Unione dei Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero, Antoniozzi non le manda a dire: “aspettiamo ancora risposta dopo due anni, la Sinistra ha fallito”

Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera torna sulla mancata nascita dell’Unione dei Comuni dell’area urbana cosentina e punta il dito contro i sindaci dei tre centri: "Ci dissero di no alla città unica e che avrebbero fatto l’Unione dei comuni. Dopo due anni stiamo ancora aspettando"

La vicenda dell’Unione dei Comuni tra Cosenza, Rende e Castrolibero torna al centro del dibattito politico. A riaccendere la discussione è il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi, che interviene sulla mancata attuazione del progetto annunciato dopo il confronto sulla cosiddetta città unica. “Due anni fa facemmo la battaglia per la città unica. La perdemmo e il sindaco di Cosenza e il futuro sindaco di Rende, oltre all’ex sindaco di Castrolibero, ci dissero di no e che avrebbero fatto l’Unione dei comuni. Dopo due anni stiamo ancora aspettando”, afferma Antoniozzi, evidenziando il ritardo nella realizzazione del percorso alternativo indicato all’epoca.

Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, la fusione dei territori avrebbe rappresentato la strada preferibile, ma il voto dei cittadini ha determinato un esito diverso. “Per noi la città unica era la soluzione migliore ma i cittadini sono sovrani. Ci aspettavamo invece che nascesse subito l’Unione dei comuni con tante opportunità previste dal Tuel”, dichiara. Antoniozzi sostiene però che, a distanza di due anni, non sarebbero arrivati passi concreti dai tre Comuni coinvolti: “Ma né Cosenza, né Rende, né Castrolibero hanno fatto niente. Solo rinvii”.

Il nodo politico in vista delle elezioni a Cosenza

Nel suo intervento il vicecapogruppo alla Camera richiama anche il quadro politico dell’area urbana, citando l’esperienza di altri amministratori locali di centrodestra. “Nell’area urbana abbiamo sindaci di centrodestra bravi come Biagio Faragalli a Montalto Uffugo, per citare un comune di dimensioni importanti”, afferma. Il riferimento finale è alla responsabilità politica attribuita ai primi cittadini di Cosenza e Rende, chiamati secondo Antoniozzi a chiarire tempi e modalità del progetto. “La responsabilità politica è dei sindaci di Cosenza e Rende che non hanno dato risposte e che ancora oggi non ci dicono quando, come e se nascerà l’Unione dei comuni. Mentre tra sette mesi si voterà a Cosenza. La sinistra che si considera riformista non sa fare le riforme”, conclude Antoniozzi.