Catanzaro, stadio Ceravolo: lavori in ritardo e un milione di euro in meno per il club. Bignotti e Fiorita fanno il punto, ma cresce la preoccupazione

Conferenza stampa con il direttore generale del Catanzaro e il sindaco: la Curva Ovest non è stata consegnata entro il 30 ottobre, mentre i lavori condizionano tifosi, incassi e organizzazione delle partite. Bignotti: "Ci sta causando danni importanti". Fiorita ammette i rallentamenti: "Il ritardo si misura in settimane e non in anni"

Lo stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro è ancora un cantiere aperto e i ritardi nei lavori cominciano a pesare concretamente sulle casse della società giallorossa. La data del 30 ottobre, inizialmente indicata per la consegna della nuova Curva Ovest, è arrivata senza che l’intervento sia stato completato. E il Catanzaro ha deciso di fare chiarezza pubblicamente su una situazione che sta provocando difficoltà organizzative, disagi ai tifosi e conseguenze economiche importanti. Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Nicola Fiorita e dell’assessore Pasquale Squillace, il direttore generale del Catanzaro, Nicola Bignotti, ha illustrato le criticità legate alla riqualificazione dell’impianto, spiegando che al 25 ottobre la società ha registrato circa un milione di euro in meno tra abbonamenti e incassi rispetto allo stesso periodo della stagione precedente. Un dato che fotografa le ripercussioni dei lavori sulla gestione del club, costretto a disputare le prime tre partite di campionato in trasferta e successivamente a giocare le gare casalinghe con una capienza ridotta. Il sindaco, da parte sua, ha riconosciuto i ritardi, attribuendoli a difficoltà tecniche e organizzative, ma ha rassicurato sulla prosecuzione del cantiere e sulla possibilità di completare gli interventi in tempi ragionevoli.

Bignotti: un milione di euro in meno e difficoltà per squadra e tifosi

Il direttore generale del Catanzaro ha voluto chiarire fin dall’inizio che l’obiettivo della conferenza non era quello di aprire uno scontro con l’Amministrazione comunale, ma di rappresentare con trasparenza una situazione che coinvolge direttamente la società e i suoi sostenitori. “Questa non vuole essere una conferenza di critiche, ma una conferenza di puntualizzazione”, ha spiegato Bignotti, ricordando che il club non è proprietario dello stadio e non ha competenze dirette sull’esecuzione dei lavori. La società, tuttavia, deve affrontare quotidianamente le conseguenze dei cantieri, cercando di garantire il regolare svolgimento delle partite e di assicurare servizi adeguati al pubblico. Le difficoltà riguardano gli ingressi, i servizi igienici, i punti di ristoro e la disponibilità dei diversi settori dell’impianto. A queste criticità si aggiunge la riduzione della capienza, che limita la presenza dei sostenitori e incide anche sul sostegno alla squadra. Bignotti ha sottolineato che il Ceravolo rappresenta uno dei principali punti di forza del Catanzaro e che giocare le prime tre gare lontano da casa, per poi tornare in un impianto parzialmente utilizzabile, può avere avuto conseguenze anche sul rendimento sportivo, pur senza voler utilizzare questa situazione come giustificazione per i risultati ottenuti sul campo.

“Stiamo affrontando difficoltà importanti sul piano organizzativo ed economico, con perdite di circa un milione di euro tra abbonamenti e biglietteria, e ripercussioni anche sul piano sportivo. A tutto questo si aggiunge il danno d’immagine di uno stadio che continua a presentarsi come un cantiere. Abbiamo ritenuto doveroso chiedere chiarezza, per rispetto dei nostri tifosi e della Lega Serie B. Apprezziamo la disponibilità del sindaco e dell’amministrazione comunale a spiegare le ragioni dei ritardi e a garantire aggiornamenti settimanali sul cronoprogramma dei lavori” ha affermato il DG.

Il dato più significativo riguarda però l’aspetto economico. Il direttore generale ha spiegato che al 25 ottobre il confronto con la precedente stagione evidenziava circa un milione di euro di differenza tra ricavi da abbonamenti e biglietteria. Una cifra rilevante per la gestione economica e tecnica del club, soprattutto in una categoria competitiva come la Serie B. Per Bignotti il protrarsi degli interventi non rappresenta quindi soltanto un disagio temporaneo, ma una condizione che incide concretamente sulla programmazione societaria. Il dirigente ha ribadito che il Catanzaro continua a collaborare con il Comune per consentire lo svolgimento delle gare al Ceravolo, ma ritiene necessario informare i tifosi sull’evoluzione dei lavori e sulle conseguenze dei ritardi. La società, ha precisato, non intende attribuire responsabilità attraverso la conferenza stampa, ma richiamare l’attenzione sugli impegni previsti dal cronoprogramma iniziale, sulla base del quale era stata programmata la stagione e indicato il Ceravolo come stadio per le partite casalinghe.

