Le elezioni suppletive di Reggio Calabria diventano anche un banco di prova per il dibattito interno al centrodestra. A parlare dello scenario politico è stato il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenuto a margine di un evento alla Cittadella regionale di Catanzaro. Secondo Occhiuto, il risultato del voto reggino potrà rappresentare un elemento di riflessione anche a livello nazionale, soprattutto in relazione al tema delle alleanze e degli equilibri all’interno della coalizione. “Credo che il centrodestra sia nelle condizioni di vincere le elezioni soprattutto se rimane distinto dalla destra populista di Futuro Nazionale“, ha dichiarato.
Nel suo intervento, Occhiuto ha spiegato che la competizione elettorale nel collegio uninominale 05 Calabria potrebbe assumere un significato più ampio rispetto al solo territorio reggino. “Cercheremo di dimostrarlo con le suppletive a Reggio Calabria per fare del risultato a Reggio un esempio, una bussola, anche per il centrodestra nazionale sulle alleanze”, ha affermato il presidente della Regione. Le sue parole si inseriscono nel confronto politico in corso in vista del voto, con diversi schieramenti impegnati nella campagna elettorale per il seggio alla Camera dei Deputati.
Il rapporto con Vannacci e lo spazio politico di Futuro Nazionale
Rispondendo a una domanda sul ruolo di Roberto Vannacci e sull’ipotesi che la sua presenza possa rappresentare una sfida soprattutto per il centrodestra e per Forza Italia, più che per il centrosinistra, Occhiuto ha dichiarato: “A me pare così. Vannacci – osserva – fa il suo lavoro. Ha aggredito uno spazio politico che c’è in tutta Europa”. Il presidente della Regione Calabria ha quindi analizzato la crescita di uno spazio politico legato a posizioni più identitarie, distinguendo però il consenso elettorale dalla costruzione di una maggioranza.
Nel proseguire la propria riflessione, Occhiuto ha sottolineato la differenza tra il risultato ottenuto da una singola forza politica e la capacità di costruire una coalizione competitiva. “Tuttavia, la politica è una cosa l’aritmetica un’altra”, ha dichiarato. Secondo il presidente della Regione Calabria, un eventuale risultato significativo di Vannacci non determinerebbe automaticamente un vantaggio complessivo per il centrodestra. “Vannacci può anche avere un risultato importante ma non è detto che il centrodestra vinca con Vannacci, forse diventa più competitivo ancora se rafforza la parte più riformista, più liberale, che non è più rappresentata affatto, anzi è rappresentata nel centrosinistra”.
