Rafforzare la collaborazione tra i parchi calabresi, promuovere progetti condivisi e valorizzare il patrimonio ambientale e culturale della regione attraverso una strategia comune. È questo uno degli obiettivi emersi dal VII Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera Italiane del Programma MAB (Man and the Biosphere), ospitato dalla Riserva della Biosfera Sila, che ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti del Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’appuntamento nazionale ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra le grandi aree protette, favorendo il dialogo tra istituzioni, esperti e realtà impegnate nella tutela del patrimonio naturale. In questo contesto, la Calabria ha evidenziato la volontà di consolidare un’alleanza strategica tra i propri sistemi montani e costieri, mettendo al centro la biodiversità, la geodiversità e le identità culturali dei territori. Un percorso di collaborazione che punta a valorizzare le caratteristiche ambientali della regione davanti alla comunità scientifica e istituzionale, promuovendo una gestione sempre più integrata delle risorse naturali.
L’Aspromonte UNESCO Global Geopark al centro del confronto nazionale
La partecipazione della delegazione del Parco Nazionale dell’Aspromonte, guidata dai vertici istituzionali e tecnici dell’Ente, ha confermato l’interesse verso la costruzione di un modello condiviso di gestione del territorio calabrese. Uno dei contributi principali al dibattito del Programma MAB è arrivato dall’ingegnere Sabrina Scalera, che ha approfondito il tema dell’identificazione del modello Aspromonte Geopark & UNESCO, condividendo l’esperienza maturata nell’ambito dell’Aspromonte UNESCO Global Geopark. L’attenzione si è concentrata in particolare sulle possibilità di integrare la tutela della geodiversità con quella della biosfera, mettendo in relazione le caratteristiche geologiche del territorio con la conservazione degli ecosistemi e del patrimonio naturale. L’esperienza dell’Aspromonte è stata così portata all’attenzione dei partecipanti come contributo alla definizione di strategie capaci di valorizzare congiuntamente le diverse componenti ambientali, rafforzando il dialogo tra i sistemi di tutela e riconoscimento internazionale.
Il commissario Carullo presenta le buone pratiche del Parco dell’Aspromonte
A rappresentare istituzionalmente l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte è stato il commissario straordinario Renato Carullo, che ha preso parte ai lavori alla presenza delle istituzioni, manifestando la volontà di rafforzare la collaborazione e il confronto tra le diverse realtà territoriali. Nel corso dell’incontro, Carullo ha illustrato le buone pratiche attuate all’interno dell’Ente, soffermandosi in particolare sulle attività dedicate alla tutela della geodiversità nell’Aspromonte Geopark UNESCO. La partecipazione al meeting ha consentito di condividere esperienze e modalità di gestione del patrimonio naturale, evidenziando il ruolo che le aree protette possono svolgere nella promozione di politiche ambientali coordinate. È stata inoltre sottolineata la sinergia già esistente tra i geoparchi calabresi e i parchi nazionali che vantano riconoscimenti UNESCO, insieme al coinvolgimento e alla collaborazione dimostrati dalle diverse realtà della rete. Un patrimonio di relazioni che rappresenta una base per sviluppare nuove iniziative comuni e rafforzare la presenza della Calabria nei percorsi nazionali e internazionali dedicati alla conservazione ambientale.
Una rete tra le aree protette per lo sviluppo sostenibile della Calabria
L’obiettivo condiviso emerso dal VII Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera Italiane è quello di costruire una rete sempre più solida tra i parchi calabresi, capace di tradurre la collaborazione istituzionale in progetti comuni per la valorizzazione del territorio. Il confronto tra la Riserva della Biosfera Sila e il Parco Nazionale dell’Aspromonte si inserisce in una prospettiva più ampia, che riconosce nella cooperazione tra le aree protette uno strumento per affrontare le sfide della gestione ambientale e dello sviluppo sostenibile. La condivisione delle esperienze maturate nei territori riconosciuti dall’UNESCO mira a favorire un modello di governance in grado di integrare tutela della biodiversità, conservazione della geodiversità e valorizzazione delle risorse culturali. Una strategia che guarda anche alle opportunità di crescita delle aree interne dell’Italia meridionale, dove il patrimonio naturale può rappresentare un elemento centrale dei percorsi di sviluppo. La collaborazione tra i parchi della Calabria punta così ad affermarsi come un esempio di eccellenza nazionale nella gestione ambientale, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e la realizzazione di iniziative condivise.
