A Trunca la “Giornata dei Nonni” tra memoria, seta e tradizioni | FOTO

Piazza di Trunca ha ospitato “I fili della memoria”, l’iniziativa della Pro Loco KoraMu dedicata alle radici del territorio tra storia locale, gelsibachicoltura, artigianato, antichi mestieri, sapori tradizionali e incontro tra generazioni

Memoria, tradizioni, cultura e convivialità sono stati i protagonisti della “Giornata dei Nonni – I fili della memoria”, svoltasi il 4 ottobre in Piazza di Trunca. Un appuntamento promosso dalla Pro Loco KoraMu, in collaborazione con EPLI Calabria e ARSAC, che ha richiamato cittadini e partecipanti in una giornata dedicata alla riscoperta delle radici e dell’identità del territorio. La manifestazione si è aperta in mattinata con la Santa Messa dedicata ai nonni, figure fondamentali nella trasmissione di valori, racconti e tradizioni alle nuove generazioni.

Nel pomeriggio, Piazza di Trunca è diventata il cuore dell’iniziativa, ospitando momenti di approfondimento, testimonianze e dimostrazioni legate alla storia e alla cultura locale.

A catturare l’attenzione del pubblico è stato l’intervento dello storico professor Orlando Sorgonà, protagonista di un interessante percorso dal titolo “La memoria del nostro territorio: tra storia, luoghi, persone e tradizioni”. Un viaggio nella storia della comunità attraverso vicende, personaggi e consuetudini che continuano a rappresentare una parte importante dell’identità locale.

Particolarmente apprezzato anche il contributo dell’ARSAC, dedicato alla riscoperta della gelsibachicoltura, antica attività che ha caratterizzato per lungo tempo la tradizione agricola calabrese. Le divulgatrici dottoressa Caterina D’Aguì e dottoressa Maria Rumi hanno illustrato le caratteristiche di questa filiera e il valore degli antichi saperi legati alla produzione della seta, evidenziandone anche le possibilità di valorizzazione.

Grande partecipazione ha accompagnato il laboratorio di trattura del filo di seta dai bozzoli, che ha permesso ai presenti di conoscere direttamente le tecniche di lavorazione. A fare da cornice alle dimostrazioni, una mostra di manufatti in seta antica, strumenti utilizzati in passato per la filatura della lana e una raccolta di fotografie e cartoline d’epoca, che ha riportato idealmente la comunità indietro nel tempo.

Non è mancato lo spazio dedicato all’artigianato, con gli stand che hanno esposto le creazioni di Rosy Colatedicera, FraRiFra e Assunta Malara. Un’occasione per valorizzare la manualità e la creatività di chi, ancora oggi, mantiene viva la cultura del fatto a mano.

La stessa iniziativa della Pro Loco KoraMu si inserisce nel percorso di valorizzazione della storia, delle tradizioni e delle peculiarità di Trunca, attraverso occasioni di incontro capaci di coinvolgere la comunità e mettere in dialogo generazioni diverse. È anche in questo impegno quotidiano che si esprime il ruolo delle Pro Loco, autentici presidi della memoria e dell’identità dei territori.

La festa è proseguita con il momento conviviale, dedicato ai sapori della tradizione locale. I partecipanti hanno potuto degustare la tipica vasteja di Trunca e una selezione di dolci, il tutto preparato con cura dai soci Francesco e Giovanna Siclari.

A testimoniare la vicinanza delle istituzioni all’iniziativa sono intervenuti il presidente della Circoscrizione, dottor Giuseppe Cantarella, accompagnato dai consiglieri circoscrizionali Cicciù e Dascola, e il consigliere comunale Nicola Falduto, che hanno portato il proprio saluto alla comunità.

Una giornata intensa e partecipata, che ha saputo mettere insieme generazioni diverse nel segno della memoria. A Trunca, per un giorno, storia e tradizione sono tornate protagoniste, dimostrando come le radici di una comunità possano diventare occasione di incontro, conoscenza e condivisione!