Baracche a Messina, 40 famiglie vivono in condizioni di disagio e incerte: Cacciotto scrive alle Istituzioni | FOTO e VIDEO

Il consigliere della Terza Circoscrizione scrive al sindaco Basile e al Commissario per il Risanamento: "Situazione igienico-sanitaria oltre ogni limite di tollerabilità". Chiesti chiarimenti sulle assegnazioni degli alloggi e interventi immediati di bonifica, derattizzazione e disinfestazione

Circa 40 nuclei familiari vivono ancora in condizioni di grave disagio abitativo in via Rosso da Messina, nel Villaggio Aldisio, senza conoscere quale sarà il loro futuro e quando potranno lasciare definitivamente le baracche. Una situazione che, secondo quanto denunciato dal consigliere della Terza Circoscrizione del Comune di Messina, Alessandro Cacciotto, richiede interventi urgenti sia sul fronte delle assegnazioni degli alloggi sia su quello della tutela della salute pubblica. Il consigliere ha inviato una lettera al sindaco Federico Basile e al Commissario per il Risanamento delle Baraccopoli, sollecitando il completamento degli interventi nell’area e chiedendo particolare attenzione per le famiglie che risiedono nelle strutture adiacenti al cosiddetto “muraglione”. Al centro della segnalazione ci sono le condizioni igienico-sanitarie del quartiere, aggravate dalla presenza di baracche già liberate ed evacuate che, in assenza di adeguati interventi di messa in sicurezza e bonifica, rischiano di trasformarsi in luoghi di accumulo di rifiuti e in un pericolo per chi continua ad abitare nella zona.

Risanamento a Messina, i progressi e le 40 famiglie ancora in attesa

La richiesta di Cacciotto arriva pochi giorni dopo un nuovo avanzamento dell’iter amministrativo relativo al risanamento dell’area di Gazzi e via Rosso da Messina. Il 19 ottobre 2026 è stata infatti approvata la graduatoria provvisoria, nelle sezioni A e B, dei nuclei familiari residenti nell’ambito di risanamento “E” Gazzi / Via Rosso da Messina/Pirandello, Area 15, Lotto 4, da risanare, aventi titolo e non all’assegnazione di un alloggio. Un passaggio importante che il consigliere riconosce positivamente, pur sottolineando come una parte consistente dei residenti continui a vivere nell’incertezza. Nella lettera, Cacciotto evidenzia il valore del percorso istituzionale avviato per superare definitivamente la presenza delle baracche in città, ma richiama l’attenzione sulle situazioni ancora irrisolte, chiedendo che nessuna famiglia venga lasciata indietro. Il problema riguarda in particolare i nuclei familiari che abitano lungo il muraglione, per i quali, secondo quanto segnalato, non sarebbe stata ancora predisposta una graduatoria propedeutica all’assegnazione di una casa.

Nella premessa della lettera, il consigliere scrive: “Il risanamento della città, dalla piaga delle baracche, è certamente una delle sfide più importanti per la nostra comunità e, attraverso un lavoro di sinergia istituzionale, tanti risultati sono stati raggiunti così come tanti altri, ancora troppi, risultati devono essere perseguiti. Tra le zone oggetto di risanamento insiste anche via Rosso da Messina dove recentemente, in data 19.10.2026, è stata approvata la graduatoria provvisoria (A e B) dei nuclei familiari residenti nell’ambito di risanamento “E” Gazzi / Via Rosso da Messina/Pirandello, Area 15, LOTTO 4, da risanare, aventi titolo e non all’assegnazione di alloggio.”

Baracche abbandonate e degrado: l’allarme per la salute dei residenti

Uno degli aspetti più preoccupanti evidenziati nella segnalazione riguarda lo stato di degrado dell’area. Alle difficoltà abitative delle famiglie ancora presenti si aggiungono infatti le condizioni delle baracche già sgomberate, che, secondo Cacciotto, necessitano di interventi tempestivi per evitare ulteriori situazioni di rischio. La presenza di strutture abbandonate e di rifiuti rappresenta un problema che non può essere separato dal percorso di risanamento complessivo del quartiere. Per il consigliere è necessario intervenire anche nell’immediato, senza attendere il completamento delle procedure di assegnazione degli alloggi, per assicurare ai residenti condizioni minime di vivibilità. L’obiettivo è evitare che il progressivo svuotamento delle baracche, in mancanza delle necessarie attività di bonifica e messa in sicurezza, finisca per accentuare i disagi delle famiglie che non hanno ancora ottenuto una nuova sistemazione.

