“Avrei preferito non replicare al segretario PD che, con una risposta scontata e fuori dalla realtà, ancora una volta tenta di strumentalizzare politicamente e non solo la presa di posizione mia e del già Sindaco Siclari. Ma stavolta la misura è colma. Scontata sì, perché l’avversione oramai patologica verso quello che lui definisce “le destre” stavolta supera ogni forma di differenziazione ideologica e politica, poichè cerca maldestramente di togliere il giusto valore politico ad un chiaro “manifesto politico” che vede due ex amministratori di questa Città impegnati a lavorare, assieme alle forze politiche cittadine, ma non solo quelle, per poter ridare la giusta visione di Città ad un territorio che, a nostro avviso, appare mortificata dall’attuale gestione “civica” di facciata dell’attuale governo locale.
Appare addirittura banale la personalizzazione dello scontro politico che il Segretario Dem tenta di dare all’appello lanciato in questi giorni, che nulla di personale è, in considerazione del massimo rispetto istituzionale che si è sempre dimostrato verso le attuali cariche istituzionali, nel mentre chiara è l’opposizione, verso un modello di governo che non ci appartiene e che, non da oggi, abbiamo ritenuto non conforme alle reali esigenze del territorio“. È quanto dichiarato, attraverso un comunicato stampa, da Antonio Messina ex Sindaco Villa San Giovanni.
“E se il segretario DEM continua a stare all’interno del proprio “castello politico” di appartenenza e non vede che fuori c’è una città sofferente, in tutti i sensi, per continui disservizi, per degrado e mancanza di decoro urbano senza precedenti, con cittadini, che richiedono la tutela del diritto sacrosanto ad avere l’acqua nelle case, ad avere un sistema tributario equo e non in continuo aumento, frutto delle scelte dell’attuale amministrazione, avere strade percorribili ed un minimo controllo della viabilità cittadina, vorrà dire che la responsabilità di questa miopia politica non si può addossare alle c.d. destre cittadine ma ad un percorso di autoreferenzialità politica che non corrisponde alla situazione reale della città.
Se il segretario DEM non vede, forse perché non conosce il passato di questa Città, che l’attuale amministrazione ha stravolto tutti i progetti infrastrutturali approvati da amministrazioni di destra e sinistra, dall’idea di porto a sud, divenuto porto accanto, dal polmone di stoccaggio divenuto polmone verde con annessa area ludica all’interno dell’area dedicata alla sosta, non può certamente addossare le responsabilità a chi si è posto contro queste scelte di governo, comprese quella parte del centro sinistra che da sempre ha avuto una visione diversa da quella dell’attuale squadra di governo.
Il segretario DEM intende nascondere la realtà di un governo locale che doveva annullare le privatizzazioni dei servizi, ma che le ha invece assolutamente potenziate, da quelle ufficiali collegate all’onerosissimo progetto di decoro e pulizia urbana, che ad oggi di nuovo ha visto solo l’aumento dei costi, nel mentre si attendono i nuovi servizi, dall’isola ecologica al progetto pilota a Cannitello, a quelli “sottotraccia” relativi alla lettura dei contatori con un ritorno al passato, ed all’attività di accertamento dei tributi con una gestione fallimentare, frutto di soprusi fiscali a danno della collettività. Ed allora continui a sposare il modello Caminiti, dal quale però non ha avuto nemmeno la possibilità di rappresentanza politica in consiglio a causa della reazione scomposta della maggioranza all’avvicinamento politico alle posizioni del PD di due esponenti istituzionali.
Questo tentativo scontato e banale del segretario Dem di riportare l’opposizione politica rispetto a posizioni che non ci appartengono e rispetto a temi, quali il “ponte”, ove l’unica vera opposizione, non di tipo ideologico, ma con evidenze di tipo tecnico, è data in Città dalla rappresentante di AVS, la D.ssa Rossella Bulsei, allora il quadro è completo, anche con riferimento ad una visione sul ponte contraddittoria da sempre all’interno del PD nazionale, rispetto a quello regionale e locale.
Pertanto, più che preoccuparsi delle nostre posizioni politiche, da sempre aperte al dialogo in città e non frutto dell’attuale momento, il segretario DEM dovrebbe attenzionare le proprie anime di sinistra e decidere se stare dalla parte della Città e dei suoi cittadini, rispetto ai soliti apparati che, dietro le quinte, cercano di muovere pedine e volontà politiche di cui la città e stanca“, conclude Messina.
