Alla scoperta della Ferdinandea e dei boschi delle Serre:tutto pronto per la nuova escursione di “Gente in Aspromonte”

Un itinerario ad anello tra faggete, torrenti, piccole cascate e luoghi ricchi di storia nel Bosco di Stilo. Il percorso attraverserà Villaggio Ziia, la Ferdinandea e il laghetto Giulia. Raduno alle 9:30 a Caulonia Marina, con partenza prevista alle 10:30

Una giornata immersi nei colori dell’autunno, attraversando antichi boschi, costeggiando torrenti e scoprendo alcuni degli angoli più suggestivi delle montagne calabresi. È questo il programma della nuova escursione organizzata dall’associazione Gente in Aspromonte, che domenica 18 ottobre accompagnerà i partecipanti lungo il sentiero di Villaggio Ziia, nel territorio della Ferdinandea. L’appuntamento è fissato per le ore 9:30 alla rotonda di Caulonia Marina, mentre la partenza dell’escursione è prevista alle 10:30. L’iniziativa propone un percorso ad anello all’interno del Bosco di Stilo, area riconosciuta come Sito di importanza comunitaria, particolarmente suggestiva durante la stagione autunnale per la varietà della vegetazione e per gli ambienti naturali che si incontrano lungo il cammino. L’itinerario consentirà di attraversare faggete, boschi di castagni e lecci, osservare affioramenti rocciosi e raggiungere alcuni luoghi caratteristici della zona, tra cui il torrente Azzarella, il fiume Stilaro, la Ferdinandea e il laghetto Giulia. Un’occasione per conoscere da vicino un territorio nel quale natura, paesaggio e testimonianze storiche si intrecciano lungo sentieri e antichi tracciati.

Il percorso nel Bosco di Stilo tra faggete, antiche ferrovie e torrenti

L’escursione vera e propria prenderà il via dalla località Corvo, situata a quasi 1.200 metri di altitudine, raggiungibile dal versante occidentale attraverso la strada provinciale 9, ex strada statale 110. Percorrendo alcuni chilometri dall’abitato di Serra San Bruno in direzione Mongiana, si raggiunge la strada che collega il bivio della località Ninfo con Monasterace. Da qui, dopo aver proseguito in salita lungo la provinciale per qualche chilometro, poco prima dello stabilimento della Mangiatorella, si imbocca sulla sinistra la strada interna diretta verso la Ferdinandea. Dopo circa tre chilometri si arriva in località Corvo, dove sarà possibile lasciare le automobili lungo la strada e iniziare il cammino. Il primo tratto si sviluppa su un’ampia e comoda carrareccia, un tempo parte del tracciato della ferrovia Decauville del 1860, che attraversa in leggera discesa un bosco di faggi. Lungo il percorso si raggiunge una zona dalla quale è visibile una frana situata al di sotto del sentiero e da cui si può osservare in lontananza lo stabilimento della Mangiatorella. Il cammino prosegue quindi alternando strade sterrate e mulattiere, attraverso una vegetazione composta da lecci, castagni, pini larici e abeti, con diversi affioramenti rocciosi che caratterizzano il paesaggio circostante.

Uno dei passaggi più suggestivi dell’itinerario sarà quello nei pressi del torrente Azzarella, caratterizzato dalla presenza di ruscelli e piccole cascate che accompagnano il corso dell’acqua. I partecipanti attraverseranno il torrente utilizzando un piccolo ponte di collegamento in legno, per poi riprendere il sentiero in leggera salita. Il percorso continuerà costeggiando in diversi tratti alcuni corsi d’acqua e, successivamente, il fiume Stilaro, fino a raggiungere la zona alle spalle della Ferdinandea. Il susseguirsi di ambienti boschivi, affioramenti rocciosi e tratti vicini all’acqua rappresenta uno degli elementi distintivi di questa escursione, che si svolgerà nel pieno della stagione autunnale. La varietà della vegetazione offrirà inoltre la possibilità di osservare alcuni degli ambienti naturali caratteristici del Bosco di Stilo, attraversando aree dominate dai faggi e altre nelle quali si alternano differenti specie arboree. Il cammino seguirà un itinerario che unisce il piacere dell’escursionismo alla scoperta del patrimonio ambientale e paesaggistico delle Serre calabresi.

