Novant’anni di storia, tradizioni popolari, musica, sapori e cultura agricola. Catanzaro si prepara a celebrare un traguardo importante con la 90ª edizione della Festa dell’Uva, lo storico appuntamento promosso dalla Pro Loco del capoluogo calabrese, presieduta da Filippo Capellupo. La manifestazione si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026 nel piazzale dell’Area Comalca, in viale Europa, località Germaneto, con ingresso libero. Tre giornate che uniranno le tradizioni legate alla vendemmia alla valorizzazione delle produzioni del territorio, attraverso un ricco calendario di iniziative che comprende concerti, spettacoli teatrali, laboratori di tarantella, degustazioni, incontri dedicati all’agricoltura e attività per le famiglie.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano il concerto dei Calavox, in programma venerdì sera, e quello di Mimmo Cavallaro, previsto sabato 24 ottobre alle ore 21:00. Non mancheranno momenti dedicati alla gastronomia tipica catanzarese, con il tradizionale morzello protagonista di una cena-spettacolo e di una particolare gara a premi. L’edizione 2026 si svolgerà in concomitanza con Expo Fata, dando vita a un programma che affiancherà alla festa popolare anche momenti di confronto sul futuro dell’agricoltura, dell’ambiente e del territorio.
La Festa dell’Uva incontra Expo Fata: novant’anni di storia e tradizione
La novantesima edizione della Festa dell’Uva rappresenta un appuntamento particolarmente significativo per Catanzaro, dove la manifestazione costituisce da decenni un riferimento per la memoria delle comunità rurali e per la valorizzazione delle tradizioni legate alla vendemmia. Il presidente regionale dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Filippo Capellupo, ha fortemente voluto che questa ricorrenza fosse celebrata attraverso un connubio con Expo Fata, scegliendo come sede il complesso Comalca di Germaneto. Una struttura che, secondo l’impostazione degli organizzatori, merita di essere maggiormente conosciuta dai cittadini e che durante la manifestazione potrà essere apprezzata nella sua ampiezza. L’obiettivo è creare uno spazio d’incontro tra il mondo agricolo, le attività produttive locali e la promozione del territorio, valorizzando una festa che da novant’anni accompagna la storia del capoluogo calabrese. L’edizione 2026 intende rinnovare questo legame con il passato, affiancando alle tradizioni popolari una riflessione contemporanea sulle prospettive dell’agricoltura, del turismo e dell’ambiente. La manifestazione diventa così un’occasione per riscoprire l’identità agricola della città e, allo stesso tempo, approfondire alcune delle principali sfide che interessano il territorio e le sue attività economiche.
Venerdì 23 ottobre: tarantella, morzello, teatro e concerto dei Calavox
La giornata inaugurale di venerdì 23 ottobre offrirà un programma che spazierà dagli appuntamenti dedicati all’agricoltura fino agli spettacoli serali. Dalle ore 9:00 alle 19:00 saranno aperte le visite all’Expo, con assaggi di prodotti tipici e ingresso libero. Tra le 10:00 e le 13:00 si svolgerà il convegno “Agricoltura 2030, Innovazione, giovani e futuro”, mentre alle 11:00 apriranno gli stand food & wine. Alle 11:30 spazio a uno dei momenti più legati alla tradizione della vendemmia, con la pigiatura dell’uva a cura delle scuole e delle associazioni. Il programma proseguirà alle 18:30 con “Tarantelliamo!”, laboratorio di tarantella curato dal gruppo Gli Strinari e aperto a tutti, anche a chi non ha esperienza nel ballo. L’iniziativa sarà dedicata alla riscoperta del ritmo e dell’energia della danza popolare calabrese, in un contesto di partecipazione e divertimento. Alle 20:00 sarà la volta della cena-spettacolo “Tri sordi e intra e tri ‘e fora”, con il Gruppo Spes, che porterà in scena teatro popolare, comicità e sapori della cucina catanzarese. La serata si concluderà alle 21:30 con il concerto dei Calavox, protagonisti di un appuntamento musicale dedicato alle voci e alle sonorità della tradizione.
