Un prodotto simbolo della tradizione contadina dell’Aspromonte diventa protagonista di un importante progetto di valorizzazione e tutela del territorio. I Fagioli Pappaluni d’Aspromonte hanno ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food, un traguardo che coinvolge sei Comuni della fascia medio-alta dell’Aspromonte tirrenico e punta a salvaguardare una produzione agricola storica, sostenendo al tempo stesso le economie locali e contrastando l’abbandono delle aree interne.
La presentazione ufficiale del nuovo Presidio Slow Food “Fagioli Pappaluni d’Aspromonte” si terrà giovedì 29 ottobre, alle ore 11, nella Sala Consiliare del Comune di Delianuova, in piazza G. Marconi, in provincia di Reggio Calabria.
Il riconoscimento era già stato ufficializzato a Torino, durante Terra Madre Salone del Gusto, l’importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari, che si è svolta alla fine di settembre.
Fagioli Pappaluni d’Aspromonte, sei Comuni coinvolti nel nuovo Presidio Slow Food
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare una delle produzioni tradizionali dell’area aspromontana e coinvolge, oltre a Delianuova, altri cinque Comuni del versante tirrenico reggino: Sant’Eufemia d’Aspromonte, Sinopoli, Santa Cristina d’Aspromonte, Scido e Cosoleto.
Il riconoscimento è sostenuto economicamente dall’Amministrazione comunale di Delianuova, che, attraverso l’impegno del sindaco Domenico Licastro e dell’intera amministrazione, ha creduto nel progetto promosso da Slow Food.
L’iniziativa viene considerata uno strumento capace di attivare microeconomie circolari, favorire la nascita e la crescita di filiere locali e creare nuove opportunità per le comunità dell’entroterra aspromontano.
Un percorso iniziato nel 2024 per valorizzare il legume dell’Aspromonte
Il progetto è stato proposto da Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica, che ha avviato nel 2024 un percorso di coinvolgimento e accompagnamento dei produttori locali.
Nel corso di questi anni, l’associazione ha svolto un’attività di sensibilizzazione e supporto, sollecitando e incoraggiando gli agricoltori a partecipare all’iniziativa. Sono state organizzate visite tecniche nei campi e attività di affiancamento finalizzate alla definizione del disciplinare di produzione, uno degli elementi fondamentali per la tutela e la valorizzazione del prodotto.
Parallelamente, Slow Food ha promosso piccole iniziative dedicate alla conoscenza e alla promozione dei Fagioli Pappaluni, con l’obiettivo di far riscoprire le caratteristiche e il valore di questo pregiato legume.
Fagioli Pappaluni, una tradizione gastronomica da salvare
I Fagioli Pappaluni d’Aspromonte si distinguono per il sapore particolarmente dolce e la buccia molto tenera, caratteristiche che li rendono un prodotto apprezzato nella cucina tradizionale del territorio.
Da sempre presenti nell’alimentazione delle comunità locali, rappresentano un elemento fondamentale della cucina contadina e della tradizione gastronomica aspromontana, tramandata attraverso le generazioni.
Il nuovo Presidio Slow Food nasce innanzitutto per difendere questa produzione dal rischio di estinzione, preservando un patrimonio agricolo, alimentare e culturale strettamente legato all’identità dei territori.
Ma il progetto guarda anche oltre la tutela del singolo prodotto. La salvaguardia della coltivazione dei Fagioli Pappaluni viene infatti collegata alla necessità di contrastare l’abbandono dei terreni agricoli e il conseguente rischio idrogeologico, due problematiche particolarmente rilevanti per le aree interne.
La valorizzazione delle produzioni locali può così contribuire a garantire un futuro all’area interna del versante tirrenico reggino, sostenendo le comunità che vi abitano e promuovendo la permanenza delle attività agricole sul territorio.
Presentazione a Delianuova il 29 ottobre: tutti i partecipanti
La conferenza stampa di presentazione del Presidio Slow Food “Fagioli Pappaluni d’Aspromonte” è in programma giovedì 29 ottobre alle ore 11, presso la Sala Consiliare del Comune di Delianuova, in piazza G. Marconi.
All’incontro interverranno il sindaco di Delianuova, Domenico Licastro; il presidente di Slow Food Calabria, Michelangelo D’Ambrosio; il vicepresidente di Slow Food Reggio Calabria, Francesco Saccà; la funzionaria addetta ai controlli della Regione Calabria, Marisa Perrone; il funzionario ARSAC, Marcello Bruno; e il direttore del Centro Sperimentale Dimostrativo ARSAC di Gioia Tauro, Vincenzo Cilona.
Saranno inoltre presenti i sindaci dei Comuni di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Scido, Sinopoli, Santa Cristina d’Aspromonte e Cosoleto, il presidente del GAL Batir e i produttori coinvolti nel progetto.
L’appuntamento rappresenterà un’occasione per presentare alla comunità il percorso che ha portato al riconoscimento e gli obiettivi del nuovo Presidio, nato per coniugare tutela della biodiversità agricola, valorizzazione delle tradizioni alimentari e sviluppo delle economie locali.
Con i Fagioli Pappaluni d’Aspromonte, Slow Food e le amministrazioni coinvolte puntano dunque a costruire una prospettiva di sviluppo fondata sulle risorse del territorio, sulla salvaguardia delle produzioni tradizionali e sulla difesa di un patrimonio agricolo che rischia di scomparire.
