Caos elettorale in Brasile, dove il ballottaggio presidenziale tra Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro rischia di trasformarsi in una controversia giudiziaria dopo la decisione della Corte Suprema di prolungare di due ore le operazioni di voto. La proroga ha provocato confusione nella gestione delle urne, alimentando il timore di possibili ricorsi legali e persino di contestazioni sulla validità della consultazione elettorale. Intanto, dai primi dati dello scrutinio emerge un confronto estremamente equilibrato tra i due candidati. Con il 10,40% dei voti scrutinati, il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, candidato del Partito dei lavoratori (PT), risulta in leggero vantaggio con il 50,46% dei consensi, contro il 49,59% attribuito al candidato conservatore Flávio Bolsonaro.
Brasile, ballottaggio nel caos dopo la proroga delle operazioni di voto
Al centro delle tensioni c’è la decisione della Corte Suprema brasiliana di estendere di due ore le operazioni elettorali, modificando l’orario inizialmente previsto per la chiusura dei seggi. Il provvedimento ha determinato una situazione di confusione nella fase conclusiva della votazione, facendo emergere interrogativi sulle possibili conseguenze per la regolarità del ballottaggio. La consultazione potrebbe quindi essere interessata da contestazioni e iniziative legali, fino all’ipotesi di una richiesta di annullamento del voto. Si tratta, allo stato delle informazioni riportate, di un rischio prospettato e non di un annullamento già disposto o di irregolarità definitivamente accertate.
