Allerta Meteo Calabria e Sicilia, adesso arriva anche il freddo: irruzione dalla Scandinavia, ancora piogge e temporali tra lunedì sera e martedì mattina

Allerta Meteo, il sud Italia rimane nella morsa del maltempo con piogge abbondanti e venti forti. Nelle prossime ore è atteso un drastico crollo delle temperature che porterà la prima neve sui rilievi, in un quadro di spiccata instabilità atmosferica

Il sud Italia sta vivendo una fase meteorologica estremamente complessa e turbolenta, ben lontana dalle miti giornate autunnali a cui le nostre latitudini ci abituano in questo periodo dell’anno. Attualmente, una pesante ondata di maltempo in Calabria continua a flagellare il territorio, una regione che sta ancora facendo i conti con i drammatici eventi alluvionali della giornata di ieri. La situazione è particolarmente critica nel basso Ionio reggino, un’area che si trova ancora in ginocchio a causa della furia degli elementi. Nell’area Grecanica si registrano strade chiuse e vere e proprie devastazioni sul territorio, conseguenza diretta dei 200 millimetri di pioggia caduti in pochissime ore su una porzione di territorio molto vasta, che non è riuscita a drenare l’enorme massa d’acqua.

Nella giornata odierna, per fortuna, i fenomeni precipitativi risultano più modesti e si sono spostati geograficamente, concentrandosi principalmente sul versante tirrenico dell’intera regione. I dati pluviometrici evidenziano accumuli significativi ma meno estremi, con 17 millimetri registrati a Polistena, 15 a Sinopoli, 13 a Bonifati e Filadelfia. Scendendo lungo la costa tirrenica, si segnalano 11 millimetri a Falerna, dieci a Santa Cristina d’Aspromonte, 9 a Fuscaldo, 8 ad Amantea, Fiumefreddo e Bagnara Calabra, fino ad arrivare ai 6 millimetri caduti a Tropea, Palmi e Gioia Tauro. Questo spostamento delle piogge conferma un flusso di correnti umide che continuano ad alimentare un’instabilità atmosferica che non accenna a diminuire, mantenendo alto il livello di attenzione per le comunità locali.

Il maltempo si accanisce sulla Sicilia tirrenica con accumuli abbondanti

Spostando l’attenzione sull’isola maggiore, la situazione appare ancora più dinamica e ricca di precipitazioni. Una vasta area di piogge in Sicilia sta colpendo in maniera forte e abbondante soprattutto il settore tirrenico settentrionale, nel tratto di costa e nell’entroterra compreso tra le province di Palermo e Messina. Attualmente sta letteralmente diluviando sulle catene montuose delle Madonie e dei Nebrodi, aree esposte alle correnti settentrionali che fungono da barriera orografica, esaltando i fenomeni precipitativi. I numeri parlano chiaro e descrivono uno scenario di forte impatto: a San Mauro Castelverde sono stati registrati ben 71 millimetri di pioggia, un valore molto vicino ai 70 millimetri caduti a Pollina. L’intensità delle precipitazioni è confermata anche dai 53 millimetri di Castelbuono e dai 52 di Gibilmanna. Scendendo verso la costa, la rinomata località di Cefalù ha accumulato 32 millimetri di pioggia, mentre si segnalano 26 millimetri a Mirto, 24 a Rocca di Caprileone e 21 a Capo d’Orlando. Anche i grandi centri urbani non sono stati risparmiati, con 12 millimetri caduti a Palermo e 11 a Messina. Questa distribuzione delle piogge rende del tutto evidente la rotazione delle correnti in quota e al suolo. Adesso, infatti, l’ammasso nuvoloso viene spinto con violenza da nord verso sud, un movimento dettato dai forti venti di maestrale e tramontana che stanno iniziando a spazzare le nostre coste, preannunciando un cambiamento ancora più drastico e freddo che si concretizzerà nelle ore successive.

