Secondo il report dell’Inail, al 31 luglio, al netto degli infortuni agli studenti, aumentano gli incidenti sul lavoro in Sicilia: +9,8%, da 10.771 a 11.822, dato superiore all’incremento avvenuto in ambito nazionale pari a +4,9% (256.471 eventi registrati al 31 luglio 2026 in tutta Italia, rispetto ai 244.495 dello stesso periodo del 2025). Nei primi sette mesi del 2026 le denunce presentate all’Inail, per infortuni occorsi a studenti residenti in Sicilia, sono state 2.285, in aumento del 10,1% rispetto al dato di luglio 2025 pari a 2.075 denunce. Nella regione, al 31 luglio, si registrano 50 denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale, a fronte delle 51 presentate nello stesso periodo del 2025. In Italia, sempre nello stesso periodo, si sono registrate 582 denunce di infortunio con esito mortale, al netto degli infortuni mortali occorsi a studenti, rispetto alle 600 registrate nello stesso periodo del 2025.
In Sicilia la gestione Industria e Servizi presenta un incremento del fenomeno infortunistico pari al 10,3%; stabile l’andamento infortunistico nella gestione Agricoltura con 1.048 infortuni denunciati al 31 luglio, mentre la gestione degli infortuni in conto Stato registra un incremento pari al 11,9% con 3.687 eventi denunciati al 31 luglio a fronte dei 3.294 del corrispondente periodo del 2025. Analizzando i dati per singolo settore d’attività economica – dice l’Inail – assistiamo al maggior numero di eventi infortunistici nel settore sanità e assistenza sociale, 1.403 casi denunciati nei primi sette mesi del 2026, seguito dal settore delle costruzioni con 1.149 denunce, dal settore commercio all’ingrosso e al dettaglio con 1.080 denunce e dal settore trasporto e magazzinaggio con 915 denunce. L’andamento degli infortuni in itinere (cioè quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro-casa), al netto degli studenti, si caratterizza per un incremento del 11,8%, da 2.615 registrati al 31 luglio 2025 a 2.923 eventi denunciati nei primi sette mesi del 2026.
