La Federazione metropolitana del Partito Democratico interviene sulla candidatura di Fabio Roscioli alle elezioni suppletive del collegio uninominale di Reggio Calabria, contestando il percorso che ha portato alla scelta del candidato del centrodestra e puntando il dito contro una decisione ritenuta estranea al territorio. Al centro della presa di posizione ci sono le dichiarazioni dell’assessore Franchini a La7, che secondo il Pd reggino avrebbero chiarito la natura della candidatura. “Le parole dell’assessore Franchini a La7 hanno il pregio della sincerità e rappresentano una vera confessione politica: Fabio Roscioli è il candidato imposto da Roma ai sudditi reggini e non ha alcun legame con la città”, afferma la Federazione metropolitana del Partito democratico di Reggio Calabria.
Il Pd attacca Cannizzaro e Occhiuto sulla scelta di Roscioli
Secondo il Partito democratico, le parole dell’assessore avrebbero smentito la ricostruzione secondo cui la candidatura di Roscioli sarebbe stata una scelta maturata direttamente a livello locale. “Crollano così anche le balle raccontate da Francesco Cannizzaro, che aveva provato ad attribuirsi la scelta di Roscioli per esibire il proprio peso politico. A smentirlo è il suo stesso assessore. Né Cannizzaro, né Occhiuto hanno deciso alcunché, ma hanno semplicemente accettato e difeso la soluzione confezionata dai vertici nazionali di Forza Italia”, sostiene la federazione dem.
Nel comunicato il Pd prosegue contestando il metodo adottato dal centrodestra: “Il collegio di Reggio è stato trattato come un pacchetto di voti da utilizzare per sistemare gli equilibri interni di un partito. Ma il Parlamento non è un ufficio di collocamento per tesorieri nazionali e avvocati dei Berlusconi e Reggio non è il terreno sul quale il centrodestra e Vannacci possono fare a gara a chi è più postfascista”.
Il Pd invita gli elettori a scegliere Frank Benedetto
Guardando al voto del 27 e 28 settembre, la Federazione metropolitana del Partito democratico rivendica la candidatura di Frank Benedetto come espressione del territorio e contrappone la sua proposta a quella del centrodestra. “Il 27 e 28 settembre la scelta deve essere netta: a favore di Frank Benedetto, espressione autentica del territorio e contro un candidato imposto da Roma che Occhiuto e Cannizzaro tentano inutilmente di spacciare come una scelta reggina e che rappresenta la peggiore politica. Quella che ha allontanato i cittadini dalle urne e svenduto il Mezzogiorno e i diritti dei suoi cittadini”, afferma il Pd.
Nel finale del comunicato la federazione dem torna anche sul tema dell’autonomia differenziata e sulle scelte politiche del centrodestra: “Così come continua a fare questo centrodestra che regala voti a esponenti esterni, mentre sottobanco si continua a lavorare alle pre-intese dell’autonomia differenziata nonostante la sentenza della Corte Costituzionale. I reggini stavolta non possono avere dubbi in cabina elettorale”.