Il morzello protagonista della cena-spettacolo: gare a premi e buoni spesa
Tra le iniziative più caratteristiche della serata di venerdì figura la cena-spettacolo con il Gruppo Spes, pensata per unire convivialità, risate e cucina tradizionale. Il protagonista gastronomico sarà il morzeddhu catanzarisa, una delle preparazioni più rappresentative dell’identità culinaria del capoluogo, accompagnato da un bicchiere di vino. Lo spettacolo, intitolato “Tri sordi e intra e tri ‘e fora”, richiamerà l’atmosfera del teatro popolare e il legame tra intrattenimento e buona tavola, secondo lo spirito sintetizzato dall’espressione “Spettaculu ’e panza, spettaculu ’e sustanza!”. Durante la cena è prevista anche una gara a premi per chi riuscirà a mangiare più velocemente il morzello, mentre un’altra competizione sarà dedicata alla tarantella con i Calavox. Per rendere ancora più coinvolgente la partecipazione, gli organizzatori metteranno in palio buoni spesa da 30, 40 e 50 euro. Per la cena-spettacolo è prevista la possibilità di prenotare un tavolo contattando i numeri 389 4750876 e 349 5823176. L’appuntamento si inserisce nel programma di valorizzazione delle tradizioni popolari e gastronomiche, offrendo ai partecipanti una serata nella quale il teatro, la musica e i sapori autentici della cucina calabrese saranno al centro della festa.
Sabato 24 ottobre: auto d’epoca e Mimmo Cavallaro in concerto
La manifestazione proseguirà sabato 24 ottobre con un’altra giornata ricca di appuntamenti, che culminerà nell’atteso concerto di Mimmo Cavallaro alle ore 21:00. Anche sabato l’Expo sarà visitabile gratuitamente dalle 9:00 alle 19:00, con la possibilità di conoscere le realtà espositive e partecipare agli assaggi dei prodotti tipici del territorio. Dalle 10:00 alle 13:00 si svolgerà il convegno “La gestione dei rifiuti entra nel futuro – Sicurezza del dato, protezione ambientale e programmazione”, dedicato ad alcuni dei temi legati alla gestione ambientale e alla pianificazione dei servizi. Alle 11:00 è prevista l’apertura degli stand food & wine, che accompagneranno i visitatori durante la giornata con le proposte gastronomiche della manifestazione. Nel pomeriggio, alle 16:00, il programma si arricchirà con un raduno di auto d’epoca, offrendo un ulteriore momento di interesse per gli appassionati e per il pubblico presente. Il gran finale della giornata sarà affidato alla musica di Mimmo Cavallaro, protagonista di una serata che contribuirà a rendere ancora più significativo il programma della novantesima Festa dell’Uva. Un appuntamento che affiancherà l’intrattenimento alla promozione delle tradizioni musicali calabresi, nel contesto di una manifestazione dedicata all’identità e alla cultura del territorio.
Domenica 25 ottobre: uva portafortuna gratis, costumi tradizionali e Pompieropoli
La terza e ultima giornata, domenica 25 ottobre, sarà caratterizzata da un programma pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età, con particolare attenzione alle famiglie e ai bambini. Le visite all’Expo proseguiranno dalle 9:00 alle 19:00, sempre a ingresso libero e con assaggi di prodotti tipici. Alle 11:00 è prevista una delle iniziative più simboliche della manifestazione, la distribuzione gratuita dell’uva “porta fortuna”, un momento che richiama il carattere beneaugurante della storica Festa dell’Uva. Alla stessa ora apriranno anche gli stand food & wine, mentre dalle 11:00 alle 12:30 si terrà il convegno “La risorsa mare al servizio delle aree interne”. Alle 12:00 spazio alla valorizzazione delle tradizioni popolari con una sfilata di abiti tradizionali calabresi. Nel pomeriggio, dalle 15:30 alle 18:00, i più piccoli potranno partecipare gratuitamente a “Pompieropoli”, un percorso rivolto ai bambini dai 3 ai 13 anni, che consentirà loro di vivere l’esperienza di essere pompieri per un giorno. Al termine dell’attività è previsto il rilascio del diploma di Vigile del Fuoco junior. La manifestazione si concluderà ufficialmente alle 19:00, con la cerimonia di chiusura di Expo 2026.
