La Bulgaria si prepara al ballottaggio delle elezioni presidenziali dopo un primo turno caratterizzato da un risultato molto più equilibrato rispetto alle previsioni della vigilia e da una partecipazione elettorale estremamente bassa. Il presidente uscente Iliana Yotova si è classificata al primo posto secondo gli exit poll, ottenendo il 35,3% dei voti, davanti al candidato liberale europeista Andrey Ghiurov, fermo al 32,4%. I due candidati si affronteranno domenica 1° novembre, a una sola settimana dal primo turno, in una consultazione che si inserisce in una fase complessa per il Paese, segnata dalle difficoltà economiche, dall’aumento dei prezzi e dalle diverse posizioni sul ruolo della Bulgaria all’interno dell’Unione Europea e nei rapporti con la Russia. A colpire è soprattutto il dato dell’affluenza, stimata intorno al 22%, un livello eccezionalmente basso che evidenzia il distacco di una parte consistente dell’elettorato dalla partecipazione politica.
Elezioni Bulgaria, Yotova al 35,3% e Ghiurov al 32,4%: sarà ballottaggio
Le prime rilevazioni diffuse alla chiusura dei seggi assegnano al presidente uscente Iliana Yotova il 35,3% dei consensi, mentre il suo principale avversario, Andrey Ghiurov, raccoglie il 32,4%. Il distacco è dunque di appena 2,9 punti percentuali, molto inferiore rispetto a quello prospettato da diversi sondaggi precedenti al voto. Yotova è sostenuta dal premier Rumen Radev e dal suo partito Bulgaria Progressista, mentre Ghiurov può contare sull’appoggio degli europeisti liberali di Bulgaria Democratica, alleati con il movimento Continuiamo il Cambiamento (PP). L’attuale presidente aveva ricoperto in precedenza l’incarico di vicepresidente durante il mandato di Radev, che lo scorso gennaio ha rassegnato le dimissioni per dedicarsi alla competizione politica nazionale con una nuova formazione di orientamento populista, impegnata sul tema della lotta alla corruzione e caratterizzata da posizioni considerate vicine alla Russia. Con nessuno dei candidati in grado di raggiungere la maggioranza necessaria per essere eletto al primo turno, la scelta del prossimo capo dello Stato sarà affidata al ballottaggio del 1° novembre.
Affluenza record negativo in Bulgaria: soltanto il 22% alle urne
Uno degli elementi più significativi della consultazione è rappresentato dalla bassissima affluenza elettorale, stimata intorno al 22%. Il dato segna un record negativo e testimonia una partecipazione particolarmente contenuta a un appuntamento che riguarda il futuro istituzionale del Paese. Secondo la Costituzione bulgara, per essere eletti al primo turno è necessario ottenere più della metà dei voti validi, con una partecipazione superiore al 50% degli aventi diritto. Se queste condizioni non si verificano, si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati, nel quale prevale chi ottiene più voti. La bassa partecipazione ha quindi contribuito a rendere inevitabile il secondo turno. Gli esperti delle agenzie sociologiche collegano l’astensionismo anche al clima di incertezza economica e sociale che sta interessando la Bulgaria.
I sondaggi sbagliano le previsioni: Yotova molto meno avanti del previsto
Il risultato del primo turno ha evidenziato anche una notevole differenza rispetto alle rilevazioni demoscopiche diffuse nei giorni precedenti. Diversi istituti avevano infatti prospettato un vantaggio molto più ampio per Iliana Yotova, attribuendole percentuali di consenso nettamente superiori rispetto a quelle del candidato liberale europeista. Gli exit poll restituiscono invece un confronto ravvicinato, con Ghiurov distante meno di tre punti percentuali dalla presidente uscente. Le stime disponibili delineano pertanto una competizione diversa da quella suggerita dai sondaggi della vigilia. Saranno i risultati ufficiali e il voto del secondo turno a determinare l’esito della consultazione.
