Il quadro politico italiano continua a registrare cambiamenti nelle intenzioni di voto. La Supermedia YouTrend-AGI, elaborata sulla base dei principali sondaggi nazionali e aggiornata al 24 settembre 2026, mostra una situazione caratterizzata dalla crescita di alcuni partiti e dalla flessione di altri rispetto alle elezioni politiche del 2022. In testa alla rilevazione resta Fratelli d’Italia, che si conferma il primo partito con il 27% delle preferenze stimate, mentre il Partito Democratico si posiziona al secondo posto con il 20,8%. Tra i principali movimenti in calo figurano invece il Movimento 5 Stelle, accreditato al 12,6%, e la Lega, che si attesterebbe al 5,6%.
Fratelli d’Italia resta primo partito: 27% nella Supermedia
Secondo la rilevazione pubblicata da YouTrend-AGI, Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni si conferma in cima alle intenzioni di voto con una percentuale del 27%. Il dato evidenziato nella grafica indica una variazione positiva di +1 punto percentuale rispetto alle elezioni politiche del 2022. Il partito della presidente del Consiglio mantiene quindi una posizione centrale nello scenario politico nazionale, confermandosi come la principale forza indicata dagli elettori nei sondaggi aggregati.
Il Pd cresce al 20,8%: +1,8 punti rispetto al 2022
Al secondo posto si colloca il Partito Democratico, che nella Supermedia raggiunge il 20,8%. Il dato rappresenta una crescita di 1,8 punti percentuali rispetto al risultato delle elezioni politiche del 2022, secondo il confronto riportato nella rilevazione. Il Pd si conferma così la principale forza dell’area progressista, riducendo la distanza rispetto al primo partito.
Movimento 5 Stelle in discesa: il dato scende al 12,6%
La Supermedia registra invece una flessione per il Movimento 5 Stelle, indicato al 12,6%. Rispetto alle elezioni politiche del 2022, il movimento registra una variazione negativa di 2,8 punti percentuali. Il dato evidenzia una fase più complessa per il partito guidato da Giuseppe Conte, dopo il risultato ottenuto alle ultime elezioni nazionali.
Futuro Nazionale debutta al 7,8%, Forza Italia al 7,4%
Tra le forze politiche presenti nella rilevazione compare anche Futuro Nazionale, indicato al 7,8%. Per il confronto con il 2022 la grafica non riporta una variazione, trattandosi di una formazione non presente nello stesso modo nella precedente tornata elettorale. Subito dietro si trova Forza Italia, con il 7,4%, dato che nella comparazione con le politiche del 2022 rappresenta una variazione negativa di 0,7 punti percentuali.
Alleanza Verdi e Sinistra cresce: 6,5%. Cala la Lega al 5,6%
Tra i partiti che registrano una crescita significativa rispetto al 2022 c’è Alleanza Verdi e Sinistra, che arriva al 6,5%. Il dato indicato nella Supermedia segnala un incremento di 2,9 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni politiche. Di segno opposto il dato della Lega, che si attesta al 5,6%, con una variazione negativa di 3,2 punti percentuali rispetto al voto del 2022.
Gli altri partiti: Azione, Italia Viva, +Europa e Noi Moderati
Nella parte più bassa della rilevazione trovano spazio gli altri partiti. Azione viene indicata al 3,4%, mentre Italia Viva raggiunge il 2,2%. Per entrambe le forze la grafica non indica una variazione rispetto alle politiche del 2022. +Europa si attesta all’1,5%, con una variazione negativa di 1,3 punti percentuali rispetto al precedente confronto. Noi Moderati viene invece rilevato all’1,1%, con una variazione positiva di 0,2 punti percentuali.
Sud Chiama Nord all’1,1%: il movimento di De Luca cresce rispetto al 2022
Tra i dati evidenziati nella grafica compare anche Sud Chiama Nord, il movimento fondato da Cateno De Luca, che raggiunge l’1,1% nella Supermedia. La rilevazione indica una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto alle elezioni politiche del 2022. Il dato arriva in una fase nella quale il movimento siciliano sta cercando di rafforzare la propria presenza politica anche oltre il territorio regionale, con l’obiettivo dichiarato dai propri esponenti di ampliare il consenso nel Mezzogiorno.

