Ha preso il via con il concerto inaugurale dell’Orchestra giovanile di Laureana di Borrello, nella sala Scrigno di Vetro del complesso monumentale del Valentianum, a Vibo Valentia, la nona edizione del Festival del Sud – Valentia in Festa. Alla rassegna politico-culturale, promossa dalla Fondazione Valentia, che proseguirà fino a domenica 25 ottobre con la partecipazione di autorevoli personalità del panorama nazionale, sono giunti in apertura dei lavori i video-messaggi della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e del ministro del Made in Italy, Adolfo Urso.
In particolare Antonella Sberna, con un messaggio rivolto direttamente ai moltissimi studenti che insieme alle massime autorità del territorio hanno affollato la sala, ha detto: “vorrei partire proprio da voi, concedetemelo, con una domanda molto semplice, cioè chiedendovi tra dieci anni quanti di voi vivranno ancora qui? Ognuno di voi conosce qualcuno che è partito. Forse per troppo tempo, nel Mezzogiorno andare via per un lungo periodo di tempo è stata l’unica strada per studiare, per lavorare, per realizzarsi. E ogni volta che un giovane parte, senza averlo davvero scelto, il territorio perde.
In Europa oggi abbiamo dato un nome a questa sfida, perché di sfida si tratta, e si chiama diritto a restare, il famoso “right to stay”, ed è il principio che il vicepresidente esecutivo della Commissione, Raffaele Fitto, ha voluto mettere al centro della politica di coesione di una nuova strategia. È un’idea di libertà, significa che ogni giovane, ognuno di voi deve poter scegliere, partire per fare esperienza se lo desidera e poter restare o tornare se lo vuole, trovando qui lavoro, servizi, una casa a prezzi accessibili e opportunità all’altezza delle sue ambizioni.
Questo Festival – ha aggiunto – è la prova di cosa può fare la Coesione quando arriva sui territori. Al Parlamento europeo stiamo lavorando perché nel prossimo bilancio dell’Unione la Coesione resti forte e costruita insieme ai territori, con le Regioni, con i Comuni, che siano insieme agli stati nazionali protagonisti delle scelte, perché nessuno conosce il bisogno di una comunità meglio di chi chiaramente la vive ogni giorno, di chi la tocca quotidianamente e perché le risorse europee producano risultati quando incontrano le progettualità locali serie, come quella che chiaramente la Fondazione Valentia dimostra di saper mettere in campo, allora lì veramente si ottiene un risultato importante“.
Dal ministro Urso la considerazione: “in questi ultimi anni il Sud è cresciuto, recuperando parte dei divari storici rispetto al centro-nord. Oggi è più competitivo e sempre più attrattivo per le imprese e per gli investimenti esteri. Questi risultati concreti non sono il frutto del caso, ma di una scelta precisa del Governo Meloni che sin dall’inizio della legislatura mi ha voluto fare la piattaforma strategica dell’Europa nel Mediterraneo. Viviamo, lo sappiamo tutti, una fase segnata da guerre e tensioni alle porte del nostro continente che ridisegnano gli equilibri geopolitici e le catene globali del valore.
In questo scenario, dove predomina l’incertezza, l’imprevedibilità e il conflitto, l’Italia è tornata al centro della competizione mondiale, crocevia di rotte commerciali, di approvvigionamenti energetici, di infrastrutture digitali e di nuove filiere produttive. La Calabria lo dimostra con Gioia Tauro che nel 2025 ha raggiunto il record di 4,5 milioni di container movimentati, con una crescita del 14%, confermandosi uno dei principali hub del Mediterraneo. La sfida è fare in modo che le merci non si limitino a transitare, ma che generino valore sul territorio.
Per questo lavoriamo con la Regione per arrivare a collegare porti, ferrovie e aree industriali in un sistema logistico integrato. Lo strumento chiave è la ZES Unica, i cui risultati parlano da sola. A fine settembre sono state rilasciate complessivamente 1.563 autorizzazioni uniche, a conferma di un modello amministrativo che si sta rivelando importante volano per la crescita. Il Sud non è più la periferia d’Europa e l’affaccio su un mondo che sta cambiando. Sta a noi istituzioni, imprese, comunità, trasformare questa posizione in sviluppo, lavoro e opportunità“, ha concluso Urso.
Un messaggio di ringraziamento è inoltre arrivato dalla ministra per le disabilità Alessandra Locatelli per “aver dedicato uno spazio della manifestazione ai temi dell’accessibilità, dell’autonomia e della partecipazione delle persone con disabilità. Un Festival che coinvolge istituzioni, cittadini e nuove generazioni può contribuire anche a cambiare il modo in cui guardiamo alla disabilità, superando pregiudizi e dando maggiore spazio alle capacità, ai desideri e alle aspirazioni di ogni persona“, ha detto.
Il programma completo è disponibile a questo link: Programma – Festival del Sud.
