Il Brasile torna alle urne per il ballottaggio delle elezioni presidenziali, in una sfida particolarmente combattuta tra il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro, candidato della destra di 45 anni e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, condannato a 27 anni di carcere per il tentato colpo di Stato. Sono 158,7 milioni i cittadini chiamati al voto per scegliere il prossimo presidente del Paese, al termine di una competizione elettorale caratterizzata da un sostanziale equilibrio tra i due candidati. I risultati del primo turno hanno infatti restituito l’immagine di un Brasile profondamente diviso, con Flávio Bolsonaro in vantaggio su Lula per meno di due punti percentuali. La giornata elettorale è stata segnata anche dalle difficoltà legate al maltempo e ai trasporti pubblici, che hanno ostacolato l’arrivo di numerosi elettori ai seggi. Per consentire la partecipazione al voto, la Corte Suprema brasiliana ha disposto una proroga di due ore dell’apertura delle urne, inizialmente prevista fino alle 21 italiane.
Elezioni Brasile 2026, Bolsonaro avanti al primo turno: Lula cerca la rimonta
La sfida per la presidenza brasiliana riparte dai risultati del primo turno, che hanno visto Flávio Bolsonaro ottenere il 47,03% dei voti validi, mentre Luiz Inácio Lula da Silva si è fermato al 45,16%. Una differenza di appena 1,87 punti percentuali, che ha confermato il forte equilibrio tra i due candidati e la divisione dell’elettorato brasiliano. Nessuno dei due ha raggiunto la maggioranza assoluta necessaria per vincere immediatamente le elezioni, rendendo indispensabile il ballottaggio di oggi, domenica 25 ottobre. I sondaggi realizzati in vista del secondo turno hanno prospettato una competizione particolarmente serrata, nella quale ogni voto potrebbe risultare importante per determinare l’esito finale. Da una parte c’è Lula, presidente uscente e candidato alla riconferma; dall’altra Flávio Bolsonaro, esponente della destra brasiliana e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro.
Brasile, maltempo e problemi ai trasporti: prorogata di due ore la chiusura dei seggi
A complicare la giornata elettorale sono intervenuti anche il maltempo e le difficoltà negli spostamenti verso i seggi. Numerosi cittadini hanno incontrato ostacoli nel raggiungere le sezioni elettorali, anche a causa dei problemi legati ai trasporti pubblici. La situazione ha portato la Corte Suprema brasiliana a prorogare di due ore la chiusura delle urne, inizialmente fissata alle 21 italiane, corrispondenti alle 17 in Brasile nell’orario di Brasília. Con il provvedimento, il termine delle operazioni di voto viene quindi spostato alle 23 italiane, le 19 locali. La decisione mira a garantire la possibilità di votare anche agli elettori che hanno incontrato difficoltà negli spostamenti durante la giornata.
Risultati elezioni Brasile, il sistema elettronico consente uno scrutinio rapido
Particolare attenzione è rivolta alle operazioni di scrutinio, considerando il margine estremamente ridotto emerso dal primo turno. Il Brasile utilizza dal 1996 un sistema di voto elettronico, che permette di procedere rapidamente al conteggio delle preferenze e alla diffusione dei risultati dopo la conclusione delle operazioni elettorali. La proroga dell’apertura dei seggi modifica però i tempi inizialmente previsti per la giornata del ballottaggio. L’attesa riguarda soprattutto la distribuzione dei voti tra i due candidati, dopo che il primo turno aveva registrato percentuali molto vicine.
