Il futuro della mobilità a Messina passa anche dalle scelte del nuovo Consiglio di amministrazione di ATM, insediato da circa quindici giorni e ancora impegnato in una prima fase di ricognizione sul funzionamento dell’azienda e sui servizi da potenziare. Il nuovo presidente Chiara Sterrantino, affiancata nel CdA da Claudia Brudetto e Salvatore Mangano, è stato ospite della Quarta Commissione consiliare di Palazzo Zanca, presieduta dal consigliere comunale Peppe Chiarella e competente sui temi della mobilità, dei trasporti e dell’innovazione. Nel corso della seduta sono arrivati numerosi spunti e sollecitazioni dai consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione. Ma il dato politico e amministrativo emerso con maggiore chiarezza riguarda le priorità indicate dalla nuova presidente: prima di immaginare nuovi sistemi di trasporto, l’obiettivo è rimettere pienamente a regime il tram e migliorare ulteriormente il servizio autobus.
Mobilità a Messina, tante sollecitazioni da maggioranza e opposizione
Durante la seduta non sono mancati gli interventi dei consiglieri comunali. Dai banchi della maggioranza e dell’opposizione sono arrivate diverse sollecitazioni sul sistema dei trasporti, sulle criticità del servizio e sulle prospettive di sviluppo di ATM. Il confronto si è concentrato su un tema particolarmente importante per la città: come rendere il trasporto pubblico più efficace e attrattivo, riducendo nello stesso tempo la pressione del traffico privato nelle zone centrali. La fase attuale resta però interlocutoria, proprio perché il nuovo CdA ha avuto finora un tempo limitato per analizzare nel dettaglio la situazione.
Francesco Benedetto rilancia l’idea Metromare
Tra le proposte emerse nel corso della Commissione, una delle più interessanti è stata avanzata dal consigliere di maggioranza Francesco Benedetto. L’idea è quella di valutare, in prospettiva, una sorta di Metromare gestita da ATM, utilizzando il mare come ulteriore asse della mobilità urbana. Benedetto ha spiegato: “pensiamo ad un metromare con Atm a gestire, toglieremmo qualche autobus dal centro e ci sarebbe meno traffico”. La proposta punta quindi a integrare il trasporto via mare con il sistema di mobilità cittadino, con l’obiettivo di alleggerire la presenza degli autobus nelle zone centrali e ridurre il traffico. Si tratta, almeno per il momento, di una suggestione progettuale, ma che apre un tema più ampio sulla possibilità di sfruttare maggiormente la particolare conformazione geografica di Messina, città affacciata sullo Stretto e sviluppata per molti chilometri lungo la costa.
Sterrantino: “al momento la Metromare è fantascienza”
La risposta della presidente di ATM è stata però improntata a grande prudenza. Chiara Sterrantino ha chiarito che, allo stato attuale, la priorità dell’azienda non è quella di lavorare su una Metromare, ma di consolidare e rendere più efficienti i servizi già esistenti. Il presidente ha dichiarato:“al momento la Metromare è fantascienza, io vorrei rimettere a regime il tram e rendere ancora più efficienti i bus”. Una posizione che definisce con chiarezza le priorità iniziali del nuovo CdA. Prima di aprire nuovi fronti, l’obiettivo sarà quindi intervenire sul tram di Messina e sull’efficienza complessiva della rete degli autobus.