Curva Ovest, saltata la scadenza del 30 ottobre: ritardi anche per le tribune

Il punto più delicato riguarda la nuova Curva Ovest, intitolata a Massimo Capraro, il settore maggiormente atteso dalla tifoseria giallorossa. Il completamento era stato inizialmente previsto per il 30 ottobre, una data che il sindaco Fiorita aveva confermato anche durante l’estate, ma che non è stata rispettata. Bignotti ha ricordato che il programma originario prevedeva inoltre la consegna della Tribuna centrale entro il 15 settembre e quella della Tribuna Est entro il 15 novembre. I rallentamenti hanno interessato più settori dell’impianto e rendono necessario un aggiornamento delle tempistiche effettive. Per il direttore generale la situazione è ormai evidente, soprattutto per quanto riguarda la Curva Ovest, considerata fondamentale per riportare allo stadio una parte importante del pubblico. Il dirigente ha riconosciuto che la copertura attualmente disponibile nella parte centrale della tribuna permette almeno ad alcuni spettatori di assistere alle partite al riparo dalle intemperie, ma ha evidenziato che il mancato completamento delle opere continua a provocare conseguenze significative per la società. “I lavori stanno accumulando ritardi e questo ci sta causando danni importanti”, ha sottolineato Bignotti, sintetizzando la preoccupazione del club.

La Lega Serie B prepara un sopralluogo: preoccupazione anche per le riprese televisive

Alle difficoltà economiche e organizzative si aggiungono le questioni legate agli standard richiesti dalla Lega Serie B. Bignotti ha spiegato che la società mantiene un confronto costante con gli organismi della Lega, che seguono con attenzione l’evoluzione dei lavori e le condizioni nelle quali vengono disputate le partite. Per la prossima settimana è previsto un sopralluogo allo stadio Ceravolo, finalizzato a verificare la situazione dell’impianto. Tra gli aspetti che destano maggiore preoccupazione figura anche la qualità delle riprese televisive, condizionata dall’attuale configurazione dello stadio e dalla presenza del cantiere. Secondo quanto riferito dal direttore generale, anche alcune società avversarie avrebbero manifestato perplessità rispetto alle condizioni del Ceravolo e alla resa televisiva delle gare. Bignotti ha evidenziato la necessità di garantire un prodotto adeguato agli standard del campionato, sottolineando che le criticità attuali non riguardano soltanto i tifosi presenti sugli spalti, ma anche l’immagine complessiva della competizione. Il sopralluogo della Lega rappresenterà dunque un ulteriore passaggio per valutare le condizioni dell’impianto e le esigenze organizzative delle prossime partite casalinghe.

Fiorita ammette i ritardi: “Il ritardo si misura in settimane e non in anni”

Nel corso della conferenza è intervenuto anche il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che ha riconosciuto la legittimità delle preoccupazioni espresse dalla società giallorossa e ha illustrato alcune delle difficoltà incontrate durante l’esecuzione dei lavori. Il primo cittadino ha spiegato che il mancato rispetto del cronoprogramma è legato anche all’impossibilità di operare durante il mese di agosto, circostanza che ha reso necessario portare avanti diverse lavorazioni a campionato già iniziato. Una condizione che ha imposto di conciliare le esigenze del cantiere con quelle legate alla sicurezza e alla possibilità di utilizzare lo stadio per le partite. Fiorita ha inoltre richiamato le problematiche tecniche emerse durante gli interventi e le difficoltà nell’approvvigionamento di alcuni materiali. In particolare, lo sciopero dei trasporti pesanti avrebbe provocato un ulteriore rallentamento nella consegna delle componenti necessarie alla copertura della tribuna. Il sindaco ha riconosciuto che i tempi previsti erano particolarmente ristretti e ha espresso rammarico per il ritardo accumulato su questa parte dei lavori.

Fiorita ha comunque invitato a valutare la situazione considerando la complessità dell’intervento e il fatto che le opere stiano proseguendo senza interruzioni definitive. “Il ritardo si misura in settimane e non in anni”, ha affermato il primo cittadino, sostenendo che l’Amministrazione resta fiduciosa sulla possibilità di completare i lavori in tempi ragionevoli. Il sindaco ha inoltre giudicato corrette le sollecitazioni avanzate dal Catanzaro, riconoscendo che la conferenza stampa ha rappresentato un’occasione utile per aggiornare la cittadinanza sull’evoluzione del progetto. L’obiettivo del Comune, ha spiegato, resta quello di portare a termine un intervento importante e atteso dalla città, cercando contemporaneamente di garantire la continuità dell’attività sportiva. Una sfida che si è rivelata più complessa rispetto alle previsioni iniziali e che richiederà ora ulteriori aggiornamenti sull’avanzamento del cantiere e sulle date effettive di consegna delle strutture.

Il futuro del Ceravolo: ora servono nuove certezze sui tempi

La conferenza stampa del 30 ottobre ha dunque chiarito le posizioni della società e dell’Amministrazione comunale, facendo emergere una situazione nella quale entrambe riconoscono le difficoltà legate alla riqualificazione dell’impianto, pur affrontandole da prospettive differenti. Da una parte il Catanzaro, che deve fare i conti con minori incassi, limitazioni della capienza, disagi per i tifosi e problematiche organizzative; dall’altra il Comune, che ribadisce la volontà di completare gli interventi e richiama le difficoltà tecniche incontrate durante i lavori. La priorità resta il completamento della nuova Curva Ovest e delle opere previste per le tribune, con la necessità di definire tempistiche aggiornate e garantire condizioni adeguate per le partite. Il prossimo sopralluogo della Lega Serie B rappresenterà un appuntamento importante, mentre per i sostenitori giallorossi rimane centrale la prospettiva di tornare a vivere il Ceravolo con una capienza pienamente disponibile e strutture rinnovate. Dopo la scadenza non rispettata del 30 ottobre, sarà soprattutto l’evoluzione concreta dei cantieri a fornire le risposte attese dalla società e dalla tifoseria.