e di qualità, sul rafforzamento del sistema produttivo e sulla valorizzazione del ruolo strategico del porto di Gioia Tauro. Servono investimenti infrastrutturali, servizi efficienti e politiche attive per contrastare la precarietà e sostenere la contrattazione e la qualità del lavoro. È necessario mettere al centro le giovani generazioni, garantendo loro concrete prospettive occupazionali, perché restare in Calabria sia una scelta possibile e non un’opportunità negata”. È questo l’appello conclusivo della CISL reggina, che chiede una strategia condivisa per affrontare il caro vita, rafforzare i redditi e creare condizioni di crescita capaci di offrire un futuro lavorativo ai giovani senza costringerli a cercare altrove le opportunità che il territorio fatica a garantire.