Antonino Marcianò, già candidato al Consiglio comunale nella lista Cannizzaro Sindaco e forte delle oltre 600 preferenze ottenute alle ultime elezioni amministrative, interviene in vista delle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, ufficializzando la propria posizione a sostegno di Fabio Roscioli. Marcianò definisce il consenso ricevuto alle amministrative non come un traguardo personale, ma come un impegno nei confronti della città e delle persone che hanno scelto di sostenerlo. “In poco più di un mese di campagna elettorale abbiamo ottenuto un risultato straordinario, superando le 600 preferenze. Ma quelle persone non mi hanno votato affinché potessi appuntarmi una medaglia sul petto e dire “io valgo 600 voti”. Mi hanno votato affinché provassi a fare qualcosa per Reggio. Per questo considero quella fiducia non un trofeo, ma una responsabilità”.
Marcianò rivendica quindi la scelta di proseguire il percorso politico avviato al fianco del sindaco Francesco Cannizzaro, sottolineando alcuni interventi e cambiamenti che, secondo la sua analisi, hanno interessato la città negli ultimi mesi. “In poco più di cento giorni qualcosa a Reggio è cambiato. Penso ai nuovi investimenti sull’Aeroporto dello Stretto, a una città che sta tornando più pulita e ordinata, al ponte sul Calopinace, al cantiere del Museo del Mare e a un clima generale nel quale si percepisce il tentativo di riportare gradualmente Reggio alla normalità. C’è ancora tantissimo da fare ed è proprio per questo che non possiamo vanificare un percorso iniziato non a maggio, ma dieci anni fa”.
Nel suo intervento Marcianò affronta anche il tema della candidatura di Fabio Roscioli e le perplessità espresse da alcuni sul fatto che non sia originario di Reggio Calabria. “Qualcuno guarda con diffidenza a Roscioli perché non è reggino. Io credo che sarebbe un errore ridurre tutto a una questione di provenienza geografica. Non esistono soltanto questioni meridionali o settentrionali: esistono questioni nazionali. Francesco Cannizzaro ha fatto tanto per Reggio proprio mentre sedeva in Parlamento a Roma. Non vedo perché Roscioli, da Roma, non possa continuare a fare lo stesso, garantendo quella sponda nazionale di cui la città ha bisogno”.
Il confronto con l’area di Vannacci
Marcianò interviene anche sul dibattito interno al centrodestra e sulle altre posizioni presenti alle elezioni suppletive, spiegando le ragioni della propria scelta politica. “Qualcuno mi chiede perché la mia scelta non ricada sull’area di Roberto Vannacci. Rispondo ricordando un episodio che ho vissuto personalmente: ero a Roma alla manifestazione sulla remigrazione. In quella piazza non ho visto nessun generale a guidare quel popolo, ma migliaia di italiani arrivati da ogni parte della Nazione per sostenere una battaglia nella quale credevano. Per me la presenza conta e la coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa conta ancora di più”.
L’ex candidato al Consiglio comunale ribadisce infine la volontà di mantenere ferme le proprie convinzioni e di proseguire il percorso politico intrapreso. “Non rinnego una sola delle mie idee e non cambio una sola delle battaglie portate avanti in questi anni. Ho fiducia in Francesco Cannizzaro e credo nella necessità di dare continuità al progetto iniziato. La fiducia ricevuta dai reggini voglio onorarla con i fatti. Per questo, alle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, la mia scelta sarà Fabio Roscioli”.