Duecento bottiglie commemorative per celebrare la novantesima edizione
Tra le iniziative speciali previste per celebrare i novant’anni della Festa dell’Uva figura anche la realizzazione di 200 bottiglie di vino commemorative, dedicate esclusivamente all’edizione 2026 della manifestazione. Una disponibilità limitata, pensata per ricordare un traguardo che testimonia il profondo legame tra Catanzaro, la cultura della vendemmia e le tradizioni agricole del territorio. Le bottiglie rappresenteranno un elemento distintivo di questa edizione, affiancandosi alle numerose attività dedicate alla gastronomia, alla musica e alle produzioni locali. Il programma intende infatti raccontare il patrimonio culturale e agricolo della città attraverso esperienze differenti, dalle degustazioni dei prodotti tipici agli incontri pubblici, fino alle iniziative che coinvolgeranno scuole, associazioni e cittadini. La Festa dell’Uva si conferma così un appuntamento nel quale il valore della tradizione viene affiancato alla volontà di promuovere il territorio e le sue eccellenze, offrendo ai visitatori occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione. La ricorrenza del novantesimo anniversario aggiunge un significato particolare all’evento, sottolineando la continuità di una manifestazione che conserva un posto importante nella memoria e nell’identità del capoluogo calabrese.
Il programma prende il via giovedì 22 ottobre con la conferenza stampa
Prima dell’apertura al pubblico della Festa dell’Uva, il calendario di Expo Fata prevede un appuntamento introduttivo per giovedì 22 ottobre alle ore 11:30, con una conferenza stampa dedicata alla presentazione dell’Expo e degli eventi in programma. Nella stessa occasione sono previste l’esposizione di beni e mezzi agricoli, i saluti agli ospiti e un rinfresco. Sarà il momento che precederà ufficialmente le tre giornate aperte al pubblico, durante le quali il piazzale Comalca di Germaneto ospiterà le diverse iniziative culturali, gastronomiche e ricreative. L’intero programma è stato costruito per mettere in relazione la tradizione agricola con temi di attualità, attraverso convegni dedicati all’innovazione, alla gestione dei rifiuti e al rapporto tra il mare e le aree interne. Un’impostazione che riflette la volontà di valorizzare non soltanto il patrimonio storico della Festa dell’Uva, ma anche le opportunità offerte dal confronto tra istituzioni, operatori e cittadini. La scelta del Comalca, struttura che gli organizzatori intendono far conoscere maggiormente alla popolazione, accompagna questa prospettiva di apertura verso il territorio e le sue realtà produttive.
Catanzaro celebra la propria identità tra agricoltura, musica e comunità
La 90ª Festa dell’Uva di Catanzaro si prepara dunque a riportare al centro dell’attenzione una tradizione che attraversa la storia della città e delle sue comunità rurali. Dal 23 al 25 ottobre, l’Area Comalca di Germaneto diventerà il punto di riferimento per tre giornate dedicate alle produzioni agricole, ai sapori locali, alla musica e alla convivialità. L’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Catanzaro, con Filippo Capellupo alla guida, intende valorizzare il patrimonio culturale della festa attraverso un programma capace di coinvolgere pubblici differenti, dai giovani alle famiglie, dagli appassionati di gastronomia agli operatori del mondo agricolo. Il connubio con Expo Fata consentirà inoltre di affiancare al carattere popolare della manifestazione una serie di appuntamenti dedicati al futuro del territorio, creando occasioni di approfondimento su innovazione, ambiente e sviluppo. L’ingresso alla manifestazione e alle visite Expo sarà libero, mentre per partecipare alla cena-spettacolo di venerdì sarà possibile effettuare la prenotazione attraverso i contatti indicati dagli organizzatori. Novant’anni dopo, la Festa dell’Uva continua così a rappresentare un momento di incontro e condivisione, nel segno delle tradizioni, dell’agricoltura e dell’identità catanzarese.

