Una nuova fase per Azione nella provincia di Catanzaro. L’avvocato Tonino Barberio è stato eletto alla guida della Segreteria provinciale del partito con l’obiettivo di rafforzare il radicamento territoriale, costruire una classe dirigente più ampia e prepararsi alle prossime sfide politiche e amministrative. Nel suo primo intervento da segretario provinciale, Barberio indica come priorità la costruzione di un partito presente nei territori, capace di ascoltare amministratori, cittadini e realtà produttive. Al centro della sua visione anche il rapporto tra Catanzaro e Lamezia Terme, considerate non realtà contrapposte ma due poli complementari di un unico sistema territoriale.
In questa intervista il nuovo numero uno provinciale di Azione affronta il percorso che ha portato alla sua elezione, le strategie per il futuro del partito, le prossime elezioni amministrative di Catanzaro, la sfida delle politiche e il possibile dialogo con l’Amministrazione comunale di Lamezia guidata dal sindaco Murone.
Avvocato Barberio, prima di parlare del futuro di Azione, da dove vuole partire?
“Voglio partire dal ringraziare innanzitutto il Segretario regionale di Azione, Francesco De Nisi, e il Presidente regionale, Giuseppe Graziano, per la fiducia e per il sostegno che hanno accompagnato questo percorso. Un ringraziamento particolare va poi a tutti gli iscritti che hanno partecipato all’Assemblea provinciale del 18 luglio 2026 e che hanno scelto di affidarmi la responsabilità della Segreteria provinciale, insieme ai componenti del nuovo Direttivo provinciale. Chi mi conosce bene sa che non amo rivestire ruoli così impegnativi e di rappresentanza, ma amo stare nelle squadre e lavorare in sintonia. Per questo motivo fare il segretario provinciale è una responsabilità che sento profondamente. La mozione con cui mi sono candidato si chiama “Costruire Insieme” e per me non è soltanto uno slogan: è un metodo politico. Un partito cresce quando diventa una comunità, quando ascolta, coinvolge e valorizza le competenze.”
La sua elezione, però, non è stata immediatamente resa pubblica. Perché?
“Per una ragione personale molto dolorosa. Subito dopo la mia elezione è venuto a mancare mio padre. Ho ritenuto quel momento assolutamente prioritario e il partito ha scelto, con grande sensibilità, di mantenere il silenzio sulla mia elezione e di non dare pubblicità alla notizia. È una scelta che ho molto apprezzato e che considero una dimostrazione concreta di rispetto e di umanità. In politica, anche il modo con cui si affrontano i momenti personali dice molto dei valori di una comunità. Poi c’è stata la pausa estiva e adesso è il momento di ripartire con serietà e impegno.”
Qual è oggi la sua idea di Azione nella provincia di Catanzaro?
“Voglio costruire un partito realmente presente sul territorio, non soltanto durante le campagne elettorali. La nostra provincia è complessa e articolata. Ci sono Catanzaro e Lamezia Terme, ma anche il Lametino, il Reventino, la Presila, il Medio Ionio, la fascia costiera e le aree interne. Azione deve essere capace di tenere insieme queste realtà, senza creare gerarchie territoriali. Per questo lavoreremo sui circoli, sui referenti territoriali, sugli incontri itineranti, sui tavoli tematici e sulla formazione politica, soprattutto dei giovani.”
Nella sua mozione c’è un’attenzione particolare al rapporto tra Catanzaro e Lamezia. Perché?
“Perché credo che sia uno dei nodi strategici della nostra provincia. Catanzaro e Lamezia non devono essere considerate realtà concorrenti. Devono diventare i due motori di un unico sistema territoriale. Catanzaro può essere il centro istituzionale, universitario e sanitario; Lamezia può rappresentare il grande polo della mobilità, dell’impresa, della logistica e dei servizi. La nostra idea è quella di costruire uno sviluppo policentrico nel quale ogni territorio rafforzi l’altro.”
Quali saranno le prime cose che farà concretamente da segretario provinciale?
“Innanzitutto ascoltare. Voglio incontrare gli iscritti, gli amministratori, i referenti territoriali e le realtà produttive e sociali della provincia. Poi dobbiamo costruire una struttura organizzativa stabile a partire dalla Segreteria Provinciale che vedo come una squadra estremamente operativa e laboriosa. La mozione prevede una ricognizione dei comuni della provincia, il rafforzamento dei circoli, una Scuola provinciale di formazione politica e un Coordinamento degli amministratori locali di Azione.”
Azione vuole quindi crescere anche oltre il proprio attuale elettorato?
“Assolutamente sì. Esiste uno spazio politico importante tra le attuali proposte. Ci sono persone che non si riconoscono né nel centrosinistra né nel centrodestra e persone che hanno semplicemente smesso di partecipare alla vita politica. Azione deve parlare a queste persone attraverso competenza, merito, responsabilità, serietà amministrativa e riformismo. Non dobbiamo essere un partito costruito contro qualcuno. Dobbiamo convincere attraverso la qualità delle idee e delle persone.”
Nella sua mozione lei indica nelle prossime elezioni amministrative di Catanzaro un appuntamento particolarmente importante. Come intende preparare Azione a questa sfida?
