Il Partito Socialista Siciliano torna a rafforzare la propria presenza nello scenario politico regionale con un nuovo accordo federativo con il Partito Socialista Democratico Italiano. La decisione è arrivata al termine di una riunione svoltasi a Palermo, durante la quale i socialisti e i socialdemocratici siciliani hanno scelto di rilanciare il ruolo autonomo della componente riformista e laico-socialista nell’isola. Il percorso avviato dal Pss, rifondato nel 2013, punta a consolidare una continuità politica e organizzativa mantenuta negli anni, anche nei periodi in cui il partito aveva scelto di federarsi con altri soggetti dell’area socialista e riformista. La direzione del partito ha ricevuto dagli iscritti il mandato per sottoscrivere il patto con il Psdi guidato dal segretario nazionale Paolo Preti, dando così vita a una nuova fase di collaborazione politica.
L’intesa tra Pss e Psdi: Matasso nella direzione nazionale socialdemocratica
L’accordo federativo prevede un rafforzamento della rappresentanza siciliana all’interno del Partito Socialista Democratico Italiano. In base all’intesa raggiunta, il segretario regionale del Partito Socialista Siciliano, Antonio Matasso, entrerà a far parte della direzione nazionale del Psdi. Matasso rappresenterà il percorso del Pss, nato anche grazie al contributo di esponenti della diaspora saragattiana e del Garofano, all’interno della struttura dirigente nazionale socialdemocratica. Gli iscritti al Partito Socialista Siciliano aderiranno inoltre al Partito Socialdemocratico, acquisendo la relativa tessera, nell’ambito del nuovo percorso federativo. Il patto stabilisce anche che Antonio Matasso assuma il ruolo di segretario regionale del Psdi e di responsabile in Sicilia del simbolo storico del Sole nascente, mentre a livello nazionale il contrassegno resta affidato al segretario nazionale Paolo Preti, indicato dal congresso socialdemocratico del 2025.
La continuità storica del simbolo socialdemocratico
Alla base dell’intesa vi sono anche le recenti pronunce giurisdizionali che, secondo quanto comunicato dal partito, hanno confermato la continuità storica e giuridica del simbolo del Sole nascente di Giuseppe Saragat in capo al Psdi e al suo gruppo dirigente eletto un anno fa. Il riferimento è alla tradizione politica della socialdemocrazia italiana, legata alla figura di Giuseppe Saragat, storico leader del Partito Socialista Democratico Italiano e presidente della Repubblica dal 1964 al 1971. Il nuovo accordo punta quindi a riunire sotto un unico percorso organizzativo diverse componenti della tradizione socialista e socialdemocratica presenti in Sicilia, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare una proposta politica autonoma nell’area riformista.
Il Pss: “una continuità organizzativa mai interrotta”
Il Partito Socialista Siciliano ha ricordato come la propria esperienza politica non sia mai stata interrotta dalla rifondazione del 2013. Pur attraversando diverse fasi di collaborazione e federazione con altri soggetti dell’area laico-socialista e riformista, il partito rivendica di aver mantenuto una propria struttura organizzativa e una continuità interna. La scelta di sottoscrivere l’accordo con il Psdi rappresenta dunque, secondo la dirigenza, un nuovo passaggio per rafforzare la presenza socialista in Sicilia e collegarla a una dimensione nazionale.
L’omaggio a Emma Bonino e il ricordo di Giuseppe Barbaccia
Al momento della firma dell’accordo, Paolo Preti e Antonio Matasso hanno voluto dedicare un omaggio alla figura di Emma Bonino, oltre a ricordare il professor Giuseppe Barbaccia, recentemente scomparso. Barbaccia è stato definito dal partito un importante intellettuale socialista siciliano, per anni docente nelle Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Palermo, nonché tra i promotori della rinascita del Partito Socialista Siciliano. Il suo contributo viene indicato come parte integrante del percorso che ha portato alla ricostruzione dell’identità politica del Pss e alla nuova fase inaugurata con l’accordo federativo con il Partito Socialista Democratico Italiano. Con questa intesa, i socialisti siciliani puntano quindi a una nuova stagione organizzativa, riportando al centro il tema dell’autonomia riformista e della presenza della cultura socialista nel dibattito politico regionale.
