Serie D, il Trapani sospende due membri dello staff: “comportamenti gravi, hanno chiesto più volte di essere esonerati”

Il club granata parla di "comportamenti gravi" e contesta le tensioni interne dopo quattro sconfitte consecutive: "Gli interessi dell'FC Trapani 1905 verranno tutelati prima di ogni altra cosa"

Il Trapani interviene ufficialmente sulle tensioni emerse negli ultimi giorni all’interno dell’ambiente granata e comunica la sospensione con effetto immediato di due componenti dello staff tecnico, Mazzola e Spataro, annunciando anche l’intenzione di tutelarsi nelle sedi opportune. In una nota ufficiale la società comunica di “aver sospeso con effetto immediato i signori Mazzola e Spataro, membri dello staff tecnico, per comportamenti gravi tenuti negli ultimi giorni, ed ha dato mandato di agire a propria tutela nei confronti di questi due signori”.

Secondo il club, alla base della situazione ci sarebbe il mancato accordo sulla scelta della società di riportare gli allenamenti a Trapani, dopo il periodo trascorso lontano dalla città, a Palermo. “Tali comportamenti sono nati dal rifiuto di una scelta precisa della società: riportare la squadra ad allenarsi a Trapani, invece di lasciarla lontana da casa, a Palermo dove guarda caso vivono questi signori. Atteggiamenti che sono stati inoltre tollerati da chi li aveva voluti a Trapani, nonostante esperienze passate molto negative”, si legge nella nota.

Il campo Mokarta di Erice al centro del progetto della società

Il Trapani ribadisce la propria posizione sul tema degli impianti sportivi e indica nel campo Mokarta di Erice la soluzione ritenuta più adatta per la preparazione della squadra. “Il campo Mokarta di Erice è un impianto bello e completo, con tutto ciò che serve agli allenamenti di una squadra di Serie D. È anche al centro del progetto di ristrutturazione discusso più volte negli ultimi giorni con il Comune di Erice, compresa la possibilità di disputarvi le gare a porte chiuse. Per il Presidente Antonini è la soluzione giusta”.

Nella nota il club sostiene inoltre che lo staff tecnico avrebbe manifestato più volte la volontà di interrompere il rapporto, mentre la società avrebbe respinto questa ipotesi. Lo staff tecnico ha manifestato più volte la volontà di essere esonerato, con il chiaro obiettivo di prendersi lo stipendio seduti sul divano e la società ha sempre respinto questa richiesta”, afferma il Trapani.

La società attribuisce inoltre parte delle difficoltà attuali alla situazione legata agli impianti e al rapporto con il territorio, chiedendo unità a tutte le componenti del club. “La situazione che stiamo vivendo è causata come tutti sanno in larga parte dal Libero Consorzio, che ha di fatto cacciato la squadra da Trapani. In un momento del genere la società chiede a tutti lo stesso spirito e la stessa collaborazione, anche nelle sconfitte. Si vince insieme e si perde insieme”.

Il caso delle sconfitte e le accuse sulle tensioni interne

Il Trapani collega le tensioni anche al momento sportivo della squadra, reduce da quattro sconfitte consecutive, e critica l’atteggiamento dello staff coinvolto nella vicenda. “Questo vale anche per uno staff che, dopo quattro sconfitte consecutive, sembra più interessato ad andarsene con lo stipendio garantito che a rimettere in piedi la squadra, con la quale anzi sta attuando l’atteggiamento tipico di chi vuole fomentare ulteriori proteste per annacquare la loro gravissima posizione”.  La società respinge inoltre le ricostruzioni circolate nelle ultime ore su presunte contestazioni interne da parte dei giocatori. “Nelle ultime ore i soliti organi di disinformazione locale hanno diffuso la notizia di una squadra “in rivolta”. È falsa. Tra fine luglio e agosto, al momento della firma dei contratti, la grande maggioranza della prima squadra ha ricevuto due mensilità anticipate. Chi non aveva ricevuto acconti sta ricevendo in questi giorni il primo stipendio”.

Infine, il Trapani richiama l’attenzione sulle difficoltà di sostenere un progetto calcistico senza una piena disponibilità delle strutture e del supporto economico necessario, lasciando aperta anche la possibilità di valutare il prosieguo della stagione. “Come ha già dichiarato il Presidente Antonini, fare calcio senza stadio, senza tifosi e senza sponsor è un controsenso che non si può reggere a lungo soprattutto quando i primi a tradire vengono dall’interno stesso della società, che valuterà a breve se proseguire questo campionato da “sfrattata”. Il club conclude ribadendo la volontà di difendere il proprio progetto e gli interessi societari: “In ogni caso, gli interessi dell’FC Trapani 1905 verranno tutelati prima di ogni altra cosa”.