Il “Comitato 1112 Reggio Calabria Futuro Nazionale”, guidato dal referente cittadino Tito Francesco Galtieri, interviene con una nota ufficiale a poche ore dall’inizio del silenzio elettorale per le suppletive del 27 e 28 settembre, scardinando i vecchi metodi comunicativi dei blocchi di potere locali. “Assistiamo a una narrazione surreale proprio agli sgoccioli di questa campagna elettorale – esordisce con fermezza Tito Galtieri. Una successione frenetica di sketch mediatici sui social dove ci vengono mostrati, all’improvviso, la pulizia dei quartieri, il ripristino delle condotte idriche, scavi, manti stradali rifatti e fontane pubbliche riattivate. Il messaggio implicito è sempre lo stesso: ‘Guarda quanto sono bello, guarda quanto sono bravo, votate miei sudditi chi decido io affinché questa efficienza continui’. Riteniamo questa linea profondamente offensiva per l’intelligenza dei reggini: solamente in una città capovolta come Reggio l’inimmaginabile e l’assurdo possono divenire realtà celebrata”.
“Una crisi politica e gestionale affligge il nostro territorio ormai da decenni e, purtroppo, anche questa volta il destino della città sembra ostaggio delle stesse vecchie logiche. Davanti a questi teatrini d’ultima ora, tornano attuali i versi scritti da mio padre Pino Galtieri nel suo libro: “…Non appena sù eletti, prima ancora i ggùvernari già si sentunu patruni rogni cosa ru Comuni, e si ricordunu i bbotta l’interessi generali. Città povira, disgraziata ca na sorti snaturata vozzi mi sì guvernata di ‘na ggìunta ripizzata cu tri quattru ‘pertinenti chi non valunu pì nenti ma chi si ‘mmustrunu a parata p’ogni minima cazzata e a presentunu cuntenti comu fussi ‘na truvata'”, rimarca.
“Siamo stati purtroppo abituati a una politica deleteria, basata sui diritti costantemente scambiati per favori”
Il referente del Comitato 1112 affonda il colpo sul metodo che “ha bloccato lo sviluppo della città. Siamo stati purtroppo abituati a una politica deleteria, basata sui diritti costantemente scambiati per favori. Dire di essere stati bravi per aver riparato una condotta, spurgato un tombino o ripulito un quartiere sommerso dall’immondizia è un insulto. Tutto questo non è affatto un favore concesso alla cittadinanza, è un diritto sacrosanto. Un’amministrazione seria e che si rispetti garantisce questi servizi come ordinaria amministrazione quotidiana e non può certo vantarli come trofei. Che si tratti della precedente amministrazione Falcomatà, o della attuale del centrodestra locale con Cannizzaro, o dei loro predecessori, i sindaci e consiglieri hanno e avevano l’obbligo istituzionale di garantire la normalità. È una responsabilità affidata loro dal popolo e nessuno dovrebbe rivolgergli un plauso o un grazie per questo. Nelle città “normali” l’ovvio non si trasforma in parata”, sottolinea.
“Saremmo davvero curiosi di conoscere cosa di straordinario abbiano realizzato per Reggio”
“Detto ciò – incalza Galtieri – saprebbero dirci i registi di questo sistema locale, che oggi chiedono la fiducia dei cittadini per interposta persona attraverso il candidato “straniero” Roscioli in nome di una presunta “continuità”, di quale continuità stiano parlando? Escludendo la normale amministrazione, saremmo davvero curiosi di conoscere cosa di straordinario abbiano realizzato per Reggio per pretendere che i cittadini firmino l’ennesimo assegno in bianco. Perché ci si vanta attribuendosi meriti su attività ordinarie che andrebbero invece assicurate con la responsabilità del buon padre di famiglia, onorando il mandato ricevuto? Se ci sono meriti straordinari ed effettivi, è giusto e legittimo che se li prendano: noi saremo i primi a complimentarci e a invitare a continuare, perché noi vogliamo esclusivamente il bene di Reggio e della nostra comunità. Siamo pronti a dare a Cesare quel che è di Cesare, indipendentemente dalla destra o dalla sinistra”.
La conclusione di Galtieri è un appello “alla dignità e alla svolta nelle urne”. “Come sigillano i versi dell’opera di mio padre Pino Galtieri: “…Nc’è bisognu i nà ddrizzata dopu l’urtima ‘nfurnata, si ‘ndì chiamunu a vutari, non ‘nddajimu cchiù a scurdari i cu si preoccupau quandu fu chi guvernau di putiri disbrigari suli affari personali”. Il 27 e 28 settembre non dimentichiamo chi ha usato il potere solo per ambizioni proprie e dinastie familiari. Sosteniamo Mimmo Giannetta, sosteniamo Futuro Nazionale. Facciamolo liberi e a testa alta, facciamolo per il futuro di Reggio Calabria”.