Allerta meteo per domani con l’arrivo del freddo scandinavo al sud

Le notizie che arrivano dagli ultimi aggiornamenti dei principali modelli matematici di previsione impongono di alzare ulteriormente la guardia. Si è resa necessaria una nuova allerta meteo per domani, lunedì dodici ottobre, a causa di grandi e preoccupanti novità che hanno sensibilmente intensificato l’entità dei fenomeni previsti sui nostri territori. L’Italia, e in particolar modo il sud, si appresta a subire una severa irruzione di aria fredda proveniente direttamente dai Paesi Baltici e dalla Scandinavia. Questa massa d’aria gelida riuscirà a penetrare nel cuore del Mediterraneo poiché l’anticiclone delle Azzorre, che solitamente ci protegge dalle perturbazioni, ha deciso di risalire molto più a ovest del previsto, posizionandosi in pieno oceano. Questo movimento barico ha lasciato campo aperto, lasciando le nostre regioni in balia dei violenti fenomeni innescati da questa discesa fredda orientale. Già dalle prime ore della mattinata di domani, il contesto meteorologico sarà improntato a una spiccata instabilità. Sia la Calabria che la Sicilia saranno interessate dalla formazione di focolai temporaleschi sparsi, che inizieranno a bagnare i territori preparandoli al peggioramento più consistente previsto per la seconda parte della giornata. I cieli si presenteranno carichi di nubi minacciose, spinte da correnti sempre più tese e fredde che faranno percepire un clima decisamente non consono per la prima metà del mese di ottobre.

Rischio nubifragi e crollo delle temperature nel pomeriggio e in serata

Il vero e proprio apice di questo peggioramento si registrerà nel corso del pomeriggio e della serata di domani, lunedì dodici ottobre. Il blocco instabile e freddo si sposterà con decisione verso l’estremo sud, concentrando la sua massima energia proprio su Calabria e Sicilia. Le previsioni meteo dettagliate indicano la formazione di sistemi temporaleschi organizzati e violenti. Avremo a che fare con forti rovesci che, localmente, potranno assumere carattere di vero e proprio nubifragio, capaci di scaricare ingenti quantità di pioggia in lassi di tempo estremamente ristretti, elevando così il rischio di allagamenti e criticità idrogeologiche sui territori già provati dalle piogge di questi giorni. Oltre all’acqua, i contrasti termici esasperati favoriranno la formazione di grandinate, un pericolo concreto per le colture agricole e per la viabilità locale. Tutto questo avverrà in concomitanza con un drastico crollo delle temperature. Il termometro scenderà ulteriormente e in modo vertiginoso rispetto alla già sensibile diminuzione avvertita nelle scorse ore. Sarà un vero e proprio assaggio d’inverno anticipato. L’aria fredda in quota permetterà alla quota delle nevicate di abbassarsi notevolmente: è infatti atteso l’arrivo della prima neve della stagione sulle vette dell’Appennino calabrese, come la Sila e l’Aspromonte, e sui principali rilievi siciliani come l’Etna e le Madonie, imbiancando i paesaggi intorno ai 1.800 o 1.900 metri di altitudine. Contestualmente alle precipitazioni, i nostri mari saranno spazzati da impetuosi venti di bora e grecale, che renderanno i bacini molto mossi o agitati, con il rischio di mareggiate lungo le coste esposte.

Le previsioni per dopodomani segnano il picco del freddo e nuova instabilità

L’ondata di maltempo non si esaurirà rapidamente. Il quadro meteorologico delineato per martedì tredici ottobre conferma che questa profonda ferita autunnale avrà una coda decisamente importante e duratura. La giornata di dopodomani sarà caratterizzata da un cielo irregolarmente nuvoloso, con il persistere di fenomeni di instabilità sparsi che si tradurranno in nuove piogge e isolati temporali, specialmente sui versanti esposti ai venti settentrionali. Tuttavia, l’elemento di assoluto rilievo per la giornata di martedì sarà il raggiungimento del picco del freddo scandinavo sulle nostre latitudini meridionali. Il nocciolo di aria gelida in discesa sui Balcani si riverserà con il suo massimo potenziale sulle regioni del sud, portando i valori termici ben al di sotto delle medie stagionali. Le temperature minime della notte subiranno un tracollo, richiedendo un abbigliamento decisamente pesante, mentre i valori massimi diurni faranno fatica a salire, mantenendo un’atmosfera pungente e frizzante, accentuata dall’effetto “wind chill” causato dai venti tesi dai quadranti nord-orientali. Questa prolungata fase di clima invernale in autunno impone massima prudenza alla guida e la necessità di tenersi costantemente aggiornati sui bollettini della protezione civile, poiché la saturazione dei terreni in Calabria e Sicilia, dovuta alle piogge incessanti degli ultimi giorni, rappresenta un fattore di rischio concreto per eventuali frane o smottamenti, rendendo questa ondata di maltempo un evento da seguire con la massima attenzione.

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