Una piantagione di cannabis indica composta da 50 piante in diverso stadio vegetativo è stata individuata e sequestrata dai Carabinieri a Joppolo, nel Vibonese. L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Joppolo, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e dei colleghi della Stazione di Nicotera, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e contrasto alla produzione di sostanze stupefacenti. Al termine degli accertamenti, due persone sono state denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.
La scoperta della coltivazione nella zona “Passo del Lupo”
L’intervento dei Carabinieri ha portato alla scoperta della coltivazione in località “Passo del Lupo”, nel territorio comunale di Joppolo. I militari hanno individuato una piantagione costituita da 50 esemplari di cannabis indica, caratterizzati da differenti fasi di crescita. La presenza delle piante ha fatto scattare le procedure di sequestro e gli ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire la gestione della coltivazione e individuare eventuali responsabilità. L’operazione ha visto impegnate diverse articolazioni dell’Arma, con il contributo dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”, reparto specializzato nelle attività di ricerca e contrasto ai fenomeni criminali nelle aree più impervie del territorio regionale.
Denunciate due persone per coltivazione di sostanze stupefacenti
Nel corso delle verifiche, i Carabinieri hanno deferito alla Procura di Vibo Valentia due persone ritenute coinvolte nella coltivazione della piantagione. L’accusa contestata è quella di coltivazione di sostanze stupefacenti, un reato previsto dalla normativa in materia di droga. Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare la destinazione della produzione, oltre all’eventuale presenza di ulteriori elementi utili all’attività investigativa.
Sequestrati 3.725 euro e il materiale utilizzato per la coltivazione
Durante le successive perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto e sequestrato anche 3.725 euro in banconote di vario taglio. Il denaro, secondo gli investigatori, è stato ritenuto presunto provento dell’attività illecita e posto sotto sequestro nell’ambito degli accertamenti. Oltre alle somme di denaro, sono state sequestrate anche le attrezzature utilizzate per la gestione della coltivazione, tra cui il materiale destinato all’irrigazione e alla cura della piantagione. Gli strumenti rinvenuti hanno consentito ai militari di acquisire ulteriori elementi sulla modalità di organizzazione dell’attività.
