In vista delle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre, il presidente di Reggio Futura Italo Palmara interviene nel dibattito politico con un duro attacco alla sinistra reggina, accusandola di puntare su strategie elettorali già utilizzate in passato per contrastare i candidati del centrodestra. Al centro della polemica ci sono le accuse rivolte alla sinistra locale, che secondo Palmara starebbe facendo leva sul tema della provenienza del candidato avversario, l’avvocato Fabio Roscioli, attraverso la contrapposizione tra territorio e “stranieri”.
“Siamo alle solite. Si avvicina il voto per le suppletive e la sinistra reggina, puntuale come un orologio svizzero, tira fuori dal cilindro la tattica (a lei tanto cara) del “non passa lo straniero” (che nel caso di specie dovrebbe essere rappresentato dal candidato del centrodestra avv. Fabio Roscioli). A questa tecnica abbina poi quella del “dividi et impera”, classica strategia tipica di chi, non avendo alcun progetto politico da proporre alla comunità, ha come unica mira quella di indebolire la forza dell’avversario fomentando, in modo squallido, discordie, rivalità o divisioni interne.”
Il riferimento alle elezioni comunali del 2020
Nel suo intervento, Palmara richiama anche quanto accaduto nelle elezioni comunali di Reggio Calabria del 2020, sostenendo che la sinistra avrebbe già utilizzato una strategia simile contro la candidatura di Antonino Minicuci alla carica di sindaco. Secondo il presidente di Reggio Futura, gli elettori che allora sostennero Giuseppe Falcomatà avrebbero successivamente modificato il proprio giudizio, come dimostrerebbe, a suo avviso, il risultato delle ultime elezioni amministrative. “La speranza della sinistra reggina è dunque quella di riuscire a gabbare ancora una volta gli elettori reggini così come accadde nel 2020 contro la candidatura di Minicuci a Sindaco di Reggio Calabria.”
“Questi signori dimenticano però che gli elettori che nel 2020 hanno votato per Falcomatà, negli anni successivi nella maggior parte dei casi si sono pentiti amaramente di quella scelta. E questa non è semplicemente una nostra opinione, è un dato di fatto oggettivo acclarato e confermato dall’esito delle elezioni comunali dello scorso maggio che hanno visto la sinistra alle urne non semplicemente sconfitta, ma letteralmente spazzata via dagli elettori.”
Il caso Rosy Bindi e il tema dei candidati “stranieri”
Palmara prosegue poi il proprio intervento facendo riferimento a episodi del passato politico calabrese, citando la candidatura di Rosy Bindi, indicata dal Partito Democratico come capolista alla Camera in Calabria, nonostante fosse originaria di Siena. Secondo il presidente di Reggio Futura, il centrosinistra avrebbe quindi utilizzato in passato candidature esterne al territorio, criticando oggi una scelta analoga da parte del centrodestra.
“Peraltro, restando in tema di “stranieri”, qualcuno dovrebbe ricordare ai signori di sinistra che solo qualche anno fa il PD ha paracadutato in Calabria come capolista del partito alla Camera la signora Rosy Bindi da Siena. E lei, dopo essere stata comodamente eletta senza nemmeno dover fare campagna elettorale, per tutta risposta, in segno di “riconoscenza” (…) verso la nostra gente, da Presidente della Commissione Antimafia, ha levato a Reggio la sede principale dell’Agenzia dei beni confiscati e l’ha data a Roma.”
Il richiamo al voto su Reggio Città Metropolitana
Nel comunicato, Palmara affronta anche il tema della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ricordando il voto parlamentare del 2009 e rivendicando il sostegno del centrodestra al riconoscimento dell’ente. L’esponente di Reggio Futura sottolinea invece il mancato appoggio, secondo la sua ricostruzione, da parte di alcuni parlamentari del centrosinistra. “Sempre a proposito di “stranieri”, vogliamo poi ulteriormente rinfrescare la memoria alla sinistra ricordando loro che nel 2009 tutti i parlamentari di centrodestra, uniti e compatti, hanno votato a favore di “Reggio Città Metropolitana”. Tutti, compresi quelli che la sinistra reggina cataloga come “stranieri”. Lo stesso purtroppo non può dirsi dei parlamentari del centrosinistra (compresi quelli calabresi…) che invece in quella occasione si sono ben guardati dal votare a favore di Reggio “Città Metropolitana”.”
In conclusione, Reggio Futura invita gli elettori della provincia reggina a non seguire, secondo Palmara, una strategia basata sulla contrapposizione interna al centrodestra, chiedendo un voto compatto per il candidato Fabio Roscioli. “Reggio Futura invita pertanto tutti gli elettori della provincia reggina a non cadere nella trappola tesa da quella sinistra che fino ad oggi tanto male ha fatto alla nostra terra e alla nostra gente: il 27 e 28 settembre rechiamoci alle urne e votiamo compattamente il candidato del centrodestra Fabio Roscioli. Per il bene di Reggio e di tutta la sua provincia”.