Dalla Ferdinandea al laghetto Giulia, il cuore dell’escursione

Raggiunta la Ferdinandea, il programma prevede una visita dell’area e una breve pausa pranzo, prima di riprendere il cammino in direzione del laghetto Giulia. Quest’ultimo sarà raggiunto in meno di mezz’ora attraverso un sentiero ampio, facilmente individuabile e tracciato, che consentirà ai partecipanti di proseguire l’esplorazione del territorio circostante. Per il ritorno è previsto un itinerario differente, con un tratto fuori sentiero immerso nel bosco di faggi, descritto dagli organizzatori come agevolmente percorribile. Il percorso costeggerà per un lungo tratto il torrente Stilaro, offrendo ulteriori occasioni per ammirare il corso d’acqua e il paesaggio boschivo che lo circonda. Da qui si tornerà nuovamente alla Ferdinandea, prima di affrontare l’ultima parte dell’escursione. Il rientro avverrà lungo una strada asfaltata immersa nella faggeta che, dopo circa tre chilometri agevolmente percorribili, permetterà di raggiungere il punto di partenza in località Corvo. L’itinerario si concluderà così nello stesso luogo dal quale avrà avuto inizio, completando un anello che attraversa alcuni degli ambienti più caratteristici di questa porzione delle montagne calabresi.

La Ferdinandea raccontata da Matilde Serao: il fascino di una foresta senza tempo

Il valore paesaggistico della Ferdinandea emerge anche dalle testimonianze letterarie che nel tempo ne hanno raccontato la bellezza. Tra queste figura quella della scrittrice Matilde Serao, che visitò il luogo nel 1886, rimanendo colpita dalla vegetazione, dal silenzio dei boschi e dall’atmosfera che caratterizzava il paesaggio. La sua descrizione restituisce l’immagine di una foresta fitta e apparentemente sconfinata, nella quale il rumore dell’acqua e la presenza degli alberi sembrano allontanare ogni riferimento alla vita quotidiana. Un racconto che accompagna idealmente anche l’escursione in programma domenica 18 ottobre, offrendo una testimonianza storica del fascino esercitato da questi luoghi sui visitatori. Dopo essere stata ospite della Ferdinandea, la scrittrice ne descrisse così l’ambiente naturale:

“Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell’aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello… Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un’ampia via… Tacciono le voci umane… Non v’è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest’alta vegetazione esiste. Siamo lontani per centinaia di miglia dall’abitato: forse il mondo è morto dietro di noi. Ma ad un tratto, tra la taciturna serenità di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi. Questa è Ferdinandea”.

Le parole di Matilde Serao costituiscono ancora oggi una suggestiva testimonianza del rapporto tra la Ferdinandea e il paesaggio naturale che la circonda. A distanza di 140 anni da quella visita, gli stessi elementi descritti dalla scrittrice, dalle faggete ai torrenti fino alla sensazione di isolamento all’interno della foresta, saranno al centro dell’itinerario proposto da Gente in Aspromonte. L’appuntamento di domenica 18 ottobre rappresenta quindi un’opportunità per riscoprire a piedi il Bosco di Stilo e il territorio della Ferdinandea, seguendo un percorso che attraversa ambienti naturali differenti e luoghi legati alla storia del territorio. Il ritrovo è confermato alle 9:30 alla rotonda di Caulonia Marina, con partenza prevista alle 10:30, per una giornata dedicata alla conoscenza e alla valorizzazione di uno dei paesaggi boschivi più suggestivi della Calabria.