“Leggo con stupore le dichiarazioni del presidente dell’ACR Messina. La realtà raccontata oggi alla città non corrisponde a quella che emerge dalle comunicazioni ufficiali. Partiamo, quindi, dai fatti”. A dichiararlo è il sindaco di Messina, Federico Basile, che ricostruisce, sulla base della documentazione agli atti, le interlocuzioni intercorse nei mesi scorsi tra il Comune e l’ACR Messina in merito all’utilizzo degli impianti sportivi cittadini. “Con nota prot. n. 190130 del 28 maggio 2026 – ricorda il Sindaco – l’ACR Messina ha chiesto la disponibilità del Celeste per le gare e per gli allenamenti della stagione 2026/2027. Con nota prot. n. 197887 dell’8 giugno, la società ha nuovamente ribadito la possibilità di disputare le gare interne e svolgere gli allenamenti al Celeste. E, sempre l’8 giugno, con nota prot. n. 197867, ha chiesto la disponibilità sia del Franco Scoglio sia del Celeste”.
“Il Comune – prosegue Basile – ha risposto, ha dato disponibilità e ha seguito l’iter amministrativo necessario. Successivamente, però, la società ha nuovamente modificato la propria richiesta. Con nota prot. n. 213643 del 22 giugno ha chiesto la concessione in uso del Franco Scoglio”. “A settembre – continua il Sindaco – con nota prot. n. 290263 del 7 settembre, l’ACR Messina è tornata a chiedere il Celeste per le gare ufficiali e per gli allenamenti. Pochi giorni dopo, con le note prot. n. 303363 e n. 303366 del 16 settembre, ha nuovamente cambiato richiesta, chiedendo il Franco Scoglio per tutte le gare del campionato di Eccellenza e per gli allenamenti della prima squadra”.
“Le esigenze rappresentate dalla società rispetto all’utilizzo degli impianti sono cambiate più volte”
“È utile ricordare – sottolinea Basile – che, nel corso di questi mesi, le esigenze rappresentate dalla società rispetto all’utilizzo degli impianti sono cambiate più volte: inizialmente è stato richiesto il Celeste, successivamente lo Scoglio, poi nuovamente il Celeste e, infine, ancora lo Scoglio. L’Amministrazione ha cercato, di volta in volta, di accompagnare queste richieste e di individuare le soluzioni possibili. Per questo riteniamo non corretto affermare che il Comune non abbia messo la società nelle condizioni di svolgere la propria attività”.
Il Sindaco richiama quindi gli ulteriori passaggi amministrativi che hanno interessato il Franco Scoglio
Il Sindaco richiama quindi gli ulteriori passaggi amministrativi che hanno interessato il Franco Scoglio. “Il 18 settembre, con verbale n. 755, la Commissione Comunale di Vigilanza ha espresso parere favorevole all’utilizzo del Franco Scoglio sia per le gare sia per gli allenamenti dell’Eccellenza e della Coppa Italia Dilettanti. Il 22 settembre, con nota prot. n. 309993, il Comune ha semplicemente ricordato alla società una cosa ovvia: le richieste relative agli impianti comunali non possono essere modificate unilateralmente e ogni utilizzo deve essere preventivamente autorizzato dall’Amministrazione. Alla società è stato quindi chiesto di indicare giornate e fasce orarie degli allenamenti”.
“E la risposta della società – aggiunge Basile – è arrivata con nota prot. n. 314748 del 25 settembre, con la quale l’ACR Messina ha trasmesso la programmazione degli allenamenti, ringraziando per la comunicazione e per la collaborazione assicurata fino a quel momento”. “Questa – afferma il sindaco – è la realtà documentale. Una realtà che racconta di un’Amministrazione che sta rimettendo in funzione impianti trovati in condizioni difficili e che oggi sta restituendo questi spazi alla città. C’è una società che, legittimamente, può chiedere ciò che ritiene più utile per la propria attività, ma che non può pretendere che ogni propria esigenza diventi automaticamente un obbligo per il Comune. Non ci sembra corretto, inoltre che la città venga posta di fronte a una sorta di ultimatum: “o ci date quello che chiediamo oppure ce ne andiamo”. Il Messina non può diventare terreno di contrapposizione. È patrimonio della città, dei suoi tifosi e della sua storia”.
“Ed è proprio per questo – sottolinea il sindaco – che non riteniamo corretto attribuire all’Amministrazione la responsabilità di una situazione e di eventuali scelte che non dipendono esclusivamente dal Comune e che rischiano di danneggiare, prima di tutto, i calciatori, i tifosi e la stessa società”. “Il Comune mette a disposizione gli impianti che ha e continuerà a farlo nel rispetto delle regole e delle esigenze di tutte le società sportive della città. Non può però garantire a una sola squadra condizioni di utilizzo esclusive, sottraendo gli impianti alle altre realtà sportive”.
“Detto questo – conclude Basile – restiamo, come siamo sempre stati e come dimostrano gli atti, pienamente disponibili al dialogo e al confronto per individuare soluzioni concrete. Un dialogo, però, che deve svolgersi nel rispetto dei ruoli, delle regole e della verità dei fatti, senza forzature e senza attribuire all’Amministrazione responsabilità che non le appartengono”. Il Comune continuerà a fare la propria parte, con serietà e senso di responsabilità. Ci aspettiamo che ciascuno faccia altrettanto, perché il futuro del calcio messinese non può essere affidato agli ultimatum, ma alla capacità di lavorare insieme, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità”.
