Caro energia, Meloni: “oltre 60 miliardi per gli italiani, ma non basta”. Ecco cosa ha annunciato il premier

Il premier all'assemblea di Assolombarda a Milano fa il punto sulle misure contro il caro bollette e carburanti: dal taglio delle accise ai prezzi calmierati per le imprese. Ma avverte che senza interventi strutturali l'Italia rischia di restare ostaggio delle emergenze

Il caro energia continua a rappresentare una delle questioni più importanti per l’economia italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo oggi, lunedì 12 ottobre, all’assemblea generale di Assolombarda a Milano, ha rivendicato gli interventi del Governo per contrastare l’aumento dei costi di energia, gas e carburanti, sottolineando però la necessità di trovare soluzioni definitive. “In questi anni noi abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere gli italiani dal caro energia. Abbiamo ridotto gli oneri in bolletta, abbiamo eliminato il differenziale tra il prezzo del gas italiano e quello europeo, costruito strumenti come il gas release e l’energy release, che consentono alle imprese di acquistare gas e elettricità a prezzi calmierati, sfruttando la garanzia dello Stato“, ha dichiarato il premier. Una precisazione importante rispetto alle prime notizie diffuse dalle agenzie: la cifra indicata da Meloni è di oltre 60 miliardi di euro e riguarda gli stanziamenti effettuati nel corso degli anni.

Carburanti, dal taglio delle accise alle misure contro i rincari

Il presidente del Consiglio ha ricordato anche gli interventi adottati per contenere i prezzi dei carburanti in seguito alle tensioni internazionali. “Quando le tensioni in Medio Oriente e lungo le rotte del Golfo hanno fatto schizzare i prezzi dei carburanti, siamo intervenuti con il taglio delle accise, il meccanismo delle accise mobile, l’abolizione del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie e in città. E poi abbiamo rivolto a tutte le principali società energetiche un appello per calmierare i prezzi dell’energia, carburanti e non solo, appello a cui diverse compagnie e società hanno risposto positivamente e le ringrazio ancora per questo. Però questa è la gestione dell’emergenza”. Meloni ha quindi richiamato le misure che, secondo quanto illustrato nel suo intervento, sono state adottate per alleggerire i costi sostenuti da famiglie e imprese.

Meloni avverte: senza soluzioni strutturali resteremo in emergenza

Il punto centrale dell’intervento riguarda però il futuro della politica energetica italiana. Secondo Meloni, gli aiuti economici e gli interventi temporanei non possono rappresentare l’unica risposta ai rincari. “Se non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di restare in balia dell’emergenza”, ha avvertito il presidente del Consiglio. Un messaggio che interessa direttamente anche il sistema produttivo di Calabria e Sicilia, dove il costo dell’energia e dei carburanti incide sulle attività agricole, industriali, commerciali e sui trasporti. La sfida indicata dal premier è dunque quella di superare la gestione delle emergenze e garantire maggiore stabilità ai prezzi energetici, riducendo la necessità di ricorrere continuamente a misure straordinarie.