Cateno De Luca, sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, interviene nel dibattito politico nazionale durante la trasmissione Coffee Break su La7, affrontando diversi temi: dall’identità del proprio movimento politico al sostegno all’Ucraina, dalle spese per il riarmo alle divisioni del centrosinistra, fino alle responsabilità attribuite a Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle per la situazione dei conti pubblici italiani. De Luca rivendica il ruolo di Sud chiama Nord come partito dei sindaci, ispirato a un progetto politico di matrice sturziana e fondato sulla centralità dei Comuni e delle amministrazioni locali.
De Luca: “siamo il partito dei sindaci, non civici in provetta come Onorato”
Nel corso dell’intervento su La7, De Luca sottolinea la specificità del proprio movimento rispetto alle altre esperienze politiche che si richiamano al civismo. “Noi abbiamo la nostra identità, siamo il partito dei sindaci, progetto sturziano, non siamo civici in provetta come Onorato”, afferma il leader di Sud chiama Nord, indicando nell’Italia dei municipi il riferimento del proprio progetto politico. La posizione di De Luca punta a valorizzare il ruolo degli amministratori locali e dei territori, rivendicando per Sud chiama Nord un’identità autonoma rispetto alle altre formazioni politiche.
Riarmo e guerra in Ucraina: “l’Italia deve rispettare gli impegni internazionali”
Il sindaco di Taormina affronta anche il tema delle spese per il riarmo e del sostegno all’Ucraina, esprimendo una posizione favorevole al rispetto degli impegni assunti dall’Italia nell’ambito della propria strategia internazionale. Secondo De Luca, lo Stato italiano fa parte di una strategia internazionale ed è quindi giusto che rispetti gli impegni presi. Il leader di Sud chiama Nord ribadisce inoltre di essere favorevole al sostegno all’Ucraina.
L’attacco al centrosinistra: “il campo largo rischia di diventare un campo santo”
Non manca una critica alla coalizione di centrosinistra e alle difficoltà di trovare una posizione comune tra le diverse forze politiche. “Il campo largo rischia di diventare un campo santo”, afferma Cateno De Luca, facendo riferimento alle posizioni contrapposte espresse dai vari leader dello schieramento. Secondo il leader di Sud chiama Nord, le divergenze politiche tra i protagonisti del campo largo rischiano di compromettere la costruzione di un progetto condiviso.
De Luca contro Conte e M5S: nel mirino Superbonus 110% e reddito di cittadinanza
Nel corso della trasmissione, De Luca rivolge infine un attacco a Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle, attribuendo loro parte delle responsabilità per la situazione deficitaria dei conti pubblici. In particolare, il leader di Sud chiama Nord chiama in causa il Superbonus 110% e il reddito di cittadinanza, sostenendo che queste misure abbiano contribuito ad aggravare il bilancio dello Stato. De Luca critica inoltre il reddito di cittadinanza, collegandolo al fenomeno del lavoro nero che, secondo la sua valutazione, si sarebbe sviluppato anche in relazione alla misura. L’intervento a Coffee Break su La7 diventa così l’occasione per ribadire le posizioni di Sud chiama Nord su alcune delle principali questioni politiche nazionali: centralità dei sindaci, rispetto degli impegni internazionali, sostegno all’Ucraina e critica alle divisioni del centrosinistra e alle scelte economiche del Movimento 5 Stelle.