Nella lettera viene descritta in termini particolarmente allarmanti la situazione dei residenti: “Nonostante tali significativi avanzamenti, per i quali si esprime soddisfazione, permangono gravi ed estreme criticità per circa 40 nuclei familiari che risiedono in Via Rosso da Messina, in adiacenza al c.d. “muraglione” e che vivono tuttora in una condizione di profonda e drammatica incertezza per il proprio futuro abitativo, non conoscendo a tutt’oggi il loro destino e vivendo una situazione abitativa di gravissimo disagio. La situazione igienico-sanitaria della zona ha inoltre superato ogni limite di tollerabilità, rappresentando un vero e proprio pericolo per la salute pubblica. Lo stato di degrado risulta ulteriormente aggravato ed accentuato dalla presenza di baracche già liberate ed evacuate che, in mancanza di immediati interventi di messa in sicurezza e bonifica, si trasformano in ricettacolo di rifiuti e fonte di costante pericolo per i residenti rimasti.”

Le richieste al sindaco Basile e al Commissario per il Risanamento

Il consigliere della Terza Circoscrizione chiede quindi alle istituzioni competenti di fornire risposte precise sul futuro delle famiglie ancora residenti in via Rosso da Messina. La prima questione riguarda lo stato delle procedure di sbaraccamento e la successiva assegnazione degli alloggi ai nuclei familiari per i quali non è stata ancora elaborata alcuna graduatoria. La seconda richiesta punta al completamento definitivo del risanamento dell’intera area, comprendendo anche le strutture situate lungo il muraglione e assicurando una sistemazione a tutti i nuclei interessati. Infine, Cacciotto sollecita interventi immediati di bonifica, derattizzazione, disinfestazione e pulizia straordinaria, con particolare attenzione alle baracche già sgomberate. Si tratta, nella prospettiva del consigliere, di azioni necessarie per tutelare la salute di chi continua a vivere nel quartiere durante il periodo necessario al completamento delle assegnazioni abitative.

Queste le richieste formulate testualmente nella parte conclusiva della lettera: “Tutto ciò premesso, lo scrivente chiede alle SS. LL. in indirizzo, ciascuno per la parte di competenza:
1. Di conoscere a che punto è l’iter di sbaraccamento e conseguente assegnazione alloggi per i nuclei familiari di via Rosso da Messina per i quali ancora oggi non è stata formulata alcuna graduatoria propedeutica alla consegna di una casa.
2. Predisporre con la massima urgenza tutto quanto necessario affinché si giunga al totale risanamento di Via Rosso da Messina, inclusa dunque la definitiva presa in carico e sistemazione anche di tutti i nuclei familiari occupanti le strutture situate lungo il muraglione.
3. Predisporre, nelle more dell’effettiva ed integrale assegnazione degli alloggi a tutti gli aventi diritto di Via Rosso da Messina, immediati ed urgenti interventi di bonifica, derattizzazione, disinfestazione e pulizia straordinaria dei luoghi, con particolare riguardo alle strutture già sgomberate e liberate, al fine di garantire immediate condizioni minimali di vivibilità e tutela della salute.
Si rimane in attesa di un urgente e cortese riscontro”.

La lettera riporta dunque al centro dell’attenzione una delle questioni ancora aperte nel percorso di risanamento delle baraccopoli di Messina. Se l’approvazione delle nuove graduatorie rappresenta un ulteriore avanzamento delle procedure, resta da chiarire il futuro delle circa 40 famiglie che, secondo la denuncia di Cacciotto, continuano a vivere nelle strutture lungo il muraglione di via Rosso da Messina. La sollecitazione rivolta al sindaco Basile e al Commissario per il Risanamento riguarda sia i tempi e le modalità della futura sistemazione abitativa sia la necessità di garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate nell’attesa. Il consigliere chiede un riscontro urgente, affinché il percorso già avviato possa arrivare al suo completamento e comprendere anche i residenti che non hanno ancora ricevuto certezze sull’assegnazione di un nuovo alloggio.