La dinamica atmosferica che sta interessando il bacino del Mediterraneo centrale continua a mostrare repentini scossoni termici e barici, ponendo Calabria e Sicilia al centro di una marcata oscillazione meteo. La giornata di ieri è stata caratterizzata da un’irruzione di correnti settentrionali particolarmente aggressive, dominate da una impetuosa tramontana che ha sferzato coste e rilievi con raffiche che hanno raggiunto picchi di ben 80km/h a Crotone e velocità comprese tra 60 e 70km/h sul resto del territorio calabrese e lungo tutta la Sicilia orientale. Questa ventilazione sostenuta ha trascinato aria fredda direttamente dai quadranti settentrionali, provocando un vero e proprio crollo termico. Le temperature massime diurne non sono riuscite a superare la soglia di +19/20°C in città chiave come Crotone, Messina e Reggio Calabria, delineando un contesto climatico insolitamente rigido per il mese in corso, con sensazioni termiche paragonabili a una fase di inizio dicembre piuttosto che alla metà di ottobre.
Nella giornata odierna lo scenario ha subito una temporanea metamorfosi grazie a una parentesi di quiete atmosferica. Il cielo è tornato sereno e limpido su entrambe le regioni e il sole splendente ha mitigato l’atmosfera, regalandoci una giornata meravigliosa che ha assunto quasi tratti primaverili. Il clima si mantiene ancora fresco e ventilato, ma decisamente gradevole, con colonnine di mercurio risalite verso valori di +22/23°C, livelli perfettamente allineati alle medie tipiche del periodo. Tuttavia, questo apparente ritorno della stabilità costituisce unicamente una brevissima tregua ingannatrice, destinata a dissolversi rapidamente a causa dell’incalzare di un nuovo e insidioso peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Previsioni per venerdì 16 ottobre: maltempo su Calabria e Sicilia mentre il Nord resta protetto dall’anticiclone
A partire da domani, venerdì 16 ottobre, l’assetto sinottico sull’Italia vivrà una profonda spaccatura. Se gran parte del territorio nazionale continuerà a beneficiare della solida protezione assicurata dall’anticiclone delle Azzorre, garanzia di tempo stabile e cieli sgombri da nubi al Centro-Nord, l’estremo Meridione si troverà esposto a un flusso instabile foriero di piogge insistenti. I massimi di alta pressione atlantica lasceranno scoperto il canale basso-mediterraneo, dove andrà a strutturarsi un nucleo di instabilità che investirà in modo diretto e capillare i settori calabresi e siciliani.
Le elaborazioni ad altissima risoluzione del modello Moloch del CNR delineano una dinamica ben scandita nell’arco delle ventiquattr’ore, con precipitazioni che concentreranno la propria furia soprattutto sui versanti occidentali ed esposti al moto ondoso del Tirreno. Nel corso della mattinata di venerdì, le piogge cominceranno a manifestarsi con insistenza sulla Calabria centro-meridionale, concentrando i propri fenomeni tra le province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. Le aree maggiormente esposte saranno la Costa degli Dei, la piana di Gioia Tauro e i rilievi interni delle Serre e dell’Aspromonte tirrenico, dove le precipitazioni assumeranno carattere continuo e a tratti moderato, mentre qualche debole piovasco comincerà ad affacciarsi sui settori tirrenici del Messinese e lungo l’arco dei monti Peloritani.

Nel corso del pomeriggio e delle ore serali di venerdì la situazione subirà un’ulteriore intensificazione, come evidenziato dalle simulazioni modellistiche di accumulo in dodici ore. Il maltempo stringerà d’assedio l’intera dorsale tirrenica calabrese e l’area dello Stretto di Messina. Pioverà in maniera decisa sulla provincia di Vibo Valentia, con estensione dei rovesci al comparto tirrenico della provincia di Catanzaro e ai versanti occidentali del massiccio aspromontano. Sulla Sicilia, l’instabilità pomeridiana e serale guadagnerà terreno lungo la fascia costiera settentrionale della provincia di Messina, coinvolgendo direttamente i comprensori dei monti Nebrodi, la dorsale peloritana e l’arcipelago delle Isole Eolie, con cumuli pluviometrici rilevanti a ridosso dei rilievi per effetto dello stau orografico. I capoluoghi di Reggio Calabria e Messina registreranno piogge insistenti fino alla tarda serata, mentre i versanti ionici resteranno inizialmente in ombra pluviometrica, pur sotto una copertura nuvolosa in graduale ispessimento.
Cambio di configurazione nel fine settimana: allerta per i violenti temporali sullo Ionio e scirocco in rinforzo
Il quadro meteorologico cambierà radicalmente fisionomia durante il fine settimana, quando assisteremo a una totale rotazione delle masse d’aria e a una traslazione dei fenomeni più violenti. Una profonda depressione in affondo sui territori della Francia richiamerà verso l’Italia meridionale un flusso di correnti calde e molto umide dai quadranti meridionali. Questo marcato cambio configurativo vedrà l’ingresso impetuoso dello scirocco, che abbandonerà le correnti tirreniche per andare ad alimentare intensi sistemi temporaleschi direttamente sulle acque calde del mar Ionio. Di conseguenza, nel weekend le zone tirreniche usciranno dalla linea di tiro principale, lasciando il posto a un severo allarme meteo sui litorali e sui rilievi orientali di entrambe le regioni.
L’interazione tra l’aria umida sciroccale e l’orografia del versante orientale favorirà la genesi di estese linee temporalesche marittime autorigeneranti in risalita dal mare verso la terraferma. I bersagli prioritari di questo peggioramento saranno la Sicilia orientale e la Calabria ionica, con massima allerta concentrata sulle province di Siracusa e Catania, dove i temporali potranno assumere carattere di eccezionale intensità, scaricando ingenti quantitativi d’acqua in poche ore. Massima cautela richiesta anche per il basso Ionio reggino, un settore orograficamente vulnerabile e già duramente provato e martoriato dalle alluvioni della scorsa settimana. I suoli completamente saturi in queste zone aumentano sensibilmente il rischio di improvvisi rigurgiti torrentizi, allagamenti diffusi e smottamenti lungo le pendici collinari.
Tendenza per la prossima settimana nel pieno del cuore autunnale
Lo sguardo a medio termine conferma che l’estremo Sud è ormai entrato a pieno titolo nel cuore più dinamico e perturbato dell’autunno, lasciandosi definitivamente alle spalle la stabilità estiva. Anche superata la fase temporalesca del fine settimana, l’atmosfera sul Mediterraneo manterrà una configurazione ampiamente sbilanciata verso condizioni di marcata instabilità. Il corridoio atlantico rimarrà verosimilmente aperto verso l’Europa occidentale, lasciando il Mezzogiorno esposto a reiterati impulsi di maltempo intervallati soltanto da brevi pause.
Le correnti meridionali continueranno a traghettare carichi igrometrici elevati verso le nostre regioni insulari e peninsulari, rinnovando la possibilità di nuove fasi piovose e temporalesche per buona parte della prossima settimana. Si profila dunque un periodo caratterizzato da elevata turbolenza idrometeorologica, dove la vigilanza e il monitoraggio costante delle previsioni a brevissimo termine risulteranno fondamentali per seguire l’evoluzione di un contesto barico in continuo fermento.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche di Sud Italia, Calabria e Sicilia:
Previsioni Meteo complete per Reggio Calabria