Un confronto tra passato e presente sui conti pubblici della Regione Siciliana. È questo il tema centrale dell’intervento del presidente della Regione Renato Schifani, che durante Itaca 2026, in corso a Formello, ha rivendicato il percorso economico e amministrativo portato avanti dalla sua giunta. “Nel 2017 in Sicilia col governo di centrosinistra la Regione aveva un disavanzo di 7 miliardi, adesso siamo in avanzo di 5,5 miliardi. Sono numeri, no teorie e auspici”, ha dichiarato Schifani nel corso del suo intervento. Il presidente della Regione ha quindi posto l’accento sui dati finanziari, indicandoli come elemento centrale per valutare l’azione amministrativa e il cambiamento della situazione economica dell’ente.
Rating, occupazione e crescita: Schifani rivendica i risultati economici della Sicilia
Nel suo intervento a Itaca 2026, Schifani ha richiamato anche altri indicatori che, secondo il presidente della Regione, evidenzierebbero un miglioramento del quadro economico siciliano. “Tutte le agenzie internazionali hanno elevato il rating della Regione, sono aumentati i rientri di giovani in Sicilia, le entrate tributarie, cresciuta l’occupazione, il Pil della regione sale più che nel resto del Paese”, ha affermato. Il governatore siciliano ha collegato questi risultati alla linea politica e amministrativa adottata dalla sua maggioranza, spiegando il riferimento al modello liberale che intende seguire. “Perché? Non sono un economista ma un giurista, ma ho avuto la fortuna di vivere a fianco di Berlusconi, nella cultura liberale. Sono orgoglioso del fatto che Berlusconi mi abbia voluto alla guida della Sicilia e sto attuando il suo modello”, ha dichiarato Schifani.
Il modello amministrativo e il richiamo alla cultura liberale
Nel suo discorso, il presidente della Regione ha sottolineato il legame con l’esperienza politica di Silvio Berlusconi, richiamando un’impostazione basata, secondo le sue parole, sulla cultura liberale e sulla valorizzazione della crescita economica. Schifani ha evidenziato come il suo percorso alla guida della Sicilia sia orientato alla realizzazione di interventi strutturali e alla gestione dei conti pubblici, indicando nei risultati economici uno degli elementi principali del mandato.
Il nuovo Polo pediatrico di Palermo: “Un cantiere fermo da 12 anni”
Tra le opere citate come risultati dell’attività amministrativa, il presidente della Regione ha ricordato il progetto del nuovo Polo pediatrico di Palermo, sottolineando lo sblocco di un intervento rimasto fermo per lungo tempo. Schifani ha parlato della gara d’appalto aggiudicata per la realizzazione della struttura definendola “un cantiere che era fermo da 12 anni”. L’intervento rappresenta, nelle parole del governatore, uno degli esempi concreti dell’azione della Regione nel settore delle infrastrutture sanitarie e dei servizi dedicati ai cittadini.
Rifiuti, Schifani rilancia i termovalorizzatori: “Scandaloso spendere 100 milioni per portarli all’estero”
Un altro tema affrontato dal presidente della Regione riguarda la gestione dei rifiuti in Sicilia. Schifani ha citato il progetto per la realizzazione di due termovalorizzatori, previsti a Palermo e Catania, spiegando le ragioni alla base della scelta. “Perché è scandaloso che la Sicilia spenda ogni anno 100 milioni di euro per portare i rifiuti all’estero”, ha dichiarato il presidente della Regione. Secondo Schifani, la realizzazione degli impianti rappresenterebbe una risposta alla necessità di affrontare in modo strutturale il problema dello smaltimento dei rifiuti e ridurre i costi sostenuti per il trasferimento fuori dall’Isola.