“Le elezioni di Catanzaro saranno un passaggio fondamentale non soltanto per il capoluogo, ma per l’intera provincia. Azione deve arrivarci preparata, con una presenza territoriale forte, una proposta amministrativa riconoscibile e una classe dirigente all’altezza della sfida. Non dobbiamo aspettare gli ultimi mesi prima del voto. La costruzione di una proposta politica seria comincia molto prima: ascoltando la città, confrontandoci con le categorie produttive, con i professionisti, con il mondo dell’università, con le associazioni e soprattutto con i cittadini. Dobbiamo costruire un progetto per Catanzaro che sia coerente con la nostra idea di provincia: Catanzaro capitale istituzionale, universitaria e sanitaria e Lamezia grande polo della mobilità, della logistica, dell’impresa e dei servizi. Non due città contrapposte, ma due motori di un unico sistema territoriale.”
E dopo le amministrative arriverà anche la sfida delle elezioni politiche. Quale ruolo vuole giocare Azione?
“Le elezioni politiche rappresenteranno una sfida ancora più importante per il futuro del nostro partito. Il nostro obiettivo deve essere quello di costruire, attraverso il radicamento territoriale e la qualità della classe dirigente, le condizioni per una rappresentanza parlamentare sempre più forte. La provincia di Catanzaro deve fare la propria parte. Ma per farlo dobbiamo prima costruire consenso, credibilità e una presenza organizzata nei territori. Non penso ad Azione come ad un partito che debba semplicemente scegliere a quale schieramento accodarsi. Credo invece nella costruzione di una forza riformista, liberale e democratica autonoma, capace di dialogare con tutti quando esistono convergenze programmatiche, ma senza rinunciare alla propria identità. Alle prossime politiche dovremo arrivare con una proposta chiara su economia, lavoro, sanità, infrastrutture, giustizia, pubblica amministrazione e sviluppo del Mezzogiorno. La nostra ambizione deve essere quella di costruire una classe dirigente che possa rappresentare il territorio anche nelle istituzioni nazionali. La mozione che ha accompagnato la mia candidatura indica proprio questo obiettivo: rafforzare Azione nella provincia per contribuire alla crescita della sua rappresentanza nazionale.”
Veniamo a Lamezia Terme. Dopo l’uscita di Futuro Nazionale dalla maggioranza del Sindaco Murone, si è aperta una nuova fase politica. Come la guarda Azione?
“La guardiamo con grande attenzione, ma senza pregiudizi. La nostra intenzione è verificare se l’area moderata può trovare punti di convergenza su un programma politico-amministrativo che è ancora da implementare. In sostanza, dobbiamo capire se esistono punti programmatici da condividere per il bene della città. Se esistono, è nostro dovere discuterne.”
Quali potrebbero essere questi temi?
“Ne vedo innanzitutto alcuni molto concreti: risanamento finanziario, sviluppo economico, aeroporto e mobilità, efficienza della macchina amministrativa, urbanistica e rigenerazione urbana e politiche sociali. Sono temi che riguardano direttamente il futuro della città e sui quali sarebbe interessante capire se esista uno spazio di collaborazione programmatica.”
Quindi Azione sarebbe disponibile ad un confronto con l’Amministrazione Murone?
“Se il confronto è serio, certamente. La nostra proposta potrebbe essere quella di aprire un tavolo tecnico-politico sui principali dossier della città, coinvolgendo le competenze necessarie. Non si partirebbe dagli assessorati o dagli incarichi, ma dai problemi. Dovremmo prima verificare se esiste una convergenza sulle priorità e, successivamente, arrivare alla stesura di un documento politico-amministrativo comune. Solo a quel punto si potrebbe valutare quale forma dare alla collaborazione: se mantenerla esterna, attraverso un confronto costruttivo sui singoli provvedimenti, oppure se trasformarla eventualmente in una collaborazione politica e amministrativa più organica.”
Quindi non esclude un possibile coinvolgimento di Azione nell’Amministrazione?
“Non escludo nulla, ma non partirei da lì. La politica seria deve seguire un ordine preciso: prima le idee, poi il programma, infine le responsabilità. Azione non è interessata a partecipare ad una semplice redistribuzione degli equilibri politici. Se dovesse nascere una collaborazione, dovrà nascere da una convergenza concreta su un progetto per Lamezia altrimenti rimaniamo saldi dove siamo ovvero all’opposizione dove la consigliera Annita Vitale sta lavorando molto bene. La sfida, peraltro per il sindaco non è di poco conto, perché serve a dimostrare che una fase di tensione politica può trasformarsi in una fase di maggiore capacità amministrativa.”
Qual è, in definitiva, il messaggio con cui apre questa sua esperienza alla guida provinciale di Azione?
“Un messaggio molto semplice: costruiamo insieme. Voglio un’Azione più radicata, più presente, più competente e più capace di parlare ai cittadini. La Provincia di Catanzaro può diventare un laboratorio politico importante, mettendo in rete Catanzaro, Lamezia e tutti gli altri territori. Non mi interessa costruire una leadership personale. Mi interessa costruire una comunità politica, una classe dirigente e una proposta credibile per il futuro. Perché il nostro obiettivo non deve essere semplicemente esserci alle prossime elezioni. Deve essere arrivarci preparati, con idee, persone competenti e un progetto riconoscibile.”
